Il processo alle intenzioni dei "gomblottisti", ha ragione l’Eco! Ennesimo danno mediatico del Gasp. I social zone franche senza legge. Sto ancora aspettando il palazzo che “ce l’ha su con l'Ata", Diritti tv e con la Juve partita....

 di Luca Ronchi  articolo letto 2248 volte
Il processo alle intenzioni dei "gomblottisti", ha ragione l’Eco! Ennesimo danno mediatico del Gasp. I social zone franche senza legge. Sto ancora aspettando il palazzo che “ce l’ha su con l'Ata", Diritti tv e con la Juve partita....

Dopo aver silurato Sportiello a luglio mettendolo alla gogna pubblica, dopo aver criticato pubblicamente l’immobilismo della società sul mercato, dopo aver pianto per la cessione di Gagliardini, ora il buon Gasp, ha gettato un’altra bomba nello stagno per nulla, dichiarando guerra all’Eco.

Il mister non si rende conto che è come andare in guerra contro carri armati e aerei, utilizzando le pistole ad acqua ma fa nulla, tornerà presto sui suoi passi, fidatevi, è solamente uscito dalla trincea senza l’elmetto per vedere l’effetto che fa.

Ah, a proposito: ma Gagliardini? Non dovevano arrivare le tenebre dopo la sua cessione? Non doveva finire l’Atalanta? Non dovevate strappare l’abbonamento? Grandi capre, non mi deludete mai!

TORNIAMO alla diatriba Gasp-Eco. Ho letto prese di posizione da parte delle capre sui social che si sono schierate dalla parte del Gasp, con un filo (ma appena appena), di pregiudizio nei confronti dell’Eco e dei giornalisti in generale.

Per cosa? Per una notizia che non è uscita. Vi rendete conto la follia del GASP? Se non avesse fatto lo show di sabato in sala stampa, nessuno avrebbe saputo nulla DI QUELLO CHE NON E’ SUCCESSO, non avrebbe dato adito agli ultras (tutti abbonati all’Eco, ve lo assicuro), di attaccare in modo vergognoso l’Eco per l’ennesima volta sul nulla cosmico.

Invece il mister, ancora una volta l’ha fatta fuori dal vaso, creando non poco imbarazzo anche all’interno della società. Fosse stato un altro allenatore, con risultati diversi, a giugno il buon Gasperini, avrebbe fatto il suo fagottino e silurato senza appello. Per una società locale, gli allenatori passano, mentre la stampa non è esonerabile e se ce l’hai contro sei fritto.

Il sommo ha un peso sull’opinione pubblica e sulla società Atalanta decisamente importante, lo leggono tutti, condiziona molto il pensiero unico del tifoso medio. Sul mercato, l’Eco ha bocciato molti giocatori prima ancora che arrivassero, infatti non sono mai arrivati, mentre ne ha promossi altri, nonostante lo scetticismo dei tifosi.

Qualche ingenuo mi ha scritto: ma questa è una lobby. Non diciamo cagate. I giornali non puntano la pistola contro nessuno, non fanno scioperi, non bloccano le piazze se l’Atalanta perde o fa un mercato di merda. Si limitano a fare cronaca e opinione, poi sta al tifoso a farsene una propria, anche se capisco che è difficile per certa gente che parla a slogan, farsi una propria idea su ciò che li circonda.

SUI SOCIAL si legge di tutto. Mentre anni fa, il cavernicolo di turno, veniva zittito a coppini al bar dello sport, oggi, chiunque ha il diritto di parola come fosse un premio nobel. Utilizzano i social per sentirsi vivi, per sparare sentenze urlate condite di insulti, minacce di morte, offese, bestemmie, senza pagare  dazio perché ormai i social sono diventati zone franche. Una legge per limitare questi pezzenti da tastiera no? 

AH SIA CHIARO: lungi da me difendere l’Eco, ma sto ancora aspettando che un tifoso idiota o un dirigente, calciatori o allenatore di turno, faccia querela al giornale locale, vincendo la causa. Se Spini avesse sbagliato (e non lo ha fatto), perché Gasperini non sporge querela? Perché la questione semplicemente non esiste, è stato fatto un processo alle intenzioni.

SCIACALLI?- Spini ha ricevuto una soffiata, l'ha verificata e non avendo riscontri certi, non ha pubblicato la notizia. Probabilmente era vera, ma nel dubbio, non l'hanno pubblicata a differenza di altri giornali che si sarebbero buttati a capofitto come sciacalli sul presunto scoop.

VI RENDETE CONTO che non avete capito un cazzo di quello che è successo e vi schierate contro l'Eco? Un post in tal senso riassume tutti i commenti delle capre:"Non so cosa sia successo, ma io sto con il Gasp". Che dire.... un povero coglionazzo. 

Strano che qualche coglione non abbia detto:”E’ un gomblotto dell’Eco contro l’Atalanta perché diamo fastidio”

A PROPOSTIO DI GOMBLOTTI, STO ancora aspettando quelli del palazzo contro l’Atalanta. A me risulta che ieri i danni li abbia subiti la Lazio a Genova, il derby è finito in parità al 97’ con un risultato che andava benone al Milan, l’Inter ha perso contro la Samp su rigore, ha perso a Crotone su rigore. Insomma, dove minchia è il gomblotto contro l’Atalanta?

Chiamare certa gente “capre”, è un’offesa alle capre. Avete il cervello pari a quello di una pulce.

CHIUDIAMO CON LA QUESTIONE DIRITTI TV- L’anno prossimo, per la gioia degli appassionati di calcio, per la gioia della gente normale a cui piace assistere allo stadio la propria squadra e in tv le altre partite,  ci sarà un campionato spalmato su più giorni e orari. Una goduria assoluta, tranne per i soliti coglioni che si lamentano per un anticipo a mezzogiorno della domenica, per poi  riempire lo stadio più della domenica alle 15, si lamentano per un anticipo alle 18 del sabato, quando di solito starebbero stravaccati sul divano o a rompersi i coglioni  all’IKEA CON LA MOGLIE.

Ma se non si lamentano, perderebbero la loro missione. Quella appunto di rompere le palle su tutto, di vomitare insulti a destra e sinistra, per dare fiato al loro unico neurone bacato.

Non si rendono conto che se non ci fossero le tv a pagamento che versano il 70-80% degli introiti societari, non esisterebbe più il calcio.

Il problema non sono le tv, ma la violenza ultras, i loro ricatti alle società, la droga in curva, stadi che crollano, ma per le capre che parlano per slogan, basta scrivere sui social #Skyschifo per sentirsi vivi.

ATALANTA- JUVE- Il pareggio dell'Atalanta di ieri all'Olimpico, ha spianato la strada alla vittoria dello scudetto bianconera. L'Atalanta si è fatta pure un regalo che potrà ritirare tra due settimane, quando a bergamo arriverà la Juve delle terze linee a giocare contro i nerazzurri, complice l'andata delle semifinali di Champions che i bianconeri giocheranno 4 giorni dopo. 

Una partita da "volemose bene"? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.