Quando il giornalista populista fa il tifoso.

15.01.2019 17:44 di Luca Ronchi  articolo letto 3671 volte
Quando il giornalista populista fa il tifoso.

"Pòta figa, Percassi vende tutti, ora pure Palomino". "Percassi svende i nostri giocatori" "Il Cagliari tiene Barella, noi tutti". Insomma, ad ogni sessione di mercato, escono dal reparto surgelati questi minchioni a sparare cagate planetarie, ma loro sono tifosi, hanno spesso un neurone che gira nella loro calotta cranica vuota, come Battisti in Bolivia poco prima della cattura. Peccato che il loro neurone non si possa arrestare. 

Al di là del fatto che Percassi per ora non ha venduto proprio nessuno (Rigoni l'ha cacciato a pedate Gasperini), tutte le altre cessioni, sono stati furti legalizzati, prese per il culo belle e buone, patacche venduti come diamanti. 

Il problema però, è quando sono i giornalisti a fare i tifosi populisti. Stamattina sull'Eco in un commento, un giornalista invitava la società a non cedere Palomino. Certo, è stata la società a contattare il Boca, è stata la società a dire a Palomino di allenarsi a parte per ricattarsi da sola, è stata la società a chiamare in sede Palomino per rinnovare e ritoccare il contratto. Dai cristo, perchè mettere spalle al muro Percassi, quando sono sempre solo ed esclusivamente i giocatori a volersene andare?

E se un giocatore vuole andare, alla fine è meglio per tutti che se ne vada. Spinazzola non vi ha insegnato nulla? Gli stessi procuratori, mettono in giro  voci di interessi per i loro assistiti, per andare a bussare alla porta delle società per ritocchi dell'ingaggio. 

Palomino vuole andarsene al Boca, un po' come se un italiano all'estero venisse chiamato dalla Juve con il doppio dell'ingaggio. Pure Don Mazzi accetterebbe, non facciamo i falsi moralisti.