Gasp dice si alla Roma con il via libera della società. L'Atalanta gode di ottima salute finanziaria. Povero Malnati. Gori, Sulas, atalantini per comodità. Petagna si toglie un sassolino. La Cina voleva la Serie A, ma per ora solo la Sup

22.03.2019 18:15 di Luca Ronchi   Vedi letture
Gasp dice si alla Roma con il via libera della società. L'Atalanta gode di ottima salute finanziaria. Povero Malnati. Gori, Sulas, atalantini per comodità. Petagna si toglie un sassolino. La Cina voleva la Serie A, ma per ora solo la Sup

ULTIMA ORA- Secondo alcune indiscrezioni, in caso di una chiamata della Roma per Gasperini, l'Atalanta sarebbe disposta a liberarlo, ma l'allenatore potrebbe decidere di restare a Bergamo in caso di Europa League. Intanto ha recentemente ammesso a chi lo ha avvicinato in privato di essere tentato dall'avventura nella Capitale, dove troverebbe giovani da migliorare e e big da rivalutare. Ovviamente Percassi farà di tutto per bloccare  Gasperini a Bergamo, ma non potrà mai pareggiare l'offerta economica dei giallorossi, non potrà mai competere con le ambizioni della Roma a livello nazionale ed europeo e soprattutto  la voglia di Gasperini di confrontarsi con una big, dopo la sua avventura fallimentare all'Inter. Percassi, se davvero fosse riconoscente al Gasp, lo lascerebbe andare dopo le mille soddisfazioni che ha dato in questi 3 anni. Di allenatori bravi ce ne sono, a partire da De Zerbi, ma se il Milan non dovesse riconfermare Gattuso, il mister rossonero per grinta, mentalità, signorilità e carattere, sarebbe perfetto per l'ambiente bergamasco. 

Detto questo, state sereni perchè la Roma valuta Gasperini come terza o quarta scelta. In pole postion ci sono Sarri e Giampaolo. 

Il calcio italiano è in coma profondo sotto tutti i punti di vista, ma se guardiamo i singoli club, qualcuno sembra stare un filino meglio e tra queste c'è l'Atalanta di Percassi, società seria, lungimirante, oculata, purtroppo con tifosi sottosviluppati, ma si spera in una crescita con le prossime generazioni. La Gazzetta dello Sport ha fatto i conti in tasca alle società di serie A nell'anno 2017/18

MARGINE RECORD PERCASSI RISCUOTE

Il bilancio 2017 è stato  da record: profitti per 26,7 milioni, secondo esercizio di fila in utile. L’autosufficienza  sta funzionando benissimo, in un circolo virtuoso  tra risultati, valorizzazione della rosa e conti in equilibrio. Nel 2017 ben 45,5 milioni  di plusvalenze di cui 14,9  per Caldara, 20,4 per Conti 
e 10,6 per Bastoni, oltre a 17 milioni tra premi di rendimento, valorizzazioni e prestiti. 
E nel febbraio 2018 si è concretizzata la cessione di Gagliardini (20,5): in utile anche il bilancio al 31 dicembre 2018, tanto che sono stati rimborsati 
a la Dea di Percassi i 7,5 milioni già versati.

Stanno benone pure Lazio, Fiorentina (plus valenze record), Napoli. Difficoltà per Genoa e Chievo. 

GASPERINI- Quando c'è la pausa delle nazionali che rompono solo le palle all'intero mondo del tifo, il calciomercato diventa la ciambella di salvataggio per giornali e tifosi. Il valzer delle panchine ci sarà a giugno, sicuramente Juve, Inter, Roma, Fiorentina cambieranno allenatore e tra i vari nomi accostati alla panchina della Roma, hanno fatto il nome di Gasperini, un po' come il cacio sui maccheroni. Con il carattere che ha il tecnico nerazzurro, a Roma durerebbe come un gatto in tangenziale, ma la vedo dura che un club che può permettersi un allenatore di profilo internazionale, vada su Gasperini, provinciale per eccellenza. 

