L'Inter sfida alla Juve sul mercato, pronto un tesoretto da 150mln. Duello per Gosens e Kulusevsky.

29.11.2019 07:22 di Luca Ronchi   Vedi letture
L'Inter sfida alla Juve sul mercato, pronto un tesoretto da 150mln. Duello per Gosens e Kulusevsky.

Dal brasiliano fino a Icardi, Nainggolan, Perisic e Joao Mario, per i nerazzurri 150 milioni di tesoretto: ecco tutte le strategie nerazzurre

C’è un’isola del tesoro nell’orizzonte nerazzurro, ma potrà essere raggiunta solo in estate. Intanto in viale della Liberazione cominciano a fare un po’ di conti. Contando solo chi sta giocando in prestito altrove, si sfiora facilmente quota 150 milioni di euro: senza considerare i relativi risparmi sugli ingaggi. Nell’ultimo fixing spicca Mauro Icardi con i 70 milioni di riscatto pattuiti con il Psg; poi ci sono Gabigol (25 milioni), Perisic (20), Joao Mario (18) e Nainggolan (15). La stima è per difetto, ma solo la vicenda dell’attaccante brasiliano avrà sviluppi a breve, visto che il prestito al Flamengo scade a fine dicembre.

Il trend di Maurito a Parigi è davvero super ed è chiaro che il riscatto del Psg appare molto più che verosimile. Allo stesso modo anche Perisic al Bayern Monaco e Joao Mario si stanno guadagnando la conferma per la prossima stagione. C’è, quindi, la vicenda più intrigante. Vinta la Libertadores e il titolo brasiliano,il Flamengo si sta preparando all’ultimo, prestigioso atto: il Mondiale per club. Anche per questo motivo la trattativa per il rinnovo di Gabigol è entrata in un cono d’ombra. Sinora il giocatore non s’è accordato con la società brasiliana (offerti 4, richiesta 6), a dispetto dell’intesa tra i club. Ma un eventuale nuovo trionfo potrebbe alzare ancora l’asticella. Magari con l’inserimento di una big europea. All’Inter sperano proprio questo: con un rialzo del prezzo almeno sino a 25 milioni. Ecco ora Radja Nainggolan, tornato al top ma non per tornare a Milano. Così andranno valutate nuove offerte, magari dall’estero. E in quest’ottica il management di Zhang potrà recuperare una quindicina di milioni.

È scontato che l’ad Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio faranno il punto con Conte dopo il Barcellona. Ovviamente la strategia per gennaio dipenderà dall’eventuale qualificazione agli ottavi. Con maggiori introiti, infatti, la posta può aumentare, ma è chiaro che la proprietà preferisce puntare su giocatori di prospettiva. Sotto questo profilo il nome che può mettere tutti d’accordo è quello di Dejan Kulusevski, lo svedese del Parma, di proprietà dell’Atalanta. Costo 40 milioni. Nonostante la concorrenza della Juve e della Premier i nerazzurri sono forti in ogni caso, sia per averlo subito che in estate. Ma il club emiliano per ora tiene dura, non vuol rischiare la salvezza… Intanto in prospettiva torna d’attualità la candidatura del laziale Sergej Milinkovic Savic, valutato almeno 80 milioni. Siamo nell’ambito delle idee. Un po’ più concreto, invece, il disegno per Emerson Palmieri, che non rinnova il contratto in scadenza nel 2022 con il Chelsea. Con Asamoah acciaccato si capisce che serve un punto fermo a sinistra per il futuro. E Conte conosce bene l’italo-brasiliano, lo ha allenato proprio a Londra. (Gazzetta dello Sport)

GOSENS- Il terzino sinistro sarà il ruolo della prossima estate in Serie A: la maggior parte delle big dovrebbe muoversi per rafforzare la corsia mancina della difesa con investimenti importanti e in questo momento il miglior interprete del ruolo in Italia è certamente Robin Gosens, diventato una vera e propria arma di distruzione sulla fascia grazie al sapiente lavoro di Gasperini all'Atalanta. Dopo il quarto gol stagionale e la grandissima prova in Champions League, le sirene per lui continuano a suonare.

