Il progetto Atletico Bilbao naufragato e le bufale di mercato dei professionisti, ma pagano i piccoli

14.08.2018 07:51 di Luca Ronchi   Vedi letture
Il progetto Atletico Bilbao naufragato e le bufale di mercato dei professionisti, ma pagano i piccoli

Dragovic all'Atalanta? La notizia è stata lanciata da Di Marzio di Sky e da Alfredo Pedullà di TMW, per cui è per forza vera, ma se una scoreggia nello spazio come il sottoscritto, anticipa l'arrivo di de Roon 4 giorni prima di altri, viene preso a coppini con una mancanza di rispetto indecente.

Forse, qualche dito rovente da social, non ha ben capito che fare la "guerra" con le pistole ad acqua da 11 anni, non è proprio il massimo della goduria, difficilmente si  possono vincere battaglie, al massimo si limitano i danni, un po' come voler competere in calcoli matematici con un computer, avendo a disposizione un pallottoliere. 

Ma i frustrati nullafacenti, questo non lo capiscono, si piegano come schiavi ai padroni irraggiungibili (avete mai comunicato con Di Marzio, Pedullà o i guru del mercato nazionale?), ma si sfogano con i piccolissimi che ogni giorno devono cercare di fare al meglio il proprio lavoro 12 ore al giorno, senza mezzi ne contatti e per di più disponibili sempre a rispondere a tutti senza chiudersi in torri d'avorio. 

Questo per dirvi che la notizia Dragovic, sta dividendo la stampa locale e nazionale: chi dice che sia vicinissimo (sarebbe un colpaccio pazzesco) e chi come L'Eco di Bergamo, la definisce una bufala. 

A me risulta che la trattativa ci sia, ma ovviamente la vogliono tenere segreta per non scatenare aste, ma se lo scrive l'Eco, ha sicuramente ragione loro, possiedono contatti e mezzi che io non potrò mai avere nemmeno in 4893030 anni di Blog

Non so come andrà a finire la questione Dragovic, non mi interessa di vedere chi avrà avuto ragione tra il colosso Sky e il colosso Eco di Bg, ma vorrei solo maggior rispetto per il lavoro di tutti, soprattutto di chi si fa il culo quadrato da solo da anni. Volete rispetto? Bene, cominciatelo a darlo e sarà un anno più sereno. 

ATLETICO BILBAO, PROGETTO NAUFRAGATO- Quanto sto per dire, non vuole essere nel modo più assoluto una polemica, ma una semplice constatazione e riflessione.

Premesso che possono arrivare pure giocatori dal Polo Nord che una volta che la squadra vince, a nessuno dovrebbe interessare il numero di targa, la lingua o il colore della pelle. Però, due anni fa, sentivo parlare  di formare una squadra di bergamaschi, lombardi o per 9/11 da giocatori formati a Zingonia.

Beh, a oggi, se escludiamo masiello, ci sono tutti stranieri provenienti da ogni parte del pianeta, mandando nel cassetto il desiderio-progetto cantera nerazzurra. Giusto, sbagliato? Semplicemente si è dovuto guardare in faccia alla realtà: costi esorbitanti per giocatori italiani, top club nazionali che fino a pochi anni fa potevano permettersi giocatori già formati, ora hanno iniziato a investire sui settori giovanili, aumentando la concorrenza sul mercato, ovviamente superando di slancio realtà più piccole come l'Atalanta. 

Davanti a questo scenario, anche l'Atalanta, non ha potuto che adeguarsi e complice anche una crescita mostruosa negli ultimi due anni, si sta muovendo come un top club a caccia di giocatori internazionali affermati, conosciuti, d'esperienza, con una minima quota di giocatori semi sconosciuti presi in paesi dimenticati dal Dio pallone e ancora più minima parte dal vivaio. 

Ma la domanda è: a voi interessa l'Atalanta vincente in campionato e in Europa, oppure chi vi fa vincere? Basta saperlo.