Precisiamo: il rigore non è il problema

31.10.2019 13:43 di Luca Ronchi   Vedi letture
Precisiamo: il rigore non è il problema

Vorrei fare una precisazione di quanto ho scritto stamattina. Il rigore poteva anche non esserci, anche se Kjiaer si è disinteressato del pallone puntando Llorente, ma il punto non è questo, ma quello che è successo dopo. A parti invertite, per rigori molto più netti, Gasperini ha pianto per una settimana, ha chiesto all'arbitro di andare a vedere la Var, si è lamentato con i vertici della Lega calcio e arbitrali (esattamente come ha fatto De Laurentiis), ma il presidente del Napoli per voi è un buffone, mentre Gasperini un idolo. Stesso COMPORTAMENTO!

Gasperini con il sorrisino da presa per il culo, minimizza, cerca di soprassedere "Parliamo della partita", mentre a Roma contro la Lazio,  ha parlato dei rigori, senza dire nulla sulla rimonta subita da folli, anche per colpa sua che non concepisce il concetto di difesa e palla in tribuna. Sono punti persi pesantissimi che alla fine possono fare la differenza tra Europa o zeru tituli.

E' una cultura sportiva che qui a Bergamo non esiste e quando si incontrano Bergamo e Napoli, fatalmente saltano fuori sceneggiate da casa del Grande Fratello. 

Contesto il fatto che se fosse vera la vostra tesi del "gomblotto" o del "Non ci vogliono in Europa", "Diamo fastidio", quel rigore l'avrebbero dato ad occhi chiusi. Mentre all'85' sul 2-1 del Napoli, hanno giustamente applicato il regolamento alla faccia dei complottisti che da 3 anni vengono smerdati, ma continuano ad urlare alla Luna. 

I tifosi ignoranti ormai li compatisco, ma quando lo fanno i giornalisti, dovrebbero solo vergognarsi. Leccaculo che mangiano nella ciotola di Zingonia.