IRROMPE LA JUVE - I bianconeri, spesso alle prese con la fragilità di De Sciglio, potrebbero fare l'investimento già a gennaio (o al più rimandarlo a giugno) se si rendessero conto di essere scoperti in quel ruolo con il solo Alex Sandro e il nome del tedesco classe 1994 è il primo della lista. Non solo per Paratici, che si è espresso anche pubblicamente sul giocatore, visto che anche diversi club tedeschi hanno già fatto suonare il cellulare di Percassi per chiedere informazioni sul numero 8 orobico, seguito anche dall'Inter da parecchio tempo: giocando già con il modulo caro a Conte, il suo inserimento in squadra sarebbe immediato e i numeri sul suo rendimento parlano chiaro. Da solo ha già segnato più di tutti gli esterni a disposizione dell'ex ct sommati.

GIù LE MANI DAI NOSTRI- Non mi occupo di mercato, ma quando leggo tifosi incazzarsi perchè le big vengono a fare mercato in casa Atalanta, rabbrividisco per questi mentecatti che dovrebbero baciare i piedi dove camminano Inter, Milan, Juve che spendono 30mln per mezzi giocatori come Kessie, Gagliardini, Caldara etcetc.  E io dovrei rispettare l'opinione di queste "persone" che scrivono delle puttanate fotoniche? Percassi venderebbe la madre, pur di far plusvalenze mostruose, rifarsi una squadra più forte, lo stadio nuovo entrando in Champions. Vi svelo un segreto: Gosens non è Marcelo, sappiatelo. 

GOSENS- Il ragazzo è simpaticissimo, intelligente, di cultura, ma quando ha rifiutato lo Shalke, non l'ha fatto per l'Atalanta, ma per se stesso! Vi ho distrutto un mito bambinoni creduloni? A 24 anni un PROFESSIONISTA (non un tifoso che i soldi ce li mette per seguire l'Atalanta), fa un semplice ragionamento: meglio rinunciare a qualche milione oggi per guadagnarne il triplo un domani. E questo domani è arrivato grazie alla vetrina Champions che i tedeschi non gli offrivano. Smettetela con le troiate del tifo. Ai giocatori, allenatori, dirigente non gli fotte 'na sega della maglia, del tifo, della curva, della città, vanno dove guadagnano e vincono di più. Punto e a capo!

KULU- Per quanto riguarda lo svedese, l'Inter lo vorrebbe subito a gennaio, magari mandando in prestito Politano a giocare (Atalanta?), mentre i bianconeri lo bloccherebbero adesso per giugno, lasciandolo per il resto della stagione a Parma. Per questo i bianconeri sembrano in vantaggio, avendo anche il gradimento del giocatore. 

TIFOSI DEL BRESCIA- La curva sud, o meglio, gli ultras del Brescia solidarizza con la Curva Nord, o meglio gli ultras. Si menano, si insultano, poi vanno a braccetto in una nota trasmissione che parla di ultras, si leccano il culo sulla questione tessera del tifoso e udite udite, sono d'accordo nel dire che quelli che andranno nel settore ospiti domani,  non sono rappresentati della tifoseria atalantina. Praticamente, tu padre di famiglia, tu tifoso civile, educato che stai leggendo, sei un tifoso di serie B, anzi, non sei un tifoso. Quelli veri sono quei 30 che nessuno ha eletto, nessuno ha voluto come rappresentanti, che tengono per le palle un'intera curva di 9.000 persone per bene con le loro masturbazione cerebrali. Andate a Brescia, divertitevi, siete voi i veri tifosi che possono girare per tutta Italia senza paura di far figure. 

MASSIMO TENGATTINI- Per chi non lo conoscesse, è un giornalista dell'Eco, l'anno scorso era spesso ospite alla trasmissione del lunedi sera (quast'anno non lo so, non la vedo più). Bene, ha avuto il coraggio di entrare nella pagina della curva nord, facendo notare delle incongruenze assurde del comunicato della curva, rispondendo in modo intelligente a gente monocellulare che si sono visti spiazzati dall'intervento di una persona dotata di neuroni funzionanti. Alcuni tifosi fanno come la volpe e l'uva, ora dicono che è meglio guardare le partite da casa o al bar, loro che per andare in Ucraina, lasceranno giù due stipendi. Tengattini ha scritto:" Io sono per la libertà di scelta, sempre. Certo, una tifoseria silenziosa non entusiasma. Ma immagino che la maggior parte della gente vada allo stadio più per seguire l'Atalanta dal vivo che per partecipare con cori e bandiere" TUTTI IN PIEDI, 95' DI APPLAUSI. E' da questi giornalisti che bisogna riaprtire per un tifo più civile, sportivo, obiettivo. Giusto il confronto, ma è come rubare in chiesa, discutere con certi soggetti, non ci arrivano.