Da Torino, Juve niente regali. Tra motivazioni, rivalità, derby e rivincita, tra partite da giocare con il massimo impegno.... Sulla carta.

24.04.2019 18:42 di Luca Ronchi   Vedi letture
Da Torino, Juve niente regali. Tra motivazioni, rivalità, derby e rivincita, tra partite da giocare con il massimo impegno.... Sulla carta.

La Juve in vacanza? A parole pare di no e non potrebbe essere altrimenti, poi saranno i fatti a dimostrarlo. Con tutta la stima che provo per la Juve e la loro professionalità, dubito che giocheranno queste ultime 5 giornate come se fossero finali, ma ci sono 3 partite da segnare con il circoletto rosso. 

La prima, sabato è contro l’Inter, a San Siro: dubito che la Juve faccia sconti ai rivali di sempre. E' il derby d'Italia e i derby si devono vincere. 

Subito dopo toccherà al derby vero e proprio col Torino: non si è mai visto giocare un derby per perderlo o facendo favori. Ma qui credo che prevarrà più lo spirito della casta. Ai giocatori dei colori della maglia, non gliene fotte nulla, preferiscono aiutare i colleghi bisognosi di punti. 

MAGLIA JUVE- A proposito di colori, ha fatto molto discutere la nuova maglia della Juve che indosserà l'anno prossimo. Il disegno è uguale a quello del maglia del Genoa con una parte bianca e l'altra nera, divise da una striscina rosa. Sono sempre stato il primo a rompere le palle a Luca Percassi per fare una maglia a striscie orizzontali nerazzurre Parma di qualche anno fa, invece delle classiche verticali, ma togliere dalla prima maglia le strisce bianconere, è un insulto alla storia. Eppure, secondo i responsabili del marketing bianconero (non proprio dei fessi), pare che questo sia il trend del mercato dei prossimi anni. Se lo dicono loro, c'è da credergli. 

Torniamo al campionato. Ecco che dopo il Toro, arriva la Roma, altra rivale storica. Qui credo che un pareggino di comodo, se non addirittura una vittoria giallorossa, possa esserci senza scandali. Infine ecco l’Atalanta, che chiuderà la serie, dopo la bruciante eliminazione subita in Coppa Italia, i bianconeri avranno il dente avvelenato. Già in casa la Juve non fa sconti a nessuno, per di più si tratta dell'ultima partita davanti ai propri tifosi e contro l'Atalanta. Allora sarà sconfitta? Anche qui, secondo me, prevarrà il "buonsenso", un pareggio tra due società amiche che andranno oltre alle rivalità sportive. Per una rivincita, ci sarà tutto il tempo l'anno prossimo e se qualcuno pensa di essere più forte della Juve, credo che si ricrederà molto presto. 

Per cui, in sintesi: tra motivazioni  e obiettivi ancora possibili (vincendole tutte i bianconeri potrebbero eguagliare i 102 punti-record, fissati da Conte nel 2014) anche la Juve è attesa da una serie di finali, da qui al termine del campionato. Le potrà anche perdere, per carità: ma di sicuro non perché si sarà scansata…