Gasperini ha studiato e non si lamenta più. Ora lo facciano pure i tifosi per crescere. Giusto il rammarico ma a tutto c'è una spiegazione, bravo Eco.

24.11.2019 13:36 di Luca Ronchi   Vedi letture
Gasperini ha studiato e non si lamenta più. Ora lo facciano pure i tifosi per crescere. Giusto il rammarico ma a tutto c'è una spiegazione, bravo Eco.

Gasperini in conferenza stampa ha detto che a parti invertite il rigore concesso alla Juve l'avrebbe fatto molto arrabbiare e nell'occasione del gol viziato da un fallo di mano di Cuadrado, non si è lamentato perchè il regolamento, piaccia o meno, è questo. Gasperini con la febbre? No, semplicemente in questi giorni, grazie all'incontro con gli arbitri, è migliorato culturalmente, venendo a conoscenza del regolamento che fino a settimana scorsa probabilmente lo ignorava. Il tutto ha portato ad una conferenza stampa pacata, obiettiva, moderata, da allenatore equilibrato che non cerca scuse inesistenti. 

E' stato tutto regolare, l'arbitro era lontano 80mt e il Var non poteva intervenire, perchè la palla l'ha recuperata Gomez, per cui si era entrati in un'altra azione non potendo più tornare indietro. Fosse successo a parti invertite, come è successo a Napoli, avreste detto che è il regolamento e allora perchè ragliate da caproni? SIETE IGNORANTI E L'IGNORANZA PORTA A DIRE CAZZATE INFONDATE. Capisco che è più facile scrive un post sui social che studiare, ma non vi lamentate poi se vi danno dei coglioni. 

Il problema è che anche molti giornalisti locali non sanno il regolamento e aizzano all'odio, all'insulto, al populismo più becere e troglodita. Loro sono i primi responsabili perchè per lavoro e professionalità, dovrebbero studiare il regolamento. L'ha fatto il sommo, infatti è migliroato moltissimo negli ultimi mesi, con analisi obiettive e sportive. 

RAMMARICO- C'è sicuramente rammarico per la sconfitta dell'Atalanta dopo una bellissima prestazione, ma questo è l'ennesimo esempio di come nei 90' si giocano tante partite e finiscono al 95'. La differenza tra top team e buone squadre, spesso è questione di mentalità, dettagli e di campioni che certe squadre non possono permettersi. 

L'Atalanta ha tirato in porta più volte, ma ha trovato un grande portiere sulla sua strada, ha creato moltissimo occasioni, sbattendo contro due mostri sacri della difesa e al primo tiro in porta ha fatto gol, perchè a certi campioni basta una palla giusta per fare gol. A quel punto l'Atalanta è calata fisicamente e psicologicamente, cosa che alle grandi squadre non succede, anzi, se subiscono un gol, reagiscono immediatamente, sull'orlo del precipizio si esaltano, non si lasciano cadere. 

A questo punto, mi piacerebbe sapere cosa pensano i puristi dell'estetica. Vi piace giocare bene e perdere? Vi piace giocare bene ed essere fuori dalal zona Champions con un distacco che comincia a farsi importante?

La Juve ha giocato male, ha badato al sodo alzando i ritmi, innescando la furia agonistica di Higuain, Dybala, D. Costa, Ramsey etc Oggi nessuno ha scritto brutta Juve, ma cinica e trppo più forti sotto tutti i punti di vista. 

CAMBI- Se Sarri fa uscire Bernardeschi per Ramsey, Gasperini ha inserito un Muriel che è la bruttissima copia di quello visto nelle prime giornate di campionato. Se poi ci mettiamo un allenatore testone che pur di non fare barricate, preferisce le pacche sulle spalle, allora è dura tornare in Champions.

SPINI E L'ECO- Ho letto gli articoli del sommo, di Matteo Spini e Luca Bonzanni. E' un piacere leggerli per la loro professionalità, onestà intellettuale, dando il giusto peso agli episodi analizzandoli in maniera obiettiva e poi parlando di calcio giocato, spiegando i motivi della sconfitta che non possono di certo essere imputabili all'arbitro o al var. Se segni il rigore con Barrow e concretizzi almeno una palla gol tra quella di Hateboer e Pasalic, vai al riposo sul 2 a 0 e col cavolo che ti ripigliano.

Sarebbe bello che anche quella trasmissione spazzatura del lunedi sera che evito come la peste, imparasse a trattare gli argomenti in questo modo, censurando i messaggi idioti di chi alla sera, invece di stare con la moglie e figli, si sfoga come un bambinone frustrato sul cellulare, spargendo odio e rancore, sputando veleno su un ambiente che potrebbe avere tutto per vivere grandissime stagioni storiche in grande serenità. E' folle dirlo, ma anche gli ultras, sembrano aver messo la testa a posto dopo aver eliminato un po' di cellule cancerogene dalla curva. E' assurdo sottolinearlo, perchè è come applaudire un automobilista che non parla al cellulare o rispetta il semaforo rosso. Cose normali, ma il mondo del calcio ha poco di normale.