Sfatato il tabù della crisi del 7° anno. Finita la festa? Stadio, aumento di prezzi, la legge del mercato. I tifosi tirano Percassi per la giacchetta. Società, solo la verità! Il ricorso dell’Albinoleffe e curiosità maglietta neonati

 di Luca Ronchi  articolo letto 2434 volte
Sfatato il tabù della crisi del 7° anno. Finita la festa? Stadio, aumento di prezzi, la legge del mercato. I tifosi tirano Percassi per la giacchetta. Società, solo la verità! Il ricorso dell’Albinoleffe e curiosità maglietta neonati

In amore si dice che dopo 7 anni di fidanzamento, arriva puntuale come le tasse la crisi e la separazione, idem per gli allenatori, c’è sempre un tot di anni come limite invalicabile in cui non si può più proseguire. I Percassi, hanno sfatato anche questo tabù, con una stagione storica proprio al loro settimo anno di presidenza. Ma la gioia è durata poche ore, perché se a Napoli hanno finito ora di digerire i babà per la festa scudetto del 1997, a Bergamo, è vietato fare festa più di 2 ore, bisogna subito pensare al futuro, a laùra pòta figa.

Pazzesco, nemmeno il tempo per riprendersi dalla sbronza della festa europea e già i soliti noti, hanno cominciato a scartavetrare le palle a Percassi:Non vendere Conti, Petagna, Gomez deve restare, Migliaccio deve farsi crescere i capelli e Raimondi il sindaco”.

Insomma, godersi il presente e lasciare lavorare una società che sul campo ha dimostrato di sapere il fatto suo, non fa per i critici di professione che dovrebbero andare a vedere i cantieri durante l’estate, invece di stare a rompere i coglioni sui social o in tv con i loro sms velenosi.

LA VERITA’- Detto questo, sappiamo benissimo che dire la verità nel calcio, si rischia il linciaggio. L’abbiamo visto con Sarri che si è permesso di dire pubblicamente ciò che tutti pensano:”Con il prossimo contratto voglio arricchirmi”. Apriti cielo, i falsi moralisti del cazzo hanno gridato allo scandalo. Come se davvero i professionisti della pedata sono legati alla maglia o alla città e non al loro portafogli. Ma dai, per favore, caproni, sveglia!

IDEM GOMEZ, ammettendo candidamente di voler andare a giocare in Champions o in un top club. Il Milan non lo è attualmente ma l’appeal dei rossoneri è distante anni luce rispetto ad una bellissima realtà come quella atalantina, ma pur sempre provinciale e senza ambizioni di poter restare in pianta stabile nelle prime posizioni di classifica di campionato. Un conto è giocare con Morata o Abumeyang in attacco altro è giocare con Cornelius, dai...

PERCASSI LA VERITA’- In tutto questo, i veri tifosi con un pizzico di intelligenza, non vogliono essere presi per il culo. E’ meglio una dura verità che una bella bugia. Dire che Gomez è incedibile, non risponde al vero. Si certo, per voi si, ma si dica chiaramente che se arriva un’offerta irrinunciabile, Gomez partirà, pure al Milan che non giocherà in Champions. Alla fine decidono i giocatori e i procuratori, la società non può farci nulla e prende solo merda addosso dai mentecatti che sanno tutto loro, gli piace fare i gay con il culo degli altri. 

E’ meglio dire la verità, prendersi qualche insulto, ma il giorno dopo si apprezzerà l’onestà e la sincerità che paga sempre.

In 10 anni, non ho mai scritto una cosa che non pensavo per prendermi qualche like in più. Preferisco essere intellettualmente onesto e prendermi gli insulti delle pecore, degli sfigati senza coglioni, che hanno la fortuna di poter nascondersi dietro una tastiera, mentre qualche anno fa, se volevi dire qualcosa a qualcuno, dovevi dirglielo in faccia. CI VOLEVANO I COGLIONI INSOMMA, OGGI TUTTI LEONI DIETRO ALLA TASTIERA, poi li quereli e piangono in tribunale come bambini se devono sganciare 1.000 euro di danni. DEI PIRLA COSMICI.

Può capitare di prendere cantonate sul mercato, anche se dopo 10 anni, il giochino ormai l’ho capito bene: procuratori che ti chiamano per vendere una notizia falsa per far pubblicità al loro assistito o alzare la base d’asta. Direttori sportivi che negano l’acquisto di un giocatore mentre già circolano foto in rete con la firma (Cristante l’anno scorso). Giocatori che all’ultimo minuto cambiano idea e vanno in altre squadre. Insomma, è difficilissimo scrivere di mercato senza incappare in figure di merda, ma l’importante è che qui dentro nessuno mai verrà preso per il culo! Preferisco non dare una notizia (non me ne frega un cazzo), piuttosto che darne una falsa. Negli ultimi anni, ho scritto parecchie esclusive e smentito certi soloni nazionali che volevano Palacio a Bergamo, negavano l’interessi per Caprari, Niang, Suso, iturbe…. Insomma, un paio di fonti (diciamo pure cascate), le ho anch’io e sono di primissima scelta.

UNA COSA VE LA ANTICIPO GIA' ORA: C'è IN CANTIERE UN COLPO DA URLO, simile (fatte le debite proporzioni) a quelli dei top club che prendono il top player come colpo finale per far esplodere le fantasie dei tifosi.  

STADIO NUOVO- Oddio, manca un anno all’inizio dei lavori e già rompono i coglioni sulla capienza.

Ora vi dico subito una cosa. I prezzi degli abbonamenti verranno aumentati in modo esponenziale e per le leggi del mercato, meno posti, più domanda uguale prezzi più alti. Non è difficile comprenderlo, Percassi non è un benefattore. Vi regala emozioni, ma a differenza di altri sport, queste costano un rene, nessuno vi obbliga a fare l’abbonamento con la pistola alla tempia, ma non venite poi a rompere le palle se i biglietti con le grandi squadre costeranno un capitale.

ALBINOLEFE? PRRRR- “Lavoratori? Prrr”, recitava il mitico Alberto Sordi in un film di qualche anno fa. Ora la società seriana ha fatto ricorso per la sospensione del bando. Bene, dopo la figura di merda nella presentazione dell’offerta, ora da rancorosi provano a mettere i bastoni tra le ruote alla società nerazzurra. Personalmente ho scoperto alcune cose a dir poco clamorose riguardo alla gara, ma sono cose delicate dove si rischia il linciaggio giudiziario per cui me ne sto zitto.

Lo stadio si farà, poi siamo in Italia, certe cose sappiamo come funzionano. Turatevi il naso, prendetevi un Malox e via, l’Atalanta è in Europa, delle cose serie chi cazzo se ne frega. 

CURIOSITA'- Chiudiamo con una curiosità. Percassi come si sa, regala una magliettina dell'Atalanta a ogni neonato. La cosa potrebbe sembrare banale, ma è una strategia di marketing incredibile. Pensate che per la nascita del figlio di Ilaria D'Amico e Buffon, l'Inter ha regalato una magliettina nerazzurra al nuovo arrivato e oggi, pare che il bambino tifi proprio la squadra di Suning. Capito il giochetto? Una trovata di Percassi che ha fatto scuola, facendo crescere nuove generazioni di tifosi, sperando che oltre alla magliettina, abbiano un senso civico dello sport.