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Se io fossi il direttore...

16.08.2012 06:42 di Luca Ronchi  articolo letto 1693 volte
Se io fossi il direttore...

A chi non piacerebbe poter fare mercato e decidere i giocatori da acquistare?
Un po’ per gioco provo a cimentarmi in questo delicato ruolo e  fare un mio mercato personale per l’Atalanta senza sogni fuori budget o con giocatori impossibili. Cercherò di restare nei limiti del fattibile senza troppe spese, badando al mercato degli esuberi o di quei giocatori che per l'Atalanta si butterebbero nel fuoco.

Prima di iniziare, però, vorrei ricordare con giusto merito, il lavoro dimenticato dell’ex direttore sportivo Carlo Osti che oggi si trova ai margini del calcio che conta, ma può vantare il merito di vedere oggi ben 4 suoi giocatori in Nazionale: Peluso, Schelotto (voluto da Osti ai tempi di Cesena), Consigli e Gabbiadini. E’ giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.

AREA OSSERVATORI- Il povero Beppe Corti, non può raggiungere da solo ogni angolo del mondo alla caccia di talenti. Investirei in un paio di talent scout per individuare giovani sconosciuti potenziali campioni. Ovviamente non solo extracomunitari, sud americani, ma anche dal nostro vivaio nazionale dove stanno emergendo giovani di assoluto valore tecnico.

PORTIERI- Consigli inamovibile, ma come secondo e terzo portiere, avrei cominciato a dare un’occhiata al futuro, quando già dall’anno prossimo, ci sarà il forte rischio di perdere l'attuale numero uno, avrei puntato fin da ora su un portiere giovane da far crescere in prima squadra alle spalle di Andrea. Frezzolini e Polito vanno per i 35 anni e a Consigli, penso che secondi che gli facciano da chioccia, non servano più.  Perin, l’avrei portato a Bergamo.

DIFESA- Non avrei preso assolutamente Matehu per farlo giocare da esterno destro, ruolo non proprio adatto a lui, ma avrei puntato su un terzino destro di ruolo tipo Masiello dell’anno scorso. Come coppia centrale, l’incognita è Manfredini, spesso infortunato, Stendardo e Lucchini, possono andar bene, anche se l’ex sampdoriano, non è certo un fulmine di guerra li in mezzo. Capuano del Pescara, sarebbe stato un buon innesto, oppure lo stesso Caldirola dell’Inter, Bonera o Yepes dal Milan.
A sinistra, bene il ritorno di Brivio, ma un difensore di maggior spinta alla Peluso, sarebbe servito di più.

CENTROCAMPO- La perdita di Padoin, andava sostituita con qualcosa di più rispetto a Cazzola o Mutarelli (inspiegabile il suo ingaggio per due mesi con l’Atalanta già salva e Minotti in tribuna). Cigarini non si discute, ma il centrocampo ha bisogno di giocatori di qualità e non di quantità come Cazzola, o il tanto decantato Migliaccio. Carmona ha piedi buoni, ma fisicamente è simile a Cigarini. Li in mezzo servono centimetri, fisico e qualità: Donati, Poli, Bradley, Kurtic, Matuzalem, Gargano (in prestito), il Palombo ai tempi della Samp, sono giocatori da Europa e non solo da salvezza. E’ obbligatorio prendere un centrocampista e Donati è sempre più vicino, Percassi farà presto l'offerta giusta per accontentare Colantuono. Donati in coppia con Cigarini sarà un centrocampo di lusso.

Sugli esterni, terrei Schelotto un anno ancora, con le convocazioni ormai sempre più frequenti in Nazionale, acquisterà maggior valore, giocando con continuità potrà fare quel salto di qualità definitivo e  l’anno prossimo, ci sarà la coda a Zingonia per prenderlo. A sinistra benino Moralez, anche se uno come Cerci sarebbe perfetto, ma vediamo cosa saprà fare Troisi, in attesa  della maturazione definitiva di Bonaventura.

Non solo, dal Pescara, si poteva tranquillamente trattare per Caprari, con la Roma, il giovane Florenzi, per non parlare di Ciro Immobile. Tutti giovani che in un top club faranno panchina, ma all'Atalanta, avrebbero portato tecnica, corsa e qualità.

Il mix ideale per una squadra come l'Atalanta è impiegare giovani under 21, con giocatori di esperienza sui 30 anni, profondi conoscitori della categoria: Cigarini, Donati, Denis, Manfredini etc

ATTACCO- Il Parra di adesso, vale una stringa di Gabbiadini e questo è tutto dire. Mandare via Gabbiadini per 2,5 milioni e inserire Parra, è un azzardo da segno della croce. Denis si ripeterà? Parra si inserirà? Marilungo come tornerà dal lungo infortunio? Tutte scommesse, troppe  per una squadra che deve salvarsi con ambizioni europee. Non si deve improvvisare nulla. Avrei fatto capire a Denis che una punta non gli doveva togliere fiducia, ma sarebbe stato un acquisto in previsione, nel caso in cui durante l’anno, avesse avuto bisogno di respirare e riposare. Bianchi o Floccari potrebbero essere valide alternative.

In tutto questo, ci dobbiamo mettere sempre gli imprevisti. Se durante l’anno capitasse un mese o due senza Cigarini, Carmona o Denis che si fa? Prevenire è meglio che curare.

CHI DEVE DECIDERE?- Ma la questione sempre aperta è chi deve fare mercato in una società. Io sono per una linea inglese, dove l'allenatore manager decide anche il mercato insieme all'area scout. E' il mister che paga in prima persona con l'esonero se le cose vanno male, ed è giusto che sia lui a decidere i suoi giocatori.

L'Atalanta, con Percassi ha appena iniziato il suo cammino per diventare una società importante, ed è giusto ampliare il più possibile lo staff tecnico che lavora sotto traccia per la società.

P.S-Parlare con il senno di poi è facile, ma ad oggi, è così che farei il mercato per l'Atalanta, ma fortunatamente per i tifosi, io non sono il direttore generale...
 


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