L'Atalanta si libera di Petagna con la clausola biscotto. Ritorno in pista per Krunic. Il Bocia della Festa della Dea, quanta rabbia. I veri ultras andrebbero stipendiati dalle società

17.07.2018 13:14 di Luca Ronchi   Vedi letture
L'Atalanta si libera di Petagna con la clausola biscotto. Ritorno in pista per Krunic. Il Bocia della Festa della Dea, quanta rabbia. I veri ultras andrebbero stipendiati dalle società

Finalmente l'Atalanta si libera del pacco Andrea Petagna. Da domani l'ariete triestino sarà un nuovo giocatore della SPAL.  il centravanti ha già lasciato il ritiro dell'Atalanta e domani firmerà col club di Ferrara un contratto di cinque anni. Petagna, in caso di salvezza di salvezza, dovrà essere riscattato a 13milioni. Un prezzo folle per un giocatore che se vale 4 è tanto. Voglio vedere se dovessero incontrarsi a fine stagione le due squadre, bisognose entrambe di 3 punti, per salvezza e qualificazione Europa, chi vincerà. Io un piccolo sospetto ce l'ho, immagino tutti voi. 13 MILIONI SICURI o pochi spiccioli dall'Europa League?

KRUNIC- Nel casting per il centrocampo, sembrava essere uscito Krunic dell'Empoli, invece secondo il Tuttosport, l'Atalanta si è rimessa in coda per il giocatore, cercando di battere la concorrenza di Torino e Genoa. 

BOCCIA DELLA FESTA- Ho seguito la Festa della Dea tramite le dirette streaming e pur non essendo tifoso dell'Atalanta, in alcuni passaggi mi sono venuti i brividi. E' senza ombra di dubbio una festa unica in italia, da"Pel de pòia" con un organizzazione perfetta. Vedere il Bocia sul palco, cresce una rabbia mista a rammarico, per una dote innata di leadership e carisma buttata nel cesso. Nulla da dire, è bravissimo a tenere il palco, coinvolge il pubblico e gli ospiti come nessuno e se lui è pure l'organizzatore di ciò che ruota intorno alla festa, merita solo enormi complimenti. 

SONO DELL'IDEA che i veri ultras civili, andrebbero pure stipendiati dalle società perchè organizzare coreografie, manifestazioni, trasferte, è un lavoro a tutti gli effetti. Certo, organizzare una curva dell'Atalanta, non è come organizzare il tifo di Roma, Milano, Torino, ma è pur sempre un impegno che, se fatto in modo passionale e civile, andrebbe riconosciuto economicamente.

Purtroppo il Boccia, persona anche intelligente quando è sobrio, ha buttate nel cesso 30 anni della sua vita ultras. Poteva diventare  un esempio per i giovani, un esempio di passione e sportività, considerato che su Masiello e Doni, è sempre stato uno dei più feroci contro il calcio scommesse. Mi ricorderò sempre con piacere la sua frase:"Meglio in C da onesti che in A da disonesti". Bravo! Lampi di neuroni funzionanti, in anni di follie. 

Peccato, davvero, spero per lui che si penta e chieda scusa a tutti. Chissà che forse, dopo questa parolina magica, possa cambiare qualcosa. CHIEDI SCUSA, NON FARE IL PIRLA! Oppure lo stadio non lo vedrai mai più, fidati, MAI PIù!