Una big ai gironi? Ma anche no. Clamorose eliminazioni. Da favola a tragedia in un anno, occhio. Gasp, vietata la falsa partenza. Mercato, continua una percezione ignorante. Addio Larsson, Petagna come Paloschi.... Zapata il top

 di Luca Ronchi  articolo letto 3557 volte
Una big ai gironi? Ma anche no. Clamorose eliminazioni. Da favola a tragedia in un anno, occhio. Gasp, vietata la falsa partenza. Mercato, continua una percezione ignorante. Addio Larsson, Petagna come Paloschi.... Zapata il top

Leggo e sento ovunque di tifosi che vorrebbero incontrare un top team ai gironi eliminatori di Europa League. Perché questo masochismo?

Sinceramente, se fossi un tifoso dell’Atalanta, mi augurerei 3 squadre con il nome da codice fiscale e possibilmente appena oltre confine per evitare trasferte in Lapponia a casa di Babbo Natale, ma questo non sarà possibile già per il fatto che l’Atalanta sarà inserita in quarta fascia e si troverà come minimo due squadre sulla carta più forti.

Certo, alcune eliminazioni eccellenti ai preliminari stanno sfoltendo un po’ la margherita delle squadre pericolose, come il Bordeaux, Glasgow, Friburgo e addirittura il PSV Eindhoven. Passano invece squadre temibili come il Marsiglia, Bilbao, Zenit che con il mercato che sta facendo, vale la Champioons tranquillamente. 

Per gli squadroni, basterebbe passare il turno e agli ottavi aspettare le terze qualificate nei gironi di Champions. Pensate se una delle due squadre di  Manchester o un Borussia Dortmund fossero eliminate, a che partitone storico potranno assistere i tifosi nerazzurri. Ovvio che l’Atalanta chiuderebbe li la sua avventura europea, ma almeno vi siete tolti lo sfizio di ‘sto cavolo di partita contro una big.

DA CIGNO A BRUTTO ANATRACCOLO- Il pericolo vero dell’Europa, come ho sottolineato più volte, è quello di lasciare punti e feriti sul campionato. Di esempi ne abbiamo avuti nel passato, ma pure nella storia recente con il Sassuolo e lo stesso Leicester, passati da favole e regine storiche dei loro campionati, ad annate difficili con lo spettro della retrocessione, per buona parte del campionato. Poi il Sassuolo, una volta eliminato, è tornato a viaggiare a grandi ritmi, mentre la favola Leicester, si è salvata nelle ultime giornate di campionato, ma con ingaggi milionari sul groppone e un presidente indagato per evasione fiscale. 

LA PANCIA PIENA- Il cambiare tutto da un anno all’altro , non è mai un bene, però spesso è necessario farlo, per dare nuovi stimoli alla squadra con giocatori nuovi, magari dei giovani sconosciuti che, attraverso il pullman Atalanta, cercano di sbarcare il lunario. Nessuno dovrà poi lamentarsi se oggi si prendono giocatori per due sacchetti di patatine e tra un anno si rivendono a peso d'oro. E' nella storia dell'Atalanta che non cambierà, finché non ci sarà lo stadio di proprietà che porterà notevoli introiti e autofinanziamento.

FALSA PARTENZA- Rispetto all’anno scorso, dove Gasperini si trovò una squadra fatta per Maran, impose lo stesso le sue idee tattiche per 2 mesi di pre campionato, per poi cambiarlo proprio alla vigilia del campionato, mandando in tilt gli operatori di mercato, quest’anno il Gasp non ha attenuanti.

Si è trovato la squadra completa al 95%, ha avuto i giocatori che voleva, molto duttili e adatti a qualsiasi modulo che va dal classico 3-4-3 al 3-4-1-2 al 4-2-3-1, per questo, una falsa partenza come l’anno scorso, non sarebbe giustificata.

INCONTRARE DUE BIG all’inizio del campionato, senza l’impegno infrasettimanale, è un vantaggio da sfruttare. Chiaro che non sarà più festa come l’anno scorso, ma con  Roma e Napoli almeno 1 punto se non addirittura 3, si possono fare. Soprattutto bisognerà sfruttare il doppio impegno Champions dei partenopei che potrebbero arrivare a gicoare con l'Atalanta scarichi mentalmente per la qualificazione Champions in tasca. 

 L’oscar del mercato, va al Milan per quello che ha speso e comprato, ma il Napoli, non è da meno assolutamente. Come dite? Non ha preso nessuno? Esatto, proprio per questo è la regina del mercato. Ha confermato tutti i campioni e compattato un gruppo intorno a delle certezze tattiche e di uomini. Sarà la candidata numero uno allo scudetto senza ombra di dubbio.

MERCATO- A questo punto mi sto convincendo di essere io fuori dal mondo. Continuo a sentire che l'Atalanta ha ceduto tutti. Ma tutti chi? Kessie  Conti sono tutti? Caldara , Spinazzola, Freuler, Papu Gomez, Petagna, mi risultano ancora a Bergamo per la prossima stagione o sbaglio? Non solo, Percassi ha acquistato la bellezza di 11 giocatori potenziali titolari, mentre in tv e sui giornali continuano a dire che l'Atalanta rischia la coperta corta con le cessioni fatte e il triplo impegno da affrontare. Non lo dice solo Criscitiello, ma pure i vari professori di Sky e Mediaset. Dove cazzo vivono lo sanno solo loro. 

Io non sono nessuno per avvisarli di posare il vino, ma se qualcuno ha la forza mediatica di farlo, li avvisi che i nerazzurri, dopo il Milan sono quelli che numericamente hanno fatto più entrate di tutti. 

PETAGNA- Appena arrivò Paloschi a Bergamo, avevo scritto che non mi convinceva per nulla e che avrebbe fatto una stagione deludente. I fatti mi hanno dato ragione. Ora faccio una previsione su Petagna, sperando di sbagliarmi. L'Atalanta ha capito che il Big Gym nerazzurro, è bravo nei movimenti, ma non segna nemmeno a porta vuota. Per questo si è cautelata con l'acquisto di Cornelius, ma non può utilizzarlo subito titolare, per questioni di gerarchie e di equilibrio psicologico.

Cosa intendo? Gasperini darà ancora fiducia a Petagna come aveva fatto con Paloschi, ma se nel giro di 3-4 giornate, l'ariete tristino si dimostrerà il giocatore visto nell'ultima parte della scorsa stagione, scatterà la staffetta con Cornelius e a quel punto, non escluderei una cessione a gennaio. Il rischio è che pure il danese, possa avere difficoltà di adattamento ed è per questo che sto caldeggiando l'acquisto di una punta "sicura", esperta, che conosca bene il nostro campionato. Il top sarebbe Duvan Zapata, anche se il Napoli spara cifre folli per il cartellino.

LARSSON- Dopo Emiliano Rigoni, sfuma definitivamente un altro obiettivo dei nerazzurri da tempo. Si tratta di Sam Larsson dell'Heerenveen,  finito nel mirino del Celta Vigo, che avrebbe già formalizzato un’offerta per assicurarsi le prestazione dello specialista classe ’93. Operazione che, stando alla sopracitata fonte, sarebbe ormai in dirittura. Il profilo di Larsson nei giorni era stato proposto alla Fiorentina, ma è stato subito scartato dalla società viola che concentrerà l’attenzione su altri obiettivi.

DUVAN ZAPATA- Per finire, un retroscena di mercato. Nel caso fosse partito Gomez, in attacco sarebbe arrivato Duvan Zapata del Napoli, per un tridente con il colombiano, Ilicic e Orsolini o un altro esterno