Raduno Atalanta, il tifo c’è, la squadra meno, l’area comunicazione da licenziare, ecco due nomi per la poltrona. Il silenzio di Gasperini è assordante. Percassi:”Siamo vigili sul mercato, l’obiettivo resta la permanenza in A”

05.07.2018 07:30 di Luca Ronchi  articolo letto 4148 volte
Raduno Atalanta, il tifo c’è, la squadra meno, l’area comunicazione da licenziare, ecco due nomi per la poltrona. Il silenzio di Gasperini è assordante. Percassi:”Siamo vigili sul mercato, l’obiettivo resta la permanenza in A”

E’ partita ufficialmente la stagione 2018-19 dell’Atalanta con il saluto della squadra allo stadio, con il solito tifo da brividi, sempre più numeroso ogni anno che passa, mentre la squadra ha presentato alcuni elementi sconosciuti, volti già noti (Ilicic sembrava un nuovo acquisto) e alcune assenze mondiali come Freuler e Cornelius.

GASPERINI- Il mister nerazzurro si è limitato a due parole di saluto, ma il suo silenzio assordante a fine serata, è un segnale che in questo momento, è meglio che non si parli di mercato, per non lanciare subito anatemi contro l’immobilismo totale della società che si è fatta fregare Jankto e si è inserita con ritardo cosmico per Pasalic.  IO PARLO DEL PRESENTE, sapendo che ad agosto ci sarà sicuramente un’Atalanta rinforzata come sempre, ma parlare di quello che succederà tra un mese, si entra in un campo minato che lascio a quelli del "va tutto sempre bene, forza 'Talanta, pota figa". Ad oggi, per cui evitate una sollevazione popolare, la squadra è decisamente più debole rispetto all’anno scorso.

PERCASSI- Poi c’è il solito presidente Percassi (in umile silenzio il deus ex machina Luca Percassi), sempre in conflitto tra pragmatismo e populismo, meno carico del solito, ma la serata non aveva gioielleria da dare in pasto ai tifosi e c’era fretta di raggiungere Rovetta.

«Abbiamo visto il muro giallo di Dortmund, ma il vero muro è questo, quello dell’Atalanta», urla Antonio Percassi davanti alla curva , mentre alla fine della sfilata, parla ai microfoni dei giornalisti presenti.

Quel che ancora serve a Gasperini si sa, un centrocampista, un tornante. Se ci sarà l’occasione, ci saremo. L’anno scorso abbiamo preso Ilicic per l’Europa…”. L’obiettivo dichiarato però è sempre lo stesso: «Teniamo i piedi per terra – chiude Percassi – e puntiamo a mantenere la categoria, cosa fondamentale. Tutto il resto che verrà sarà un di più». E nelle ultime due stagioni quel «di più» è stato eccezionale. Come sarebbe l’eventuale arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus: «Forza Juve. Porterebbe beneficio a tutta la Serie A a livello di interesse. Certo, sperando che poi non giochi contro l’Atalanta...».

Infine parla della decisione societaria di chiudere le porte del ritiro al mattino:E’ stata una decisione collegiale, il mister ha chiesto di poter effettuare le sedute a porte chiuse e abbiamo convenuto con lui”

AREA COMUNICAZIONE- In un'Atalanta che cresce e vuole farlo sempre di più in tutti i campi, c'è però un'area comunicazione che è rimasta ancora nelle grotte. Addetti stampa che  mettono il limitatore di domande e di argomenti, seguono giocatori fino al bagno, per paura che rilascino qualche dichiarazione fuori dal copione, nessuna diretta WEB con dirigenti o giocatori aprendo alle domande e curiosità dei tifosi, nessuna conferenza stampa in diretta sul canale ufficiale You Tube Atalanta. ZERO, dei bigotti assoluti che vanno avanti per quieto vivere senza rinnovarsi,occupando quella poltrona da secoli senza che nessuno li smuova.

SAREBBE ANCHE ORA DI CAMBIARE E RINNOVARE SE SI VUOLE FARE UNO DECISO SALTO DI QUALITA' A LIVELLO EUROPEO. Di nomi molto validi ce ne sarebbero molti, a partire da quel Fabio Gennari, filo ultras e figlioccio di Jacobelli, per cui mi odia con tutto se stesso, ma vado oltre i pregiudizi, non mi frega nulla di giudicare nessuno e dico sempre ciò che penso senza probelmi al di là di ciò che mi vomitano addosso. Lo apprezzo per i suoi articoli, la competenza (ora qualche suoi collega mi fulminerà), la passione che ci mette e l'utilizzo dei social, molto apprezzato e seguito dai tifosi duri e puri. 

Fabio ormai è culo e camicia con la società da anni e potrebbe portare idee nuove a partire appunto dall'utilizzo  dei social e dei canali tematici nerazzurri, avvicinando davvero la squadra ai tifosi. Un altro nome che nominerei come addetto stampa domani mattina è Roberto Belingheri, un fenomeno, ma è troppo obiettivo, non è uno che si fa mettere i piedi in testa e non molto è molto apprezzato  dall'ala delinquente del tifo.  Attenzione pure al nome  Luca Bonzanni, un giovane che ha scalato molte gerarchie all'interno dell'Eco, molto preparato, intelligente e umile.  Insomma, di nomi ce ne sono per fare un salto di qualità, un cambio di alcune mummie nerazzurre in società dal 1907, sarebbe opportuno.