Atalantexport, tornare ad essere "padroni a casa nostra". Esce Gomez, dentro Petagna,la coppia scoppia. Le frenate di Inter e Roma, aprono scenari impensabili. Gasperini punta l'Under 21. Barrow mania, occhio a non bruciarlo, non è pronto!

 di Luca Ronchi  articolo letto 2273 volte
Atalantexport, tornare ad essere "padroni a casa nostra". Esce Gomez, dentro Petagna,la coppia scoppia. Le frenate di Inter e Roma, aprono scenari impensabili. Gasperini punta l'Under 21. Barrow mania, occhio a non bruciarlo, non è pronto!

ATALANTEXPORT- Al Comunale per tornare ad essere "padroni a casa nostra". Questa è la missione dei nerazzurri che oggi dovranno affrontare un Chievo decimato dalle squalifiche, ma squadra da sempre rognosa da battere, per questo Gasperini, nonostante l'assenza di Gomez e Caldara, non cerca alibi, confermando il trio difensivo Palomino-Masiello e Toloi con il ritorno di Petagna:"Caldara e Gomez non stanno bene: il primo non si allena da due giorni, il secondo si è fermato venerdì a causa di una torsione mentre tirava ed è quello messo peggio. Mentre Petagna ha avuto buone reazioni, subentrando contro Sassuolo e Juve: lui può giocare ogni tipo di partita", il commento di Gasp.

Come vi ho scritto in settimana, la coppia di fatto, è scoppiata da un bel po' di tempo e in campo, da quando c'è stata (voci molto attendibili), una discussione tra i due, non hanno più giocato assieme.

Potrebbe anche essere il giorno dell’esordio in campionato di Barrow, che comunque, salvo sorprese, è destinato a partire dalla panchina. «C’è un’attesa eccessiva, non dobbiamo avere troppa fretta: finora ha fatto bene con la Primavera, ma non pretendo nulla da lui. Non è un centravanti, anche come movimenti, ma un ottimo attaccante, veloce e tecnico».

Gasperini vuole che il Comunale torni ad essere un fortino inespugnabile:"Vorrebbero dire tantissimo: il campionato è equilibrato, ci sono parecchie squadre in pochi punti e un successo sarebbe importante. Noi vogliamo svoltare in casa ed invertire la tendenza davanti al nostro pubblico, ma non dovremo ripetere le disattenzioni che ci sono costate molto contro il Cagliari. Ultimamente le cose, in casa, non sono andate bene: abbiamo perso di misura contro Napoli e Juventus, le due squadre più forti, ma l’Atalanta mi è piaciuta per generosità e intensità. Quando perdiamo, noi impariamo».

Chiosa sul Chievo: «Non sta vivendo un grande momento, ma resta una buona squadra, che sa difendersi e ripartire ed è molto pericolosa sulle palle inattive. Sarà una partita con pochi spazi».

Una vittoria che accorcerebbe decisamente la classifica in virtù del pareggio della Samp contro il Torino e dell'Inter contro il Crotone a San Siro. Il Milan è riuscito a rosicare 8 punti ai cugini nerazzurri e ora sperano addirittura di riaprire il discorso per la qualificazione Champions. Per questo aumenta il rammarico dell'Atalanta di aver gettato al vento punti praticamente già fatti che oggi la proietterebbero a poche lunghezze dal quarto posto. 

Appena ci si renderà conto che il campionato è la via "più semplice" per raggiungere l'Europa, sarà forse troppo tardi. 

GASPERINI VUOLE LA NAZIONALE (MINORE)- Gasperini non ha perso la speranza di arrivare alla Nazionale. Se non sarà quella maggiore, il suo desiderio sarebbe quella dei giovani dell'under 21 con cui lavorerebbe senza troppe pressioni, potendo lavorare sull'italia del futuro che sogna un giorno di poter allenare. 

E' quasi certo che sulla panchina della Nazionale maggiore arriverà Mancini e Di Biagio tornerà nell'Under, ma da qui a maggio potrebbero cambiare gli scenari, con la conferma di Di Biagio e Gasperini tra i possibili candidati per la panchina degli azzurrini.

BARROW- Ahia, sono bastati 10' di Barrow con la Juve e una valanga di gol in Primavera per chiedere a Gasperini di lanciare il "Balotelli nerazzurro" come titolare.

Ripeto quello che ho scritto l'altro giorno: va bene la tecnica, ma nel calcio italiano, il fisico è una componente essenziale e Barrow sotto questo aspetto deve crescere ancora molto. Un conto è incontrare i suoi pari età della Primavera, un altro è affrontare Chiellini, Bastos, Koulibaly, Skriniar, gente che ti sposta solo con lo spostamento d'aria.

E poi Barrow non è una punta centrale, ficcatevelo in testa e non bruciate un possibile potenziale campioncino. Quanti Barrow ho visto in 20 anni che sono finiti poi nel ripostiglio del calcio minore.