Un Papu per reparto, arriva il colpo grosso. Vendere per rinforzarsi. Eco: educare i tifosi alla cultura sportiva. L. Percassi:”Saremo competitivi per l’Europa”. Juve-Roma. I contratti a progetto diventino legge. Gasperini shock. Costacurta...

 di Luca Ronchi  articolo letto 3126 volte
Un Papu per reparto, arriva il colpo grosso. Vendere per rinforzarsi. Eco: educare i tifosi alla cultura sportiva. L. Percassi:”Saremo competitivi per l’Europa”. Juve-Roma. I contratti a progetto diventino legge. Gasperini shock. Costacurta...

I tifosi nerazzurri hanno passato una delle settimane più belle della storia atalantina, difficilmente si dimenticheranno cosa è successo in poche ore di distanza: stadio nuovo di proprietà, rinnovo a Gasperini (con garanzie di mercato che faranno piacere ai tifosi) e qualificazione aritmetica all’Europa League. Nemmeno il tifoso più duro e puro avrebbe mai potuto immaginare una cosa del genere.

Ma da oggi, da buoni bergamaschi, si pensa già a seminare per il futuro e la domanda che tutti si pongono è: saremo competitivi sui tre fronti? La paura di fare due passi indietro dopo averne fatto uno avanti è tanta, ma Gasperini prima e Luca Percassi poi, hanno subito tranquillizzato i tifosi:”Saremo ancora più forti l’anno prossimo. Ogni partenza verrà sostituita”

Gasperini ha prolungato il suo contratto andando a prendere 200 mila euro in più a stagione e di questo ai tifosi non deve importare nulla, mentre ciò che ha chiesto per il rinnovo, è quello che più conta: garanzie sul mercato di non indebolire la squadra, anzi, possibilmente rinforzando la rosa con un Papu Gomez per reparto, tradotto: un giocatore forte che faccia la differenza in difesa, centrocampo e attacco.

UN GIOCATORE DA SOGNO IN ARRIVO- Un giocatore che servirà pure da traino per la campagna abbonamenti, immagine da esportare in giro per l’Europa, un talento giovane o un giocatore più maturo con esperienza internazionale. Alcuni nomi che circolano, sono da urlo, ma poi tra il dire e il fare c’è di mezzo una pletora di figure e condizioni economiche non indifferenti.

L’Atalanta in Europa non è diventata tutto d’un tratto il Real Madrid. Un giocatore, se dovesse scegliere tra i nerazzurri e una squadra come il Milan, Inter, Lazio, Fiorentina, credo che opterebbe ancora per queste ultime. Ci vogliono anni per consolidarsi con i gradi da medio grande club.

PARLA PERCASSI- Anche Luca Percassi, in un’intervista all’Eco di Bergamo, ha voluto mandare un messaggio di fiducia ai itfosi:”Ero in piazza anch’io sabato sera a vedere la festa, ovunque adesso parlano dell’Atalanta e di Bergamo. Questo per la nostra famiglia è un grande motivo d’orgoglio. Speriamo di non avere la sfortuna del Sassuolo che in autunno ha avuto molti infortuni. La rosa? Ne abbiamo già parlato, soprattutto con il mister e lui insiste con la sua linea: 22 giocatori più i portieri. E’ necessario avere un organico con valori vicini, perché i tanti impegni finiranno comunque per concedere delle opportunità un po’ a tutti”.

20 TITOLARI- Praticamente Luca ha detto quello che ho scritto l’altro giorno. Serviranno almeno 18 titolari per essere competitivi, o quanto meno per non subire situazioni spiacevoli come quelle successe al Sassuolo.

E sul Papu? Anche qui Luca è stato chiaro:”Vorremmo tenerlo, ma se arriva un’offerta da una squadra di Champions, lo lasceremo partire e lo sostituiremo a dovere”. L’Atletico Madrid ha già bussato alla porta di Zingonia. 

NAPOLI-ROMA-JUVE INSEGNANO- La differenza tra Napoli e Roma rispetto alla Juve, non è così abissale si andiamo a vedere gli undici titolari, anzi, forse la Roma e il Napoli se la giocano alla pari e in alcuni reparti sono pure superiori, ma quello che fa la differenza è proprio la panchina che la Roma e il Napoli non hanno a differenza della Juve.

CEDERE TUTTI- Parliamoci chiaro, i tifosi da oggi cominceranno a scartavetrare i coglioni con il solito ritornello:”Teniamo tutti”. Ecco, sarebbe l’inizio della fine- L’Inter del triplete fece l’errore imperdonabile di trattenere tutti i giocatore dell’impresa, senza rendersi conto che erano stati spremuti come limoni, erano giocatori sazi, non avevano più nessuno stimolo a restare. Con la cessione di Milito, Eto’ e altri protagonisti di quella cavalcata, oggi forse avremmo un’Inter al pari della Juve.

