Un Petardo infame, stava minando il percorso di redenzione. Il comunicato della Curva Nord, mi ha anticipato. Complimenti! Un sogno per Atalanta-Milan di maggio, l'Associazione ATA può realizzarlo.

 di Luca Ronchi  articolo letto 2153 volte
Un Petardo infame, stava minando il percorso di redenzione. Il comunicato della Curva Nord, mi ha anticipato. Complimenti! Un sogno per Atalanta-Milan di maggio, l'Associazione ATA può realizzarlo.

Dopo aver appreso la notizia stamattina, ho pensato: lo scrivo o non lo scrivo, lo scrivo o non lo scrivo. Deciso, non lo scrivo. Inutile dare risalto al solito coglione mentecatto, che con un petardo lanciato in campo dalla Curva Nord, ha rischiato di ferire gravemente un fotografo a  bordo campo.

Però penso: se la Curva Nord fosse davvero cambiata come sembra, andrebbe a caccia del povero mentecatto e prima di un tribunale, farebbe giustizia da sola, evitandogli l'ingresso a vita in Curva. Un danno d'immagine per chi sta cercando faticosamente negli ultimi 15 mesi, di rifarsi un'immagine di civiltà, sportività, correttezza e tifo pulito.

Non lo faranno mai, figuriamoci...... E invece SONO STATO FELICEMENTE SMENTITO DA UN FRESCO COMUNICATO UFFICIALE. Eccolo....

BASTA STRONZATE!

Ciò che è accaduto ieri non fa parte del nostro mondo, non rispetta ciò che la Nord rappresenta nel panorama Ultras. E' stato ferito un fotografo alla gamba, ma poteva davvero andare molto peggio. Mettere a repentaglio la sicurezza delle persone che li ci lavorano, che conosciamo e vediamo sempre è INACCETTABILE.

Un'aggravante se ci sono anche dei bambini e per loro, stare a bordo campo e vedere da vicino i nostri giocatori è sempre un sogno, come lo era per noi da piccoli. Un lavoro, quello della Curva Nord, portato avanti negli anni, con impegno e mentalità, cercando di mettere il significato della parola ULTRAS come base di comportamento e portamento. E ciò che è accaduto ieri è un gesto da INFAMI.

Non tollereremo più certe situazioni, gente che si nasconde nella massa per poi lanciare il sasso e nascondere la mano. Molti di noi sono padri di famiglia e sappiamo bene cosa si è rischiato ieri, faremo tutto ciò che potremo per spezzare la mano e la testa del responsabile di ieri e con questo scritto vogliamo che chi pensa di usare la Nord per gesti sconsiderati sappia che non ci sarà alcuna pietà.

Vogliamo comunque, con forza ed orgoglio, ribadire quanto la Nord abbia dimostrato in crescita e maturità negli anni, all'interno dello stadio, da quando le reti di fronte alla Curva sono state rimosse, non ci sono stati episodi negativi. Continueremo su questa strada con l'obiettivo di avere una Nord sempre più compatta, sempre più matura, sempre più ULTRAS!

CURVA NORD BERGAMO 1907

Dopo 20 anni, servirà tempo, ma la strada intrapresa sembra quella giusta e le aperture di fiducia delle istituzioni, società, forze dell'ordine, magistratura, non sono tardate ad arrivare. Poi arriva il coglionazzo di turno a minare il percorso verso la redenzione.

Mi è dispiaciuto sinceramente, ma con grande stupore, leggo il comunicato della Curva e non posso che esserne stra contento. Per 10 anni sono stato ACCUSATO DI ESSERE CONTRO LA CURVA NORD. BALLE ASSURDE! Sono sempre stato contro la violenza e contro la gente che infangava l'immagine di una curva meravigliosa per colori, passione, fedeltà, unità, amicizia. Gente che con le loro scorribande, guerriglie urbane, scontri con le forze dell'ordine, offuscavano tutto il resto.

QUESTI ERANO I RAPPRESENTANTI DELLA CURVA NORD? Oppure è quella di oggi? Lo stesso Claudio Galimberti (cambiategli il soprannome del passato Bocia), l'ho condannato pesantemente per le sue puttanate, ma nell'ultimo anno, sentivo e percepivo segnali di cambiamento. Alla soglia dei 45 anni, chissà che il suo carisma, non possa essere incanalato verso un tifo vero che tutti auspicano e senza la quale, lo stadio sembrerebbe un teatro.  

NON SONO CAMBIATO IO, SONO CAMBIATI LORO, O MEGLIO, SONO STATI ELIMINATE/CAMBIATE, LE MELE MARCE E SONO IL PRIMO AD ESSERNE FELICISSIMO! Poter tornare allo stadio serenamente e perchè no, magari proprio in curva dove c'è il cuore pulsante del tifo calcistico. 

DOPO IL MESSAGGIO DELLA CURVA, non potevo far finta di nulla, meritano fiducia e apertura. E se lo faccio io che per anni ho condannato il tifo violento, vuol dire che qualcosa di concreto c'è davvero e ci sono persone PRESENTI nell'associazione ATA, che stanno portando avanti una nuova cultura del tifo che potrebbe essere un esempio per tutte le curve d'Italia

PASSIONE E TIFO CIVILE, POSSONO ANDARE TRANQUILLAMENTE A BRACCETTO! IL MIO SOGNO? Atalanta-Milan di maggio a Polizia zero! Una camionetta che sorvegli il settore ospiti e stop. Un sogno che ho rivolto a persone molto influenti della curva, chissà che possa diventare realtà. Pensate che risonanza mediatica avrebbe una cosa del genere? Basta servizi con bombe, fumogeni, incappucciati, ma uno stadio finalmente libero!