L'oro di Bergamo: un tris pronto a riempire le casse di Zingonia

27.04.2018 05:02 di Luca Ronchi  articolo letto 3262 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
L'oro di Bergamo: un tris pronto a riempire le casse di Zingonia

«Ragazzi, fate i bravi...». La classica raccomandazione di Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, rivolta ai tifosi è stata assorbita da tutti in società. Ma proprio tutti: da chi sta dietro alla scrivania, passando per chi spazzola i campi italiani e mondiali alla ricerca di nuovi giocatori fino a Gian Piero Gasperini e ai suoi calciatori. Non c’è una spiegazione alternativa al fatto che anche quest’anno l’Atalanta sta mettendo in mostra giocatori, o meglio gioielli, in grado di produrre ricche plusvalenze sul mercato.

E' nel reparto di mezzo, dove tutto nasce e tutto scorre, c’è un vero triangolo delle meraviglie. Bryan Cristante, Marten de Roon e Remo Freuler sono il perno della squadra di Gasperini e la parte più illuminata dagli osservatori. Non si può sapere con esattezza chi rimarrà a Bergamo, è però sicuro che in caso di cessione la famiglia Percassi godrà di plusvalenze eccezionali. Merito della qualità dei diretti interessati, del lavoro quotidiano di Gasperini e della lungimiranza dell’a.d. Luca Percassi insieme con il responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori. Cristante è arrivato dal Benfica nel gennaio del 2017 in prestito fissando un riscatto a 4,2 milioni. Riscattato pochi giorni fa, nelle intenzioni bergamasche, Bryan vale (almeno) 30 milioni ed è facile immaginare che intorno a lui si scatenerà un’asta. Interessate, in prima linea, Roma e Juventus, un passo indietro l’Inter.

De Roon, ripreso dal Middlesbrough dopo solo una stagione dall’addio, è stato pagato 12 milioni di euro (più 2 di bonus): adesso chi vuole l’olandese deve iniziare a ragionare sui 20 milioni. Dopo un inizio di stagione con il fiato corto, De Roon si è preso il timone della squadra e un posto in nazionale.

Freuler, dei tre, è stato il meno costoso. Arrivato nel 2016 dal Lucerna nell’indifferenza generale per 1,2 milioni, adesso può garantirne 25 alle casse atalantine. Senza contare che un Mondiale giocato in prima linea (la Svizzera è inserita nel gruppo E con Brasile, Costa Rica e Serbia) potrebbe anche far crescere la sua valutazione.

A centrocampo l’Atalanta di Gasperini è di lotta e quasi di governo. Perché i suoi mediani sono migliori di quelli del Napoli (6,12 di media) e poco dietro a quelli della Juventus (6,24). Non scomodiamo sogni dai contorni poco leggibili. Però val la pena rimarcare che questa Atalanta ha nel cuore il suo punto focale. E la famiglia Percassi può organizzare con serenità il mercato estivo in vista della prossima stagione. Da Bergamo qualcuno partirà ancora, sulla scia di Gagliardini, Conti, Kessie e Caldara. Qualcosa cambierà affinché tutto resti com’è. Ovvero una Dea florida, competitiva ed europea.