La ruota gira, Atalanta e Sassuolo si scambiano il testimone e Gasperini rosica. Gomez, critiche giuste dettate da aspettative eccessive, un altro caso Denis. L'amalgama a targhe alterne . Il Torino ha fatto l'Atalanta del Cola.

28.09.2018 06:54 di Luca Ronchi  articolo letto 3046 volte
La ruota gira, Atalanta e Sassuolo si scambiano il testimone e Gasperini rosica. Gomez, critiche giuste dettate da aspettative eccessive, un altro caso Denis. L'amalgama a targhe alterne . Il Torino ha fatto l'Atalanta del Cola.

"Basta òl Gomes, ha rumpito i coioni". E' questo che mi hanno detto gli amici atalantini, quando si parlava della partita di mercoledi sera. Al di là del disfattismo, me la ridevo di gusto,  perchè il sottoscritto va dicendo le stesse cose da un anno e mezzo, invitando la società a vendere Gomez, tra insulti e accuse da mentecatti di destabilizzare l'ambiente. Io? Dai seguite le bocce che è meglio e scrivete sui social che per qualche nano secondo vi sentirete vivi.

Le critiche a Gomez sono giuste e sacrosante, perchè nessuno è intoccabile e vivere sui ricordi o la riconoscenza, non porta da nessuna parte. Sto vedendo la stessa situazione capitata con Denis. Io che dicevo con un anno e mezzo di anticipo che era finito, la gente che mi insultava, lui che segnava un gol su rigore e veniva pontificato con il classico:"Pòta figa, òl German Demi è tornato, dove sono tutti quelli che lo criticavano?", poi scompariva di nuovo per 10 giornate insieme ai topi da tastiera. 

Gomez non è morto (sportivamente e fisicamente parlando), come Denis, ma pensare di rivedere il giocatore di 2 anni fa, è impensabile. E' da qui che arrivano le critiche, da aspettative illusorie eccessive. Mettetevi nell'ottica che Gomez è questo, un giocatore ottimo contro il Villa D'Almè Sarajevo o l'Azzanese Frosinone, poi sparisce con squadre con difensori un filino più scafati, che hanno capito ormai come gioca e non si fanno fottere dalle solite finte fini a se stesse. 

LA RUOTA GIRA- Alzi la mano chi avrebbe detto che dopo 6 giornate, il Sassuolo era davanti ai nerazzurri di 6 punti. E se non avessero incontrato la Juve, ora i neroverdi sarebbero a 15 con il Napoli. Impressionante, complimenti! Eppure il calcio è bello per questo, si fanno proclami, si fissano obiettivi, si traggono giudizi sulla carta, poi il campo dice ben altro, complice anche l'ignoranza dei tifosi che tendono a guardare solo il loro giardino come il più bello di tutti, senza rendersi conto dell'ottimo lavoro fatto da Corvino alla Fiorentina e da Carnevali al Sassuolo o da altre società.

PIATEK- Un esempio è il Genoa con il polacco Piatek. Su di lui si sono già mosse molte squadre, ma possibile che nessuno l'abbia notato prima dei rossblu? Pierpaolo Marino, il vostro ds preferito della storia atalantina, quello che il sottoscritto voleva cacciare a pedato come poi è stato, diveca che i polacchi non vanno bene al calcio italiano, tanto da rifiutare Lewandosky all'udinese molti anni fa. 

Tutti ormai pensavano che l'Atalanta, non avrebbe più nulla a che fare con il Sassuolo, disputando due campionati diversi per obiettivi e classifica, invece oggi i neroverdi sono diventati l'Atalanta dell'anno scorso, ma con molti meno titoli sui giornali e nessuna pagina dedicata come è stato fatto per voi. E vi lamentate pure dei giornalisti....

E' ovvio che vedere il Sassuolo la davanti sotto le luci dei riflettori che illuminavano i nerazzurri, fa irritare e rosicare parecchio i tifosi e  Gasperini su tutti. Per questo vedo il mister un filino scoglionato, forse si aspettava di più e ora, preso dal nervoso, non riesce ad uscire dalla buca con lucidità che invece ci vorrebbe in questi casi. Allegri è un mostro sotto questo aspetto. 

AMALGMA- Si prende l'alibi della sconfitta a Copenaghen, della condizione fisica e dell'amalgama da trovare. Però spiegatemi perchè con il Frosinone, l'amalgama era viva e vegeta in mezzo a noi, all'Olimpico (senza Gomez), c'è stata una prestazione mostruosa, idem il discreto 8non ottimo come dite voi), secondo tempo con il Milan etc etc. Non è forse che questa amalgama si chiama "RISULTATO" ed è questo che condiziona ogni giudizio? 

TORINO- Pur di non analizzare la situazione in casa e afre autocritica costruttiva (segno di affetto a differenza degli zerbini yes man),  si accusano gli avversari di aver fatto il catenaccio. Il Torino ha fatto la sua partita, chiudendosi per evitare le ripartenze micidiali di Gasperini e portando via un punto da Bergamo che non è mai facile per nessuno (insomma.. quasi per nessuno). Vedremo al ritorno a Torino come giocherà l'Atalanta se avrà bisogno di punti come l'ossigieno. Facile fare calcio champagne senza pressioni, un po' meno quando hai il fuoco sotto il culo.

I granata non dovevano perdere in previsione di due partite sulla carta piuttosto semplici come Chievo e Frosinone. Tra 15 giorni, non conterà che avrà giocato meglio, ma quanti punti ci saranno tra Torino e Atalanta. Poi francamente fa un po' ridere sentire gli atalantini parlare di barricate quando proprio la stessa Atalanta di Colantuono, qualche anno fa andò a Torino con i pullman e gli armadietti davanti alla porta. Idem l'Atalanta di Reja. Ora vi sentite davvero il Barcellona, ma senza umiltà e obiettività, ci si va a schiantare molto velocemente. 

Per fortuna i Percassi ragionano e pensano in modo diverso ai tifosi.