Intanto vi dico il nome del mister X per la fascia.

25.08.2019 13:57 di Luca Ronchi   Vedi letture
Intanto vi dico il nome del mister X per la fascia.

Oddio il cialtrone del mercato ci ha preso ancora! Mentre tutti facevano i soliti nomi, io vi continuavo a dire dell'esistenza di un mister X mai detto. Ma voi continuate pure a scrivere che arriva questo e quell'altro giocatore, mentre le persone serie e oneste, sanno dove trovare le poche cose ma vere e certificate. 

Io getto l'amo, ma non occupandomi di mercato, lascio agli altri cercare il nome, se sono così bravi dovrebbero arrivarci, invece niente, continuano con 'sto caxxo di Laxalt. 

Dopo i sondaggi per Laxalt del Milan, il nome nuovo è Guilherme Arana, esterno brasiliano classe 1997 in uscita dal Siviglia. Esploso molto giovane al Corinthians, Arana è arrivato al Siviglia nel mercato di riparazione del 2017-18. In Spagna però non ha avuto grande spazio e per questo gli andalusi potrebbero accettare di farlo partire in prestito. Ma come gioca Arana? In Brasile è quasi sempre stato schierato da terzino sinistro in una difesa a quattro. La sua vocazione offensiva, però, ne fa un potenziale quinto di centrocampo adatto al sistema di gioco di Gasperini.

Sia chiaro, non ho detto che arriverà al 100%, anche perchè l'Atalanta non è l'unica interessata al giocatore, ma se Reca andrà alla Spal, potrebbe essere il mister X che vi dicevo. Ora aspettate che ve la dia la Gazzetta, Sky o TMW, perchè guai credere alle poche cose, buone, oneste e genuine di Bergamonerazzurra. CIALTRONI!

CONFERENZA STAMPA GASPERINI

Quali sono le ambizioni?
"Abbiamo ambizioni di salvezza. Poi pensiamo tutto il resto, condivido in pieno le parole del presidente. Condivido il discorso dell'unità, non è un senso di debolezza. Essere umili non vuol dire non essere ambiziosi. Si riparte da zero, quello che abbiamo fatto lo scorso anno rimane. Siamo arrivati a pari punti dall'Inter, un punto sul Milan, tre dalla Roma, distanze esigue. Gli obiettivi li cercheremo strada facendo, non possiamo dire giochiamo per scudetto, Champions o Europa. Dopo otto giornate eravamo terzultimi, vuol dire aver superato almeno 11 squadre. In quel momento ragionavamo da salvezza". 

Nelle sue prime stagioni c'è stato un avvio un po' tormentato.
"Adesso giochiamo, domani abbiamo una partita molto impegnativa su un campo difficile. Ci sono tanti ex, abbiamo intenzione di avere un approccio per dare un segnale forte, in primis a noi stessi. Le incognite e le difficoltà ci sono per il valore della SPAL, vogliamo partire subito forte". 

Come sta la squadra?
"Nella prima partita ci sono sempre le incognite. Il campionato inizia con continuità dalla terza. Da lì ci sarà anche la Champions di mezzo, adesso un po' per tutte è l'inizio. Non ci sono grandi riscontri, alcune squadre hanno giocato in Coppa ma il campionato è un'altra cosa. Ci siamo allenati bene, si sono impegnati tutti. Non è stato facile, anche per via del caldo. Bisogna iniziare il campionato per toglierci questi dubbi".

Cosa comporta la conferma del blocco?
"Per noi è un vantaggio, dal punto di vista tattico e dell'esperienza. Siamo in grado di affrontare le partite con maggiori conoscenze. Ci sono squadre che hanno fatto grande mercato. Noi abbiamo confermato l'ossatura, ma non ho visto vendere big. Tutte le squadre sono rimaste e hanno acquistato. Globalmente nelle rose vedo squadre più forti perché hanno mantenuto e inserito nuovi elementi. Poi ci vuole più tempo, ma due o tre squadre hanno fatto operazioni interessanti. C'è un tentativo da parte di tutti di migliorarsi, sentendo i riferimenti siamo da stimolo a tante squadre. A inserire giocatori nuovi nell'immediato non è semplice". 

Senza Ilicic bisognerà cambiare.
"Abbiamo Ilicic e Castagne fuori. Domani è una partita particolare, arriviamo con le motivazioni giuste. Sarà importante l'approccio. Umiltà e ambizione, ma anche voglia di fare risultato. Non è una cosa così banale, è la natura delle persone adagiarsi sui risultati. Non sarà facile, ma sull'atteggiamento non possiamo sbagliare. Dobbiamo avere la stessa voglia di fare risultato, di sacrificio per fare delle buone prestazioni, questo dobbiamo andare principalmente a cercare. Domani ci sono tanti ragazzi che sono stati determinanti, da Petagna e Kurtic. Berisha, D'Alessandro, Paloschi, un campionato fantastico da 72 punti, sono ragazzi che ricordiamo con grande affetto. Ma il calcio è così, passa".

Domani è una buona occasione per vedere come funziona la squadra con tre giocatori offensivi?
"In avanti abbiamo più soluzioni. Non abbiamo un'alternativa ad Ilicic, anche come caratteristiche. Può giocare il Papu o anchi altri. Zapata gioca, Muriel partirà dalla panchina, ha avuto un po' di febbre. È una soluzione in corso, dobbiamo trovare un adattamento alla mancanza di Ilicic. Anche Muriel ci dà delle soluzioni in più, non abbiamo l'alternativa ad Ilicic. Skrtel è arrivato tardi, ma ci darà una mano. Sarà utile anche lui". 

Considero chiuso il mercato?
"Non lo so, non ne ho la più pallida idea. Noi siamo questi. Se arriverà qualcuno vedremo. In funzione della prima partita e dalla Champions è chiuso, serviva inserire giocatori prima. Domani non viene Reca, non viene Pessina, perché c'è il mercato aperto, sono tutti ragazzi che possono andar via. C'è anche il discorso di Barrow, di Ibanez, riguardano un po' tutte le società. Il mercato aperto ad inizio campionato è una follia".