Una fine di campionato vero. Gasperini? Per i tifosi solo Guardiola può sostituirlo

01.05.2018 12:27 di Luca Ronchi  articolo letto 3542 volte
Una fine di campionato vero. Gasperini? Per i tifosi solo Guardiola può sostituirlo

E' da anni che non si vedeva un finale campionato dell'Atalanta con partite vere e non da racchettoni sulla spiaggia, dal risultato già scritto in settimana.

Con la Lazio, Milan e molto probabilmente pure contro il Cagliari, saranno partite giocate alla morte. Ecco, forse all'ultima, in base alla posizione in classifica dell'Atalanta (già in Europa) o del Cagliari (già salvo) , potremmo assistere a una partita biscotto, ma lo vedremo.

GASPERINI- Ma a tenere banco, incredibilmente, è il futuro di Gasperini. Per i tifosi nessun allenatore che verrà dopo, potrà essere considerato a priori un degno sostituto del Gasp. Ci vorrebbe un Guardiola, Mourinho, Ancelotti, Conte (grazie doni di averlo cacciato... inetto combinaro che non sei altro e hai ancora il coraggio di negare), ma ovviamente questi profili non vengono nemmeno alla Playstation.

Si diceva che dopo doni l'Atalanta sarebbe finita nell'oblio cosmico, dopo Gagliardini addio ambizioni europee, mentre l'Atalanta è ancora qua, viva e vegeta e non finisce mai di stupire.

E' vero che l'allenatore in certe realtà conta più che in altre, ma quando viene recepita una mentalità, una struttura societaria solida, una squadra di qualità (vedi Juve di Conte), poi l'allenatore che viene dopo, si adeguerà alla situazione, cercando di metterci del suo per migliorare ulteriori aspetti. Una mentalità vincente, unita al pragamatismo che a volte pecca in Gasperini ad esempio.

Di profili che potrebbe attutire la delusione della separazione ce ne sono in giro per l'italia e l'Europa. Il sempre redivivo Prandelli, Pippo Inzaghi, Massimo Carrera, ma se vogliamo andare su profili che scaldano meno il cuore ma propongono un buon calcio, parliamo di De Zerbi del Benvento.

Ci sono poi profili più sicuri come Maran. Si si, Maran. Gioca di merda il Chievo? Intanto l'ha tenuto per anni in A con una rosa di giovani-vecchi che non eccellevano di certo in qualità. Un allenatore si adegua alla stoffa che ha a disposizione. A Maran hanno chiesto sempre una salvezza tranquilla e lui l'ha sempre ottenuta in largo anticipo.  

Qualcuno ora lo ritiene scarso perchè esonerato dal Chievo, segno che ha seguito molto poco le vicende in casa clivense. Il problema non è stato Maran, ma l'addio di Nember e l'arrivo di Romairone. Qui non interessa a nessuno, ma andate a leggervi le cronache di questi ultimi mesi che parlano di Chievo e poi vi renderete conto, che Maran non c'entra proprio nulla per il crollo verticale del Chievo. Se poi mi chiedete se è una prima scelta, dico no, ma non offendiamolo per favore, come ho letto e sentito da parte di qualcuno. 

Sembrava che l'Empoli dopo Sarri, sprofondasse in Lega Pro, invece oggi è tornato in serie A e con Andreazzoli (non Guardiola), gioca il miglior calcio professionistico in Italia a detta di tutti. Fanno paura per intensità, qualità e gioco. 