Kessie è uno che all’Atalanta non ci vuole più restare, è già proiettato mentalmente verso una big e se dovesse restare, ci terremmo in casa un mezzo giocatore con la voglia di giocare, uguale a quella di un bambino che deve andare a scuola il lunedi mattina.

Nel piccolo, è quello che deve fare l’Atalanta. Cedere tutti, accumulare 100 milioni (per una piccola è una cifra stratosferica) e allestire una rosa di 20 giocatori con i contro cazzi.

UN PASSO ALLA VOLTA- ALT! Spendere tanto e i giocatori di nome, non ti garantiscono l’Europa domani mattina, perché la stessa Atalanta insegna che con giocatori sconosciuti a settembre, è arrivata in Europa. Ci vogliono idee, progetti, non lasciandosi ingolosire dalla situazione spendendo e spandendo a destra e a manca come se non ci fosse un domani. Ma su questo state sicuri, con Percassi non avverà mai una cosa del genere.

CONTRATTI A PROGETTO- Sicuramente a fine mese i giocatori avranno un incentivo economico da Percassi. Ma è giusto? ASSOLUTAMENTE NO!!! Non ho mai capito perché oltre a quello che già prendono (a fine mese ci arrivano tutti in carrozza), devono percepire un di più per aver fatto il loro dovere. E’ più grande la soddisfazione personale di aver scritto la storia sportiva dell’Atalanta o 30 mila euro in più sul conto in banca? Personalmente, preferirei rimanere nella storia di un club rispetto a 30 mila euro in più che per loro, sono come 30 euro per un comune lavoratore.

Ma se vogliono l’incentivo a tutti i costi, allora l’anno prossimo, se dovessero salvarsi all’ultima giornata, via 30 mila euro dallo stipendio. Ok? Facile bussare alle casse di Zingonia oggi e fare silenzio quando ci sono state stagioni pessime come quella scorsa.

ECO DI BERGAMO- Per crescere, serve anche un ambiente più maturo e con piacere ho letto gli articoli di Serina, Serpellini, Spini in merito alla partita di sabato sera. E’ stato accennato per dovere di cronaca il fuorigioco di Deulofeu, ma è stato minimizzato di fronte ad un’impresa storica. Sarebbe stato folle rimarcare l’episodio, come lo stolto che guarda l’indice che indica la luna.

Dopo quella foto imbarazzante di Dzeko in (non) fuorigioco dell’Olimpico, sembra che l’Eco abbia cambiato rotta: lo stesso Serina ha evidenziato il gol in fuorigioco di Conti con il Bologna (ricordiamocelo) e il rigore netto negato alla Juve (ricordiamocelo doppiamente). Al netto degli episodi, direi che l’Atalanta quest’anno con gli arbitri ha avuto molti più favori che sfavori e pure di tanto.

Ecco, se l’Eco cominciasse a seguire una linea verso l’educazione sportiva, senza gettare benzina sul fuoco con complotti o disegni di palazzo vari, sarebbe fondamentale. Se lo scrivo io non mi caga nessuno, se lo scrive l’Eco di Bergamo (mai capito perché chiamarlo il “principale giornale cittadino” come se fosse un giornalino porno), ha un peso specifico sull’opinione pubblica pesantissimo.

Abbiate fede,la proprietà è solida, i giocatori sono tutti sostituibili, il fiuto di scoprire talenti a 1 e rivenderli poi a 10, ma anche tanto culo che non guasta mai.  

GASPERINI- C'è un retroscena clamoroso nel ritardo sulla firma del rinnovo di Gasperini. Lo stesso mister ha dichiarato:"Ho ascoltato sirene ma poi non si sono concretizzate". Questa è la dimostrazione come se per l'Atalanta, Gasperini era la prima scelta, così non lo era per il mister di Grugliasco che ha aspettato la Roma fino all'ultimo, ma una volta capito che non era la prima scelta, ma nemmeno la seconda o la terza, ha preferito seguire la strada sicura dell'Atalanta. 

COSTACURTA- Ieri sera, in merito all'Atalanta in Europa, Costacurta e Marocchi, hanno prospettato un futuro poco roseo per l'Atalanta:"Faranno la fine del Sassuolo, gli conviene chiedere a Di Francesco come gestire l'Europa". Ora, se lo dico io, vengo tacciato di essere contro l'Atalanta, quando invece da bergamasco, se pur non tifoso, sono davvero contento del traguardo raggiunto augurandomi con tutto il cuore di vedere l'Atalanta giocarsi un sedicesimo di finale con qualche squadra eliminata dalla Champions (Arsenal, Manchester United, Psg o chi per essa), ma la realtà appartiene alle persone obiettive, ed è bene mettere le mani avanti, avvisando i tifosi che oggi esultano in piazza a non rompere poi i coglioni se l'Atalanta dovesse fare un campionato anonimo di sofferenza. Tutto qui.