Atalanta, la cura al dopo Apocalisse. L’Italia dei club centra il 6 europeo. Primo obiettivo doppiato. Tifosi da top club. Atalanta europea, qualcuno l’aveva anticipato. Leicester italiano? Speriamo di no. #Percassipresidente

 di Luca Ronchi  articolo letto 2122 volte
Atalanta, la cura al dopo Apocalisse. L’Italia dei club centra il 6 europeo. Primo obiettivo doppiato. Tifosi da top club. Atalanta europea, qualcuno l’aveva anticipato. Leicester italiano? Speriamo di no. #Percassipresidente

Dopo la figuraccia azzurra, l’italia del pallone torna a sorridere, grazie alle squadre di club che riusciranno a qualificare al prossimo turno di Champions o Europa League, 6 squadre su 6. Un risultato che fa ben sperare per il futuro, con l’Atalanta, la Cenerentola del gruppo, a tirare la fila.

I nerazzurri, dati per spacciati alla viglia del girone, è stata la sorpresa più bella, al netto delle squadre affrontate e per come è riuscita a portare a casa 12 punti in 5 partite, robe da TSO se qualcuno l’avesse detto ad agosto dopo il sorteggio.

I nerazzurri avrebbero dovuto abbassare il ranking Uefa con l’eliminazione al primo turno, invece si ritrovano a un punto dal chiudere il girone al primo posto. Certo, l’Everton ha dato una grossa mano all’Atalanta, la squadra di Liverpool non ne azzecca una da inizio stagione sia in coppa che in campionato, ma ieri sera, non sono stati affatto arrendevoli, come qualcuno pensava prima della partita.

Si sono resi pericolosi in almeno 3 occasioni nel primo tempo e solo un po’ di c… fortuna e un salvataggio di Toloi, hanno evitato che l’Atalanta andasse al riposo sotto di 2 gol.

OBIETTIVO e TIFO- Il primo obiettivo stagionale era quello di far bella figura in Europa. Beh, non solo l’obiettivo è stato centrato, ma pure doppiato di slancio con un girone pazzesco, grazie anche ad un tifo che definire da top club è poco. Non so quante squadre europee avrebbero portato 3.500 persone a Liverpool di giovedi sera. Certo, bisogna considerare la novità, il fatto che è un’occasione che chissà quando si ripeterà di nuovo, contro squadre di livello, con trasferte relativamente agevoli a livello di collegamenti e lontananza, ma resta il fatto che ieri sera sembrava di essere davvero a Bergamo, in uno stadio e in una nazione dove in fatto di tifo caldo, non hanno nulla da invidiare a nessuno. .

IL FUTURO E’ ADESSO- L’Europa League ci sta regalando anche sprazzi di futuro. Cristante e Cutrone, saranno due azzurri che ci porteranno sicuramente ai mondiali del 2022, peccato che se il rossonero potrà diventare il bomber del Milan per molti anni, Cristante già a giugno, potrebbe lasciare Bergamo destinazione Juve o Inter. 

MERITO DI PERCASSI MA NON SOLO- Ora tutti gli elogi e i frutti del lavoro degli ultimi 10 anni, li sta ottenendo Percassi, ma non dobbiamo dimenticarci la presidenza Ruggeri da cui sono usciti giovani come Montolivo, Pazzini, Donati, Pelizzoli, Zenoni etc. 

GASPERINI NON FINISCE DI STUPIRE- Grande merito di questi risultati sono ovviamente dei giocatori, ma Gasperini per questa squadra, è un valore aggiunto straordinario. Un modo di giocare che vale le big del campionato, mai messa sotto da nessuna squadra e le sconfitte, sono state più il frutto di cali mentali che fisici o tecnico tattici. 

Per questo è davvero un peccato che in campionato, si stia andando con il pilota automatico inserito, quando la sensazione è che con un pizzico di voglia in più, si potrebbero portare avanti entrambe le competizioni con ottimi risultati, regalando una stagione ancora più emozionante e storica dell'anno scorso. 

ATALANTA-LEICESTER- L'anno scorso si definiva l'Atalanta il Leicester italiano., ma la speranza è che non si seguano le tracce della squadra inglese. Vero, per un anno ha scritto la storia dello sport, ma barattereste uno scudetto per anni di oblio o di anonimato? Sinceramente preferisco una programmazione lungimirante, una crescita costante, progressiva, piuttosto che un improvvisazione estemporanea o uno expolit come quello che è successo al Leicester. E' la differenza tra i club solidi, che navigano in acqua sicure da altri che ogni anni giocano al Monopoli, rischiando di finire con i libri in tribunale. 

EUROPA? PIU’ FACILE DEL CAMPIONATO- Quando qualche giocatore aveva detto che l’Europa era più facile del campionato, qualcuno aveva sorriso all’uscita un po’ folle. Invece aveva ragione, perché in Europa non ti conoscono come in Italia, giocano un calcio offensivo, curando meno l’aspetto difensivo come succede in serie A. Non c’è la mania del tatticismo a tutti i costi, si lascia molta libertà ai singoli. L’Atalanta ha messo la squadra davanti ai singoli dell’Everton, mentre contro il Lione, squadra più italiana, ha trovato palesi difficoltà di gioco e pure negli uno contro uno. La squadra francese ha qualità in tutte le zone del campo e solo un miracolo potrà portare i nerazzurri a chiudere in vetta il girone. Ma ormai ai miracoli, questa squadra e Gasperini ci ha abituato fin troppo bene.  

#PERCASSIPRESIDENTE- Per il bene dell'italia pallonara, il post Tavecchio potrebbe chiamarsi Percassi. La sua candidatura per ora non è stata presa in considerazione, ma qualcuno ne sta già parlando. Antonio, con l'appoggio di suo figlio Luca, avrebbero tutto il mondo del calcio dalla loro parte. Esperienza e programmazione sono nel dna del presidente nerazzurro, una figura perfetta per la FIGC. #Percassipresidente, lanciamo l'hastag per il bene del calcio italiano.