Europa e campionato, due Atalanta completamente diverse, numeri impressionanti. Non vince in trasferta dal 21 maggio. Nerazzurri primi per punti persi da una situazione di vantaggio

 di Luca Ronchi  articolo letto 1310 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Europa e campionato, due Atalanta completamente diverse, numeri impressionanti. Non vince in trasferta dal 21 maggio. Nerazzurri primi per punti persi da una situazione di vantaggio

L’Atalanta sta correndo a due velocità. E la sensazione generale è confermata dai numeri che parlano chiaro. Sarà forse l’effetto novità, ma la squadra del Gasp il giovedì sera si trasforma. Il che diventa, paradossalmente, un limite se devi raggiungere l’obiettivo principale, e cioè la salvezza.

CHE DIFFERENZA Alla vigilia della trasferta a Cipro che potrebbe dare la certezza della qualificazione (se vince e l’Everton non vince col Lione, oppure se pareggia e gli inglesi perdono), i numeri dicono dunque che l’Atalanta in Coppa fa più punti, segna e corre di più. In generale, gioca meglio. Certo, sono state archiviate solo tre partite europee, due vittorie in casa e il fondamentale pari di Lione, ma l’inversione di tendenza da una competizione all’altra è già evidente.

NUMERI IMPRESSIONANTI- Oltre alla media punti (uno in più in Europa League), un dato in particolare è impressionante: i palloni toccati nelle gare di Coppa sono il triplo rispetto al campionato, segnato evidente che l’Atalanta ha sempre fatto la partita, soprattutto nelle due sfide a Reggio Emilia con Everton e Apollon. Vistosa anche la differenza tra le palle recuperate: 19 a gara contro 6. E poi i passaggi andati a buon fine: il record è dello svizzero Freuler (una media di 47), decisamente più lontano il Petagna di campionato (quasi 9 a partita) .

PAURA DI VIAGGIARE E quindi Gasperini non ha tutti i torti a lanciare l’allarme. La classifica è stata puntellata grazie alle vittorie con Bologna e Verona, ma il k.o. di Udine, inatteso e sconcertante per come è maturato (l’Atalanta è la squadra che ha perso più punti da situazione di vantaggio, seguiota da Genoa, Sassuolo e Fiorentina), ha riproposto difetti non ancora eliminati. Quello di fondo è che la Dea in trasferta non vince dal 21 maggio (Empoli): il punto di forza della scorsa stagione, 9 vittorie fuori casa (nuovo record nerazzurro) è diventato un limite adesso che gli impegni si sono raddoppiati, e triplicati contando la Coppa Italia. Intanto la squadra è stata andata in ritiro perché deve capire come correre sempre, e non soltanto il giovedì: dopo l’Apollon, c’è la Spal in casa, magari con la qualificazione in tasca. Fino al prossimo anno, l’attenzione potrebbe tornare solo sulle cose di casa .