Scudetto? Devi vincere nelle giornate no. In ripresa squadre di "seconda fascia". Elogio a Sartori

04.11.2019 07:14 di Luca Ronchi   Vedi letture
Scudetto? Devi vincere nelle giornate no. In ripresa squadre di "seconda fascia". Elogio a Sartori

Ho sentito parlare i tifosi di scudetto, giornalisti tifosi leccaculo che paragonavano il Verona di Bagnoli con questa Atalanta. Non diciamo cazzate e i sogni non aiutano sempre a vivere meglio, a volte ti servono per mettertelo in quel posto da solo con falsi illusioni, per arrivare poi a considerare un quinto o sesto posto, come un ripiego. 

Va bene alzare l'asticella, ma devi farlo per gradi e l'Atalanta difetta ancora in molte cose rispetto alle grandi del campionato, mentre ha una distanza siderale da quelle europee. Piccole cose che fanno un enorme differenza.

Se in campionato puoi permetterti di attaccare alto, andando all' uno contro uno perchè molte avversarie camminano, in Europa becchi gente che va il doppio e anche le "medio piccole" come la Dinamo e lo Shaktar ti mettono in difficoltà.

Non solo, le così dette grandi (non favorite dagli arbitri come voi), vincono anche in giornate no, dove ci pensa il singolo a risolvere la partita, dove gli basta un'azione per fare gol e poi alzare le barricate, senza vergognarsi di buttare la palla in tribuna. Va bene giocare bene e divertire, ma spesso rischi di perdere punti e trovarti con i sogni in fumo. 

A voi piace questo, personalmente se fossi un tifoso, delle pacche sulle spalle me ne fotterei altamente. Alla fine si parla di Atalanta se vince e arriva in Champions, non se gioca bene, ma perde. 

Farsi rimontare 3 gol dalla Lazio è da folli, una cosa che una Juve, Inter, Napoli non avrebbero mai subito. Inutile spostare l'attenzione su due rigori che per altro c'erano, bisogna analizzare le partite sotto questo aspetto se si vuole crescere, ma voi non lo fate, troppo ossessionati dagli arbitri, var, scie chimiche, gomblotti e terra piatta. Oppure siete impegnati nello sciopero del tifo per solidarietà ai delinquenti che non c'entrano mai poverini. Li daspano per  gioco. Ridicoli. Creare spesso mille azioni da gol e non sfruttarle, non è da squadra scudetto. E poi manca quel pizzico di qualità in più che altre squadre hanno. 

Prendete la Lazio di ieri contro il Milan. Vero, giocavano contro una squadra che vale poco più dell'Empoli, ma che giocatori sono Luis Alberto, Immobile, Correa, Savic, Acerbi? Giocatori sopra la media che ti risolvono le partite con una giocata e poi difendono il vantaggio con una difesa solida. L'Atalanta ha Gomez, ma va a corrente alternata, Ilicic si è ripreso nelle ultime due partite, ma da mesi faceva pietà. Muriel sapete che lo adoro, ma è molto discontinuo. In difesa più che i singoli, c'è un problema strutturale di come la squadra difende. 

Non solo, se consideriamo Juve, Inter, Napoli più forti, le due romane stanno volando e se dovessero uscire dall'Europa, saranno cazzi per tutti. La Lazio ha vinto contro il Torino e la Fiorentina dove l'Atalanta ha ottenuto solo un punto e un po' di culo contro i viola. Ha vinto a San Siro e domenica giocherà in casa contro il Lecce. La Roma nelle ultime partite, con 9 titolari fuori ha vinto contro Milan e Napoli. 

Insomma, se la lotta per la Champions resterà aperta, soprattutto quando l'Atalanta uscirà dall'Europa, quella per lo scudetto francamente è pura follia. Tra il quinto e quarto posto, a volte è questione di un punto, di dettagli, di un filotto di vittorie, ma per vincere lo scudetto devi essere continuo tutto l'anno, vincere partite brutte come l'Inter a Bologna su rigore al 90' o la Juve contro Genoa e Torino. Non è solo la Juve che deve buttare via lo scudetto, ma pure l'Inter che ha un grandissimo allenatore che voi avete cacciato da Bergamo per tutelare doni. All'Atalanta capita spesso il contrario, di perderle per ingenuità o fenomenologia dell'allenatore. 

ULTRAS- Voi scrivete nel volantino di protesta: «il sistema repressivo della Questura sta continuando a macinare vittime senza senso al solo fine di destabilizzare il gruppo portante della Nord per demolire tutto il mondo Atalanta». Destabilizzare??? Se non mettevate in giro questo volantino folle, nessuno avrebbe saputo nulla. Demolire il mondo Atalanta? Ahahaahahah, ma chi cazzo siete?? Non ve caga nessuno, fate il tifo come sapete ben fare e basta vittimismo. "LIBERTA' DAGLI ULTRAS" (violenti, incivili che non rispettano le regole). Mi rivolgo alle persone sane. voi allo stadio vi siete mai messi a cavalcioni di una vetrata separatoria di un settore? Ecco, bravi. 

In chiusura vi lascio una riflessione ripresa da TMW su un direttore sportivo che ha superato la mezza età, non si vede comparire mai in tv ma lo consideriamo, ad oggi, il più esperto di calcio in Italia. Più di Marotta? Sì. Più di Paratici? Forse sì. Più di Giuntoli? Sì, anche perché il direttore napoletano ha dimenticato troppo in fretta la gavetta che ha fatto. Giovanni Sartori è il numero uno del calcio italiano. Lo dimostrano i successi dell'Atalanta ma anche quelli del Chievo Verona; perché lui era il Chievo e, andato via Sartori, sono arrivati i disastri clivensi. A Bergamo non compare e sembra non incidere. Da anni è ai ferri corti con Gasperini, eppure non sbaglia un colpo. Conosce il calcio come nessuno e ha sfruttato sempre il dono di Dio: l'occhio per vedere i calciatori. Non lo compri e non lo impari. Quello è un dono divino. Sartori l'ha sfruttato per fare carriera e per costruire grandi squadre, per conoscere il mondo del calcio e per riuscire ad individuare il potenziale di un calciatore fin da giovane. Non rilascia quasi mai interviste, vive nell'ombra, ma in ogni stadio in cui vai trovi Sartori. Lui c'è sempre. Vecchio stampo. Le partite si vedono dal vivo e non in dvd. Ha una rete pazzesca e collaboratori bravissimi. Lui sui campi c'è sempre. Dovrebbero clonarlo. Come hanno fatto con Varenne che ormai è in pensione, ma - grazie alla inseminazione - procrea ogni anno 110 mini Varenne. Ma capiamo bene che sarebbe dispendioso per Sartori mantenere 110 figli all'anno. Quindi accontentiamoci di lui...