Retroscena di mercato: Petagna "invitato" a cercarsi squadra era sul mercato. Altre domande (non) fatte, conferenze pilotate.

04.02.2018 08:00 di Luca Ronchi  articolo letto 3157 volte
Retroscena di mercato: Petagna "invitato" a cercarsi squadra era sul mercato. Altre domande (non) fatte, conferenze pilotate.

Se non siamo nel campo del mobbing poco ci manca. L'Atalanta, nel mercato di gennaio, ha riprovato a cedere Petagna al miglior offerente, tenendolo addirittura in panchina per 3 partite, mandando un segnale diretto al giocatore (cercati una squadra perchè qui il posto fisso l'hai perso) e indirettamente alle eventuali pretendenti, ma l'asta è andata ancora una volta deserta come è successo quest'estate.

L'ariete triestino è un attaccante atipico che a 10 squadre su 11 non serve, mentre Gasperini si è adeguato, trovandogli una collocazione come attaccante senza gol. Ma se il problema veniva coperto dai gol di Conti, Gomez, Caldara, quest'anno, è esploso ed è entrato nell'occhio del ciclone pure dei tifosi moderati non talebani, che per statuto devono tifare il giocatore a prescindere solo perchè "si sbatte".  Ne trovo migliaia di piedi di ferro che si sbatterebbero come bestie per giocare nell'Atalanta, ma serve pure altro.

Già nella sessione estiva, dopo gli ultimi mesi da spettatore in campo nella passata stagione, la società nerazzurra aveva deciso di cambiare, fuori Petagna e dentro una punta vera. Si sperava che le lusinghe della Lazio (15 milioni), tornassero a farsi sentire, ma da Roma silenzio assoluto, così come le numerose pretendenti di maggio che hanno capito velocemente il bluff, andando su altri profili, complice anche un Europeo disputato da Petagna nel totale anonimato.

A fine mercato, l'Atalanta ha comunque provato a prendere dall'Udinese Perica, ma il club friulano non poteva cedere il giocatore senza aver prima trovato un sostituto e farlo in 48h non era semplice. Se ne riparlerà a giugno. 

Cornelius potrebbe andare a giocare in prestito, ma la patata (o il sacco di patate se prefertie), Petagna, sarà di nuovo argomento di mercato.

LE DOMANDE NON FATTE- Settimana scorsa, mi ero meravigliato di come nessun giornalista presente a Zingonia avesse chiesto lumi sulle dichiarazioni di Gasperini all'Eco di Bergamo in merito alla società e ai suoi progetti ridimensionati.

Anche nel mercato, mi meraviglio come nessuno abbia chiesto a Gasperini come mai non è arrivata una punta che aveva tanto richiesto. 

I tifosi dei social, invece di fare le vittime o gridare ai complotti, scrivano ai giornalisti le domande che loro vorrebbero  porre a Gasperini e alla società. Chissenefrega delle solite dichiarazioni da copione tatrale "Partita importante", "Tutte le partite sono difficili", "Non dobbiamo sottovalutare la Brembatese che ha in Maccheroni un attaccante temibile" (Brembatese calcio, non la Brembo SPA). I tifosi che non vogliono restare popolo bue, vorrebbero sapere altro, avere spiegazioni su certe sparate che hanno fatto parlare tutti i media nazionali, ma evidentemente la sala stampa di Zingonia è dotata di  sedie elettriche e appena qualcuno fa una domanda un po' fuori dalle solite minchiate, parte la scossa tipo collare elettrico per addestrare i cani. Qualsiasi giornalista degno di questo nome avrebbe posto certe domande.

Ma evitiamo di tornare sull'argomento che poi a qualcuno può andare di traverso la domenica sul Brembo. Insomma, capisco il codazzo e l'obbligo di supinarsi alla volontà della dittatura nerazzurra (se vuoi lavorare ti adegui), ma una domanda sul mercato non credo vada nel campo della sfera intima di Gasperini