Una bomba carta da 400gr e droga a fiumi. Ecco i vostri amici ultras che difendete accecati dall'invidia. Anche la Sapgna ha la sua Atalanta, il Getafe a un passo dalla Champions

04.05.2019 17:16 di Luca Ronchi   Vedi letture
Una bomba carta da 400gr e droga a fiumi. Ecco i vostri amici ultras che difendete accecati dall'invidia. Anche la Sapgna ha la sua Atalanta, il Getafe a un passo dalla Champions

All'alba di ieri, la Digos ha stanato come un topo un ultras dell'Atalanta con una bomba carta nel baule di 400gr, un ordigno che avrebbe potuto uccidere se fatto esplodere in qualche luogo pubblico. Non solo, altri topi nerazzurri, sono stati beccati con droga e cocaina. Gente che qualcuno vorrebbe dasprare 5 anni. Basta prenderci in giro, questi sono delinquenti, criminali, vanno messi in galera per anni e poi ai lavori socialmente utili finchè campano. 

MA IL BELLO è che se ti schieri contro questa gente, ci sono tifosi accecati dall'invidia nel sottoscritto che hanno il coraggio di mettere "pollici rossi" nelle chat dell'Eco. Gente che dovrebbe essere individuata e denunciata come complici di questi criminali. 

Oggi tra l'altro si parlava di finanza, mafia, evasione, argomenti che questa gente ovviamente non possono sapere, hanno un quoziente intellettivo pari a quello di un topo drogato, ma pur di venirmi contro, hanno rifiutato un discorso sulla lotta alla mafia che ogni anno ci sottrare 5mld di euro. Capite che soggetti immondi, DOVETE LACERARVI LA VITA DALL'INIVIDIA, VI FACCIO IMPAZZIRE ahahaah. Continuate a seguirmi, mi sto divertendo come un matto a farvi rosicare. Un abbraccio sincero, troppo bello farvi impazzire. Io ci metto nome e cognome, voi come sorci vi nascondete dietro a un monitor o pollici rossi. Ahhhhhhh RIDICOOOOLIIIIIII!!! :). Dai aprite un blog, magari 4 persone vi faranno visita, non sprecate il vostro talento con i pollici rossi.

Io sto con la Polizia, sono contro i delinquenti, le truffe, la droga, l'antisportività e voi rosiconi? :). Poveracci che vita triste, povere mogli, fidanzate e figli, a loro la mia solidarietà! 

ORA LA SEZIONE DEDICATA AI TIFOSI VERI E CIVILI, PARLIAMO DI CALCIO AMICI. 

Anche in Sapgna possono vantarsi di avere una piccola Atalanta che sta lottando contro squadre come Siviglia, Valenzia, Atletico Madrid, Real, Barcellona, non proprio al livello di quelle italiane. E' il Getafe che è a un passo dalla qualificazione Champions. 

Il Getafe non se la sente di vestire i panni della Cenerentola del calcio europeo, ha una sua anima vincente, e ha dimostrato in campo come si possono mettere in riga le grandi di Spagna. A tre giornate dalla fine della Liga la squadra di José Bordalàs si tiene stretto il quarto posto in classifica che profuma di Champions dalla porta principale. Il Getafe ha scavato un piccolo fossato tra il suo desiderio d'Europa e le ambizioni di corazzate come Siviglia, Valencia e Athletic Bilbao. Tutte formazioni sulla carta ben più attrezzate, ma nessuna provvista di quel fuoco sacro che alimenta sogni di gloria.

Passando in rassegna i nomi della truppa di Bordalàs non si trovano stelle di prima grandezza, o marpioni dal passato illustre. Se si esclude il solo Flamini (35 primavere), spesso dirottato in panchina, il Getafe è un'orchestra di perfetti sconosciuti. Qualcuno ha paragonato il gioco degli "azulones" a quello dell'Atletico Madrid, ma Bordalàs, pur ammirando Simeone, si smarca dal cholismo. «Siamo il Getafe e giochiamo da Getafe. Ci accusano di essere troppo muscolari, a un passo dal codice penale, ma alla fine in qualsiasi azienda contano i risultati». In effetti l'accostamento alla crazy gang di Don Revie, al Leeds che tra il 1968 e il 1974 prese in ostaggio la Premier, non è così azzardato. D'accordo, i "whites" potevano disporre di interpreti come Billy Bremner o Johnny Giles, a Getafe invece è il festival della manovalanza applicata al pallone. Il giocatore più rappresentativo è il 24enne serbo Maksimovic, faro del centrocampo, di proprietà del Valencia. In porta c'è una vecchia conoscenza del calcio italiano, Leandro Chichizola, nulla di trascendentale nello Spezia, ma rigenerato nella Liga. Un po' come l'incontrista uruguayano Sebastián Cristóforo, una toccata e fuga nella Fiorentina. A far la differenza è tuttavia la coppia d'attacco Jaime Mata (nessuna parentela con il più celebre Juan) e Jorge Molina, 37 primavere, bomber in doppia cifra nonostante la stagionatura. A quell'età nella Liga meglio di lui era riuscito a fare solo il colonnello Puskas nel Real. Il Getafe reclama un posto tra i grandi, ma anche la propria "indipendenza". I giornali narrano le gesta di una squadra di un quartiere di Madrid, in realtà Getafe è una città che sorge a dieci chilometri dalla capitale.