SPUNTI DI RIFLESSIONE: Gomez in “crisi”. Il 4-2-3-1, abito perfetto per l’Atalanta, ma Gasp è attaccato alla cozza. Questi sono i dibattiti che mi piacerebbe sentire nei salotti tv e nelle conferenze, non le accuse all’arbitro o al Var

 di Luca Ronchi  articolo letto 2029 volte
SPUNTI DI RIFLESSIONE: Gomez in “crisi”. Il 4-2-3-1, abito perfetto per l’Atalanta, ma Gasp è attaccato alla cozza. Questi sono i dibattiti che mi piacerebbe sentire nei salotti tv e nelle conferenze, non le accuse all’arbitro o al Var

E’ partita la giostra sul Papu Gomez. Il partito dei talebani, quelli che gli darebbero 7 in pagella anche se non gioca, non li considero nemmeno, mentre è interessante il dibattito tra i tifosi obiettivi, giornalisti e opinionisti che si dividono tra chi vede un Papu in “crisi” e chi lo vede in crescita.

Bene, non voglio fare il Mastella democristiano di turno che non prende posizioni, anzi, le prendo schierandomi nel mezzo.

Il Gomez attuale è quello che abbiamo visto nell’arco della sua carriera, con l’eccezione della passata stagione che ha dopato tutti i giudizi, portando Percassi a fare 3 passi più lunghi della gamba, rinnovandogli il contratto fino al 2002 per 2 milioni a stagione.

FOLLIA! Soprattutto per un giocatore che non aveva mai nascosto di volersene andare in una big. La chiamata non è arrivata e via le dichiarazioni mielose da Cecilia Rodriguz:”Ho Bergamo nel cuore, l’Atalanta è una top squadra, la maglia come seconda pelle” Bla bla bla che servono solo per affamare i tifosi talebani che, scambiano le critiche a fin di bene, per condanne definitive.

Non è un caso che nessuna squadra, all’atto di passare dalle parole o dai sondaggi ai fatti, alla fine non l’abbiano preso. Per i tifosi atalantini, persino masiello è da nazionale, ma per chi guarda da fuori, non guarda il punto più alto della carriera di un calciatore, ma l’ANDAMENTO MEDIO e quello di Gomez ha avuto molti anni da 5 in pagella, un 7 a Catania,  un 9 tendente al 10 la passata stagione che però non fa media. Anche a petagna capita di sbagliare partita e prendere 8 in pagella... Si scherza dai...

Per questo Gomez, appena gli hanno offerto 5 anni di contratto che l’avrebbero sistemato a vita, anche se da domani diventassi l’ultimo Vieri o Denis visto a Bergamo, ha accettato senza esitazioni, facendolo passare come atto d’amore. Si, certo… Come no.

Detto questo, il Gomez attuale, se pur non al top, è un giocatore importantissimo per l’Atalanta, non fondamentale come QUALCUNO VUOL FAR CREDERE, considerato che il  miglior primo tempo dell’Atalanta degli ultimi 15 mesi, è stato quello disputato a Genova con la Samp, dove Gomez era seduto in tribuna.

L’anno scorso aveva le spalle coperte da un certo Spinazzola pure lui ampiamente sopra i suoi livelli standard, mentre quest’anno deve duettare con Hateboer e Castagne, non proprio Roberto Carlos per intenderci. Gomez resta comunque un giocatore che salta l’uomo, magari non più con la frequenza dell’anno scorso, ha una tecnica superiore a tutti i suoi compagni e per le difese avversarie, resta sempre il giocatore a cui prestare maggior attenzione.

Se volete il Gomez dell’anno scorso, allora potete aspettare all’infinito e non sarete mai soddisfatti, ma se vi rendete conto che il Papu attuale è quello di sempre, magari un filo in più, allora saprete accontentarvi di un buonissimo giocatore per una squadra come l’Atalanta.

4-2-3-1- Fin da inizio campionato scorso, avevo sperato in un 4-2-3-1. Secondo me il modulo migliore per l’attuale Atalanta, con difensori adatti alla difesa a 4 e perfetto per de Roon che guarda caso, ieri sera, quando Gasperini è passato al 4-2-3-1, ha giocato lo spezzone di partita migliore da quando è a Bergamo.

Anche Hateboer e Castagne, arretrando di qualche metro, si troverebbero sicuramente più a loro agio, mentre in avanti si farebbero giocare tutti i migliori con Ilicic, Gomez, Cristante avanzato e Petagna prima punta, senza più il compito di dover fare il trequartista, assist man rincorrendo per tutto il fronte d’attacco, arrivando poi sotto porta annebbiato dalla fatica.

E poi, vi ricordate cosa disse Gasperini un mese fa? “Mi hanno preso difensori adatti per una difesa a 4”. Bene, allora adeguati no?

CERTO, MAGARI in trasferta o con squadre più forti, il modulo può essere un po’ azzardato, ma vista la condizione atletica dei nerazzurri, non ci sarebbero problemi a trasformare il 4-2-3-1 con un 4-3-3 in fase di non possesso, o addirittura un 4-5-1 con l’arretramento di Gomez e Ilicic a centrocampo. Meglio di così.

Questi sono i dibattiti che mi piacerebbe sentire nei salotti tv, nelle conferenze, nelle interviste, non le cagate sugli arbitri, sul Var (chiedete al Barcellona se sono contrari… Vi sparano prima di finire la domanda),  o gli alibi di Coppa.