Un'animale d'aria o un rifinitore, cosa fare sul mercato?

22.03.2018 07:19 di Luca Ronchi  articolo letto 2953 volte
Un'animale d'aria o un rifinitore, cosa fare sul mercato?

In tempi di elezioni, i tifosi atalantini si spaccano sul caso Petagna: "Al và bè i sè, al servese della squadra", "No, serve una punta vera da area di rigore per sfruttare le mille occasioni a partita".

Se un allenatore potesse scegliere risponderebbe che l’ideale è una prima punta che segni almeno 20 gol a stagione, faccia una decina o più di assist e pressi forte sul giro palla dei difensori in fase di non possesso. Il problema che un attaccante così non si trova nemmeno all'Ikea.

L'ideale sarebbe prendere quello che passa il convento e aumentarne il bagaglio tecnico. Tradotto: prendo Petagna, lo faccio allenare fino alla morte ad attaccare l'area di rigore, nel tirare in porta appena vede un raggio di luce  e velocizzare l'esecuzione, dove i difensori avversari di marcano come guardie carcerarie. 

Il cannoniere alla Inzaghi-Icardi-Cutrone fa storcere il naso agli innamorati di Ibrahimovic, attaccante multitasking: segna e gioca per la squadra, mentre i primi tre, sono i classici attaccanti  dai gol su rimpalli fortuiti, respinte occasionali, mezzi tiri di compagni, cioè palloni-spazzatura.

Piacciano o no, se pur con piedi di ferro, fanno gol ed è un dettaglio non trascurabile nel calcio. Si tratta pur sempre di gente che sa come rubare il tempo ai difensori sul primo palo (dote principale del cannoniere nato), tirare al volo, controllare palloni difficili, girarsi e sparare in pochi centimetri, muoversi bene. Anche questo è giocare con la squadra.

Venire incontro al centrocampista e saper fare da sponda, tenere la palla con le spalle alla porta, attirare qualche fallo è un repertorio richiesto a tutti gli attaccanti, così come difendere. Vedo fare a Icardi qualche recupero rabbioso in copertura, così come Cutrone, l’ultimo esemplare della specie, si sfianca nel primo pressing.  Un lavoro che poi si paga spesso in lucidità sotto porta. 

PETAGNA SI O NO?- Dunque che fare l'anno prossimo? Tenersi Petagna, sperando che trovi però un po' di continuità, oppure un bomber alla Zapata (il più grande rimpianto), rottamando l'ariete triestino?

E poi, ci saranno ancora Gomez? E Ilicic? Per il Papu, visto quest'anno, non ci dovrebbero essere pericoli per la sua permanenza, mentre per lo sloveno, qualche squadra estera, potrebbe avanzare offerte allettanti, permettendo a Percassi di fare una bella plus valenza per un giocatore di 30 anni. Non male. 

E se arrivassero offerte per Petagna? No, tranquilli, fantamercato!