I media nazionali danno la notizia di Gasperini, il povero Malnati riporta la notizia su Facebook e le capre cosa fanno? Attaccano lui:"Cesare pensa alla tua Lazio" (gliene fanno una colpa, come se Cesare fosse nato prima giornalista dell'Atalanta e poi laziale..) "Cesare non dire cazzate" "Cesare non farci star male". Niente da fare, i giornalisti che parlano di Atalanta, devono prendere il brevetto di addestratori di asini. Ti sfiniscono, esci spossato da una conversazione con questa gente. La cosa più difficile da gestire è che Malnati e Belingheri sono uno contro mille, è dura reggere il confronto, sono un branco di capre che ti travolgono. Per carità, qualcuno che scrive con la testa, in modo obiettivo, intelligente c'è e mi fa piacere leggerlo. 

Non mi occupo più di mercato, so che arriverà un attaccante molto molto buono (sulla carta) che potrà alternarsi a Zapata in caso di qualificazione in Europa, ma di nomi non ne faccio più. A gennaio, ho sparato una cartuccia e l'ho presa, a giugno-luglio vedremo se mi sentirò di darvi un altro nome in anticipo, ma i mille nomi quotidiani li lascio ai vostri idoli come Jacobelli. 

GORI-SULAS- Gori, in campagna elettorale, non può non cavalcare la vicenda di Firenze che ha coinvolto degli ultras e la Polizia. Continua a scassare i coglioni a Salvini che non può farci nulla se non si muove la magistratura. Ovviamente Gori sta leccando il culo ai tifosi, usando l'Atalanta per un suo tornaconto personale, ma dell'Atalanta non gliene può fregar di meno. Lui come Sulas si dichiarano atalantini, ma sono milanisti anche se essere milanisti e atalantini insieme è un ossimoro, peggio di un incesto. Ricordano un po' quei criminali mafiosi che una volta incarcerati e in punto di morte, si scoprono credenti. 

CHIEDO A GORI di fare chiarezza sull'assalto al pullman degli juventini e al mini van dei tifosi della Roma. Dove sono i responsabili? Pezzenti che non siete altro, chiedete giustizia, ma voi siete dei teppisti di professione impuniti. Se qualcuno di questi teppisti ha preso legnate, meglio,  così la finiscono di andare a fare i coglioni in giro.  

PETAGNA- In un'intervista alla Gazzetta, Petagna, arrivato in doppia cifra con la Spal, parla anche degli anni a Bergamo. 

A Bergamo dicevano: «Petagna non fa mai gol».

«Sa cosa diceva Gasperini? Qualunque cosa tu faccia bene, la gente troverà sempre qualcosa per criticarti. Eppure Gasp mi metteva sempre in campo e sa quanti assist ho fatto in due anni? Venti. L’etichetta “Non fa gol” mi ha dato fastidio ma il modo di giocare era evidente: più per gli altri che per me stesso e lontano dalla porta».

Semplici l’ha avvicinata.

«Mi ha dato libertà e un po’ d’anarchia. Sono più di fronte alla porta: e segno».

E’ maturato lei o è solo cambiato allenatore?

«Gasp lo ritengo il numero uno: mi ha migliorato ed è bravissimo. Ma sono pure maturato io: anche i due diversi modi di giocare, là e qui, mi stanno completando».

Un aneddoto con Gasperini?

«Dopo una sostituzione calciai una bottiglietta dalla rabbia. Il giorno dopo mi ha cazziato davanti alla squadra: non mi ha risparmiato nulla».

CINA- Alcuni di voi, quelli che vanno oltre al "Solo 'talanta il resto avana", sapranno che in queste ore cc'è stato l'incontro tra Italia e Cina per stipulare alcuni accordi commerciali. Tra le tante cose, la Cina aveva chiesto qualche partita di serie A da giocare in Cina, ma alla fine si dovrà accontentare della supercoppa e di alcune partite della Nazionale più il Var. Si può dire tutto della Cina, MA SICURAMENTE NON SARANNO COGLIONI COME VOI atalantini e napoletani, ossessionati dall'arbitro e dalla var.  Per cui se l'Atalanta dovesse vincere la Coppa Italia, preparatevi a un lungo viaggio.