Chiusura curva della Lazio, lo vuole l'Europa. Lazio non è Roma. Razzismo? Ma dai.... Gomez, i contratti non sono uguali per tutti

 di Luca Ronchi  articolo letto 1794 volte
Chiusura curva della Lazio, lo vuole l'Europa. Lazio non è Roma. Razzismo? Ma dai.... Gomez, i contratti non sono uguali per tutti

Il giudice Gerardo Mastandrea ha predisposto la squalifica della Curva Nord per un turno. Sanzione che va ad aggiungersi a quella inflitta lo scorso maggio che era stata sospesa: "I sostenitori della società Lazio, assiepati nel settore “Curva Nord”, nel numero di circa 2000 (rispetto a n. 5449 occupanti), si rendevano responsabili, al 31° del primo tempo ed al 33° del secondo tempo, di cori espressione di discriminazione razziale, durati alcuni secondi, nei confronti, rispettivamente, dei calciatori del Sassuolo Adjapong Claud e Duncan Alfred", è la motivazione della decisione secondo quanto espresso dal comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega. La Curva Nord resterà chiusa per Lazio - Cagliari e Lazio - Udinese.

Ora so che farò sobbalzare dalla sedia i moralisti, ma saranno questi i problemi delle curve italiane, o la violenza che si vedono fuori dagli stadi, ultras che si presentano con i Pittbull (razza dolcissima, resa aggressiva dai padroni delinquenti), minacciando il presidente del Modena Caliendo, costretto a fuggire come un ladro su una cammionetta della Polizia, spaccio di droga, armi, prostituizione, 'Nadangheta e tanto altro ancora?

Il problema è che certi personaggi in Lega, non sanno nemmeno cosa sia il vero razzismo, quello che c'è in alcuni paesi americani, quello che spesso si vede nei quartieri periferici in Francia e in altre zone dell'Europa dell'est. 

La sensazione, anzi, la certezza, è che queste misure così drastiche (fosse successo a Bergamo, apriti cielo), vengano richieste dall'Europa che fa del calcio, una questione politica in una fase storica in cui l'immigrazione è all'ordine del giorno, anzi, dei minuti.

Con questa squalifica francamente assurda, si smetterà di dire che a Roma non pagano mai o chiudono gli occhi, anche se c’è la netta sensazione che tra Lazio e Roma, ci siano due pesi e due misure, come se la Lazio fosse una squadra di un’altra città, ma considerato che odio il vittimismo il complottismo, tutti pagano allo stesso modo quando sbagliano, ma in questo caso, la punizione è eccessiva e arriva per pressioni extra nazionali.

E’ più grave una bomba carta o un fumogeno lanciato in campo rispetto a un buuu di sfottò per innervosire l’avversario. Se ci fosse vero razzismo, i vari Wallace, Bastos, Nani non dovrebbero nemmeno indossare la maglia della Lazio.

GOMEZ, MORALISMO ALLO SCOPERTO- Veniamo all'intervista del Papu Gomez di ieri, in cui dopo una sfilza di complimenti a Bergamo, all'Atalanta, ai tifosi, alla fine la chiude:"Se resto a Bergamo? No so". Ma come?!! E il contratto quinquiennale? E l'amore eterno a Bergamo? E Spinazzola che doveva rispettare il contratto?

COSA VI AVEVO DETTO IN MERITO AL CONTRATTO? Due mesi fa dissi che i 5 anni di contratto erano solo un modo per lui di garantirsi il futuro fino a fine carriera e alla società, di poter andare al prossimo eventuale tavolo di una trattativa, con un contratto in essere blindatissimo, non trattare per un giocatore in scadenza per intenderci. Ma che questo contratto fosse carta straccia, ve l'avevo detto un minuto dopo l'annuncio.

PERCASSI FARA' VALERE IL CONTRATTO COME HA FATTO CON SPINAZZOLA? No di certo, perchè tra i due c'è sempre stato un patto: se fosse arrivata una chiamata di una big, Papu sarebbe stato libero di andarsene e a 30 anni, sarebbe un secondo treno (quello di quest'anno è andato), che chiunque prenderebbe al volo stile Fantozzi.

Dunque, ricapitolando. Spinazzola viene insultato, bastonato, messo alla gogna per aver chiesto di poter tornare a Torino con un anno d’anticipo, considerando che il suo cartellino è di proprietà bianconera, mentre c’è Gomez, idolo incontrastato dei tifosi che sottoscrive un contratto di 5 anni a 2 milioni, dopo aver aspettato fino all’ultimo la chiamata di una big e ora, nonostante un contratto in essere, dichiara che a giugno, potrebbe lasciare l’Atalanta.

I CONTRATTI NON DOVREBBERO VALERE PER TUTTI allo stesso modo?  Qualunque tifoso obiettivo che ha passato l’età degli idoli pallonari, penserebbe la stessa cosa,

In teoria, se Papu fosse coerente fino in fondo, dopo ciò che ha detto a Spinazzola, per i prossimi 5 anni, non dovrebbe muoversi da Bergamo, invece è chiaro che la realtà Atalanta gli sta stretta da mesi, vuole una big e non ne fa mistero. Sotto questo punto di vista, tanto di cappello per l’onestà, ma la smetta di fare morali agli altri e ammetta che il suo contratto vale come un fazzoletto di carta. Se a giugno arriverà la chiamata di una big e Percassi dovesse avvalersi del contratto come ha fatto con Spinazzola, non oso immaginare il macello che ne verrà fuori.

A oggi, forse il Papu si è pure pentito di aver detto no alla Lazio, ma da gennaio, antenne dritte, potrebbe succedere qualsiasi cosa. Sono davvero curioso di vedere o sentire la reazione dei tifosi. Anche lui in teeoria, dovrebbe essere un traditore, infame, mercenario etc etc O sbaglio?