Doverosa la critica costruttiva, non le sentenze con il senno di poi. Gasp, ti hanno smascherato. Zapata, Pasalic, Rigoni da campioni a bidoni. Il problema sulle fasce. Barrow massacrato da Gasp. Classifica: c'è un buco. Ventura....

08.10.2018 07:19 di Luca Ronchi  articolo letto 2858 volte
Doverosa la critica costruttiva, non le sentenze con il senno di poi. Gasp, ti hanno smascherato.  Zapata, Pasalic, Rigoni da campioni a bidoni. Il problema sulle fasce. Barrow massacrato da Gasp. Classifica: c'è un buco. Ventura....

Sono convinto che la critica costruttiva sia solo un segno di affetto, può far incazzare i tifosi  zerbini, ma sono proprio quest'ultimi che dovrebbero andare a tifare Brescia, zozzoneri, Rubentus o la squadra della loro parrocchia.  

Una critica da fuori, può aiutare un ambiente depresso, ovattato e chiuso nelle sua torre d'avorio, ad uscire da certe situazioni critiche, anche se come diceva Flaiano, la situazione è grave ma non seria.

Certi signori del calcio, pensano di avere in mano la verità assoluta sul calcio che è materia di facile apprendimento anche ai bambini di 3 anni. Possiamo sorvolare sulla tattica in senso stretto, anche se ci sono addetti ai lavori che ne sanno molto più di certi allenatori (vedi Adani di Sky ad esempio), ma per vedere come gioca un giocatore e il suo atteggiamento mentale e linguaggio del corpo, non ci vogliono laureati alla Sapienza.

IL SENNO DI POI- I fenomeni che arrivano a sentenziare ogni 2-3 mesi uscendo dal freezer, magari urlando:"Bastardi giornalai sapientoni, io l'avevo detto", sono i veri disfattisti dell'ultim'ora. Scrivono sui social:"Voi che....". Noi che a differenza vostra, abbiamo l'ingrato compito di dover scrivere tutti i giorni, cercando di analizzare le situazioni con equilibrio, ma è chiaro che nessuno può prevedere il futuro e nemmeno voi che scrivete un messaggio sui social, seguito da 3 like e un cuoricino del vostro secondo profilo fake, ma con il facile compito di poterlo fare in base a dove tira il vento di volta in volta.

MERCATO- Ad agosto, credo che nessuno abbia schifato l'arrivo di Zapata, Rigoni, Pasalic (su questo avevo qualche dubbio, averei preso Dondenker), mentre oggi sono dei bidoni e l'attuale situazione l'ha creata Sartori. Eh no, troppo facile pontificare Sartori solo quando si vince. Il direttore sportivo ha fatto il suo, se pur con qualche normalissima critica e mancanza, ma i voti più che ottimi al mercato, non li ho dati solo io.

GLI ASSENTI HANNO SEMPRE RAGIONE- Ora si invoca l'inserimento di Rigoni al posto di Ilicic. Quando l'ho detto io che lo sloveno non era pronto,basandomi anche sulle parole incoerenti di Gasperini,  apriti cielo, mentre ora come spesso succede, qualcuno se nè accorto. Volete Rigoni, poi l'avete massacrato a Ferrara, con una sostituzione psicologicamente devastante al 37' del primo tempo per inserire lo Ilicic dopo 2 mesi d'assenza e una condizione fisica precaria. Queste cose passano in cavalleria?

BONUS GASP- Quanti bonus ha disponibili Gasperini prima di essere criticato? Deve arrivare nelle ultime tre in classifica entro dicembre? Si può prevenire qualche critica prima che succeda l'irreparabile? Oppure tutti gli animali di Zingonia sono uguali, ma qualcuno lo è più di altri?

SENTIRSI FORTI- Continuo a sentire giocatori e dirigenti dire che l'Atalanta è forte e torneranno a vincere. Bene, applausi, bis, ma dalle parole ai fatti poi ci sarebbe pure un manto verde che trasforma i sogni in solide realtà. Continuare a cantarsela e suonarsela da soli, con le partite che passano, non è un atteggiamento positivo. Sarebbe meglio cominciare a cagarsi addosso e giocare con la fame di una che deve salvarsi. Il Milan si sentiva una grande squadra solo perchè si chiamava Milan e ha preso schiaffoni per anni. Da quando si è fatta un bagno di umiltà, gioca bene, con la fame e la voglia di tornare nel calcio che conta. La testa, incide molto sulle gambe. 

FASCE- Altra analisi che si può fare, sono le fasce formate da Hateboer e Castagne. Ho sempre detto che Hateboer come corsa è uno dei migliori terzini in Italia, però ahimè manca di tutto il resto. Tecnicamente è un po' scarsino, gli mancano addirittura alcuni fondamentali, mentre Castagne ha meno corsa e la poca tecnica la tiene in tasca. Insomma, tra tutte e due, non fanno un terzino completo alla Conti, per restare in casa Atalanta. 

CLASSIFICA- In un campionato in cui 4-5 squadre vincono praticamente sempre, tutte le altre, perdono, pareggiano, vincono, ma raramente riescono a centrare due vittorie o tre di fila. Per questo si fa una fatica immane per recuperare anche solo 3 punti alle squadre che ti precedono. Mi ricordo le 14 partite senza vittorie fatte dall'Atalanta di Reja e nonostante ciò, da dietro non erano riusciti a pigliarla. 

