La qualità deve giocare, Ilicic si deve svegliare. Un buon giocatore è piedi, ma soprattutto testa. Il 4-2-3-1 perfetto. Petagna solo punta prima di tornare sul mercato, Inzaghi insegna. Giaccherini vice Gomez? Mondiale in arrivo. E il campionato..

 di Luca Ronchi  articolo letto 2484 volte
La qualità deve giocare, Ilicic si deve svegliare. Un buon giocatore è piedi, ma soprattutto testa. Il 4-2-3-1 perfetto. Petagna solo punta prima di tornare sul mercato, Inzaghi insegna. Giaccherini vice Gomez? Mondiale in arrivo. E il campionato..

Sono sempre stato dell’idea che sono i giocatori a fare un grande allenatore e non viceversa. Ci sono però quei mister che vogliono metterci troppo le mani e combinano danni, mentre altri tirano fuori il massimo potenziale da ogni singolo giocatore.

Tra quest’ultimi c’è Spalletti, Inzaghi della Lazio e sicuramente il Gasperini dell’Atalanta che ha rigenerato giocatori buoni, ma in sonno negli ultimi anni, come Cristante, Gagliardini, Petagna, Gomez etc etc

ILICIC SI, ILICIC NO- Premesso che come dice qualcuno, siamo tutti professori senza cattedra, dove giudichiamo ma non siamo giudicati perché alla fine parlare è facile ma fare calcio è davvero complicato.

ORA IL dibattito si sposta sul fatto se Ilicic debba o meno giocare titolare. Io sono tra quelli che sposano la tesi che la qualità va fatta sempre giocare, ma se questa qualità la si vede a targhe alterne, si rischia di far saltare gli equilibri della squadra.

Ilicic è l’esempio di giocatore (sarebbe da prendere a pedate per questo), che come si alza dal letto gioca. Quando è in giornata, è un giocatore sopra la media, ma quando non è ispirato,diventa uno spettatore in campo non pagante o un amico da chiamare per il calcetto del venerdi, perchè manca sempre il portiere.  

Ad agosto si diceva:Fortissimo, ma molto discontinuo”. E via i professori del leccaculismo che dopo 2 partite buone dello sloveno, smentivano questa tesi, tornata più che mai IN AUGE negli ultimi due mesi tra campionato e coppa. Ilicic aveva disputato un partitone in coppa, poi è sparito contro il Verona in campionato, aveva giocato gran bene con il Crotone e sparito a Genova contro la Samp.

Insomma, come ci si fa a fidare di un giocatore simile? E’ giusto inserirlo come alternativa a Gomez o facendolo partire dalla panchina che evidentemente gli serve per caricarsi.

Un buon giocatore lo si vede dai piedi, ma soprattutto dalla testa e Ilicic non l’ha mai avuto in 29 anni di carriera. Se ne strafotte le palle di sbattersi e giocare ogni partita come fosse una finale. Come ogni artista pazzo, ti fa vedere di valere 11 una volta ogni tanto e poi si limita a fare il compitino come lo sono stati un po’ tutti i geni del calcio.

Sembra quasi volersi togliere di dosso la responsabilità di leader, preferendo un ruolo più da “guaglione”, spensierato senza troppe pippe mentali e sbattimenti. Prendere o lasciare.

E ALLORA CHE SI FA?- Da incompetente assoluto di calcio, guardo e provo a dire la mia: personalmente adotterei il 4-2-3-1 tutta la vita con Ilicic e Gomez ai lati, Cristante trequartista (mezzocampista) e Petagna davanti che non avrebbe più il compito di dover fare il trequartista assist/man, dedicandosi solo a fare la punta e possibilmente gol. In questo ruolo forse sarebbe meglio Cornelius, ma proviamo a vedere Petagna come si comporta e a gennaio si faranno valutazioni per il mercato.

Certo, è uno schema in cui devi avere due centrocampista straordinari, un Matuidi o un Nainggolan e uno di qualità dai piedi buoni, ma contro alcune squadre, a mio avviso, resta il modulo migliore per le caratteristiche dei giocatori in organico.

Sotto questo punto di vista, Simone Inzaghi è un maestro. Con una squadra normalissima, è riuscito ad esaltare le qualità del singolo al 120%, mettendoli nei ruoli giusti. Hateboer e Castagne sono due terzini difensivi o esterni di centrocampo? Palomino è da difesa a 3 o a 4? Idem Caldara che non ha mai nascosto di trovarsi meglio in una difesa a 4.

Gasperini sotto questo aspetto è come una cozza attaccata allo scoglio, non cambia mai se non per pochi minuti in alcuni spezzoni di partita.

AL POSTO DI GOMEZ. OCCHIO AL MONDIALE- Gomez con il mondiale alle porte, è chiaro che inconsciamente si vorrà risparmiare con il passare delle settimane. Per Gomez è l’avento della sua carriera, è normale e comprensibile che in campionato cercherà di auto tutelarsi, per questo è fondamentale provare altre soluzioni interne come Ilicic punta o alle spalle di Petagna, andando alla caccia di un sostituto di Gomez a gennaio. C’è Giaccherini che non vede nemmeno la tribuna al San Paolo che potrebbe tornare utile per 5 mesi. Non lo comprerei mai, ma per la seconda parte di stagione, potrebbe dare una grossa mano come la poteva dare Palacio.

Se il Napoli lo cede in prestito, perché non prenderlo? Giaccherini potrebbe ricoprire anche il ruolo di esterno di centrocampo, evitando di far giocare uno tra Hateboer e Castagne fuori ruolo.

Insomma, sarà un dicembre di riflessioni, ma se l’Atalanta perderà a Genoa lunedi, ogni discorso potrebbe sfumare perché il campionato diventerà una sorta di preparazione ai sedicesimi di coppa e nulla più. E non prendiamoci per il culo dicendo che l’obiettivo è la salvezza o arrivare nella parte sinistra della classifica. Frega un cazzo a qualcuno? No, esatto.

P.S- Alla luce dei risultati di ieri, il pareggio di Torino sa tanto di 2 punti persi. La sconfitta della Samp e del Chievo, il pari del Milan e Bologna, sono stati risultati favorevoli all'Atalanta, ma la Fiorentina sta prendendo quota e la Samp alla fine tra le prime 6 ci arriverà sicuramente se continuerà a giocare come sta facendo. La Lazio squadra mostruosa per mentalità e qualità di gioco, con un allenatore eccezionale in panchina.