Tutti Nazionali, poi si rilevano bluff. Sportiello in calo: ora è a rischio il riscatto? Tifosi arrabbiati col portiere di proprietà dell’Atalanta per l’errore su Bernardeschi Il cartellino costerebbe ai viola 5,5 mil. Stasera da Giletti...

 di Luca Ronchi  articolo letto 2577 volte
Tutti Nazionali, poi si rilevano bluff. Sportiello in calo: ora è a rischio il riscatto? Tifosi arrabbiati col portiere di proprietà  dell’Atalanta per l’errore su Bernardeschi  Il cartellino costerebbe ai viola 5,5 mil. Stasera da Giletti...

La parabola di Gagliardini è lo specchio fedele di come il giochino sta per essere scoperto da tutti i club. Il centrocampista di Dalmine, all'Atalanta era ambito da tutta Europa, nel giro della Nazionale e appena passato all'Inter, sembrava il nuovo Pogba bianco davvero. 

A distanza di un anno, Gagliardini è nell'occhio del ciclone di San Siro e la società potrebbe cederlo a fine stagione, cercando altri profili internazionali per il centrocampo. Ora aspetto al varco Cristante, altro buon giocatore qui a Bergamo,  mediocre in un top club. Segnatevelo. 

Stesso discorso per Sportiello, portiere fortissimo all'Atalanta, la solita etichetta che le capre danno a tutti i portieri nerazzurri di "dopo Buffon" e poi uno finisce al Sassuolo (Consigli) e l'altro viene messo alla gogna a Firenze.

FUTURO La Fiorentina, come ovvio che sia, fa quadrato intorno al portiere. Che, giusto ricordarlo, ha fatto un discreto girone d’andata impreziosito dalla super prestazione con l’Atalanta. Domenica i viola sono attesi proprio a Bergamo e Sportiello spera di riprendere il filo proprio contro gli ex compagni. Convincendo la Viola a sborsare a fine stagione i 5,5 milioni necessari per riscattarne il cartellino (di proprietà dell’Atalanta). Questo è il suo volere: sta a lui convincere la Fiorentina a proseguire insieme e non puntare sul giovane Dragowski, attualmente il dodicesimo. Riflessioni in corso.

SCANDALO IN VISTA?

"VUOI GIOCARE? PAGA" STASERA DA GILETTI IL CALCIO CHE SCOTTA

L’inchiesta è il suo pane. E con questo spirito Massimo Giletti porta avanti il lavoro domenicale con «Non è l’Arena» su la 7, in prima serata. A venti giorni dalle elezioni il focus è su quel che sarà del Paese, ma oggi il conduttore di Biella punta per la prima volta in questa stagione il pianeta calcio. «E non sarà una sola volta, perché nelle prossime puntate andremo ancora più a fondo», racconta Giletti, super tifoso juventino.

TESTIMONE «Calcio marcio» è il titolo dell’inchiesta curata da Luca Sgarbi che punta l’indice sui procuratori. «Vuoi giocare? Paga», è il tema della prima puntata in cui la testimonianza di Filippo Cunsolo, 30 anni, giocatore dal passato in C e all’estero è fondamentale. Il testimone spiega che un procuratore gli ha chiesto parecchi soldi garantendogli poi un posto in una squadra. Filippo sarà poi in studio a Roma. Dove presenzieranno anche il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi, Luciano Moggi, il giornalista Massimo Caputi e, in collegamento dagli studi de La 7 a Milano, il direttore della Gazzetta Andrea Monti.

QUANTI INTERROGATIVI Giletti pone tante domande su un tema scottante: è vero che certi procuratori prendono soldi in nero per tesserare giovani calciatori? Le società che ruolo giocano? Come mai sempre più spesso giocatori cambiano i procuratori senza apparenti motivi? La troppa opacità del mondo del calcio a chi giova? Se un giovane ha talento ma nessuno «sponsor» alle spalle può farcela da solo? Quanto è diffuso da noi questo sistema?

Domenica prossima faremo un nome importante di una persona che opera da tempo nel calcio italiano. Ma non vogliamo lasciare soli i ragazzi. Che possono scriverci , se hanno subito dei torti, alla mail «nonelarena@la7.it per denunciare quel che succede.