Questo campionato mi sembra molto simile, con la differenza che ci sono alcune squadre che hanno già messo ben 7 punti di distacco con l'Atalanta, un abisso che si può colmare solo con un filotti di 10-12 partite senza sconfitte, cosa che francamente faccio fatica a pensare attualmente. 

SAMP E GASP SMASCHERATO- Vorrei tornare un attimo sulla Samp. Io non ci capisco nulla di calcio, prendetemi pure per pazzo, ma sapete che a me la Samp è piaciuta? Sempre palla a terra, passaggi corti, triangolazioni, non calcia mai via un pallone a caso e un possesso palla finalizzato alle verticalizzazioni con l'inserimento alle spalle di Defrel, Quagliarella e i centrocampisti. Se non avesse sbagliato il rigore a Cagliari, ora sarebbe in zona Champions con grande merito. Mi dà fastidio sentire sempre critiche agli AVVERSARI PER GIUSTIFICARE LE PROPRIE SCONFITTE. La Samp non ha assolutamente fatto barricate,  non ha snaturato il suo gioco e la sensazione è che ormai molti allenatori, hanno capito il gioco di Gasp che è ancorato alla cozza da anni. 

GASP DICE CHE fa fatica con le piccole che si chiudono. Anche la Juve fa fatica con quasi tutte perchè mettono pullman e armadietti davanti alla porta, ma Allegri ha sempre trovato la chiave tattica per ogni situazione e vincere sempre, se pur a fatica. 

BARROW- PETAGNA- Fatemi chiudere con Barrow e Petagna. Non ero di quelli che si erano lasciati trasportare dai facili entusiasmo per Barrow l'anno scorso. Ho sempre detto che per giudicare un giocatore voglio aspettare alcune partite e situazioni diverse. Un conto è entrare con la spensieratezza del Primavera che non ha nulla da perdere e un conto assumersi il peso dell' attacco sulle spalle, uno con una personalità un po' sottomessa e che pesa 40kg con i sassi in tasca.  Dire che deve giocare lui e Rigoni è il classico giochino di quelli che gli assenti hanno sempre ragione. Si è visto un Rigoni molto in difficoltà con la Spal e Cagliari, Barrow poco concreto nelle prime uscite stagionali (tranne contro i dopolavoristi di Sarajevo e company), ma pensare che ora sia Barrow a risolvere il problema gol in casa Atalanta è un esercizio di stregoneria più che di logica tattica. 

Detto questo, Gasperini ha massacrato Barrow in occasione del gol di Tonelli. E' stato il gambiano a dimenticarsi completamente il difensore blucerchiato, anche se credo che Toenlli, in un salto a du con Barrow, l'avrebbe buttato a bordo campo con una spallata. 

ZAPATA NON E' PETA- Si arriva a rimpiangere addirittura Petagna. O signùr.... Certo che si viene chiesto a Zapata di fare il Petagna, è come ingaggiare Rocco Siffredi per fare Don Matteo. Ognuno ha le sue caratteristiche e un bravo allenatore deve saperle esaltare al massimo come Gasperini ha dimostrato di saper fare.  Idem per Pasalic che dovrebbe mettere la tuta di Cristante. 

Tra Zapata e Petagna esistono pure terze vie in giro per il mondo. Zapata lo volevamo tutti per quello che avevamo visto a corrente alternata alla Samp e Udinese, ma sapevamo che non era un bomber da 20 gol. I bomber segnano se messi in condizione di farlo e sta all'allenatore trovare le vie per la rete, sennò potrei fare anch'io l'allenatore scegliendo gli 11 che ritengo più bravi e il loro ruolo. 

Tra Petagna e Zapata, continuo a preferire quest'ultimo, anche perchè se andate a vedere cosa si è mangiato ieri PETAGNA A PORTA VUOTA, se l'avesse fatto a Bergamo, l'avreste inseguito tutta notte fin sopra la Maresana. 

CHIEVO E ALIBI- Sento già parlare di Chievo da affrontare come una finale di Champions. Direi che caricare di aspettative una squadra che in questo momento sta attraversando un momento di difficoltà, significa addossargli ancora più ansia da prestazione. C'è tutto il tempo per salvarsi in carrozza, molto meno per l'Europa, ma a questo punto, ci si metta una pietra sopra, si tornerà a giocare in Coppa italia ad agosto riprendendo la routine vista per 110 anni di storia.

LE PICCOLE MAI GRANDI IN QUESTO CALCIO- Pace, la stessa sorte è capitata all'Udiense, Sassuolo, Fiorentina, Samp, Genoa, sono cicli che valgono per tutte le medio piccole. Difficilmente in questo calcio dove la differenza la fanno i bilanci e le strutture, una provinciale si assesta tra le prime 5-6 del campionato in eterno. E' successo all'estero dopo anni e anni di investimenti e alti e bassi che qualche piccola realtà sia diventata grande, ma alle spalle avevano disponibilità economiche da top club.

 Lo stesso Leicester è passato dallo scudetto alla zona retrocessione e non lo caga più nessuno. E poi basta con gli alibi dell'eliminazione dall'Europa League, su dai, non prendiamoci per il culo. La Juve ha perso due finali di Champions ed è sempre li più feroce che mai. Non lo deve fare l'Atalanta? Cercasi umiltà. 

VENTURA- L'ex CT della Nazionale ha voglia di rivincita e non vede l'ora di sbranare una panchina. Ecco che per lui potrebbe arrivare l'occasione proprio con il Chievo che affronterà l'Atalanta alla ripresa del campionato. Piove sul bagnato....