Cosa vi avevo detto di rinunciare all'Europa League? Mercato incompiuto, ma nessuno è stato venduto. Tenere una foto dell'udinese sul comodino.

02.02.2019 18:17 di Luca Ronchi  articolo letto 3990 volte
Cosa vi avevo detto di rinunciare all'Europa League? Mercato incompiuto, ma nessuno è stato venduto. Tenere una foto dell'udinese sul comodino.

Ad agosto, in mezzo agli insulti di chi mi dava del gufo, del pazzo, avevo espresso il desiderio di provare a giocare un campionato senza l'Europa League, concentrandosi solo sul campionato e Coppa italia. A metà stagione, visto il vostro entusiasmo, mi sembra che l'eliminazione dall'Europa League sia stata già ampiamente dimenticata e state vivendo un orgasmo di emozioni. Forse non avevo tutti i torti, ma capita spesso agli obiettivi non tifosi. 

MERCATO- Sul fronte mercato, giusto far arrivare un difensore centrale da inserire ora per giugno, quando uno tra Palomino, Mancini o masiello potrebbero lasciare Bergamo. Ibanez tra l'altro, ha buone doti tecniche e atletiche per essere utilizzato subito in caso di necessità.

In attacco però è rimasto tutto invariato, con la scusa che non si è trovata un'alternativa all'altezza. Insomma, Ziajc dell'Empoli non era proprio scarso, lo si poteva anche prendere, oppure sul mercato estero, in paesi come Belgio, Svizzera, Francia, Polonia, possibile che con tutto il girare che ha fatto Sartori in questi anni, non c'era proprio un attaccante che potesse fare al caso dell'Atalanta? 

La mia netta sensazione è che finché non ci sarà lo stadio nuovo, l'Atalanta continuerà a mantenere come obiettivo primario i conti in ordine preferendo investire in strutture e nel settore giovanile, la squadra di "campioni" arriverà, se il periodo d'oro continuerà. Sempre meglio tenere una foto dell'Udinese sul comodino per non perdere il contatto con la realtà.  Basta una stagione storta per far precipitare tutto, ma con Luca Percassi, siete in una botte di ferro, è tra i miglior dirigenti del calcio nazionale. 

Nel 2021, con lo stadio nuovo, cambierà tutto, a partire dai prezzi, eliminando con una selezione naturale la feccia del tifo, trasformando lo stadio in un salotto di tifosi civili, sofisticati, buongustai e ben disposti a spendere certe cifre per uno spettacolo come si fa a teatro. I boccia della situazione spero non ci metteranno più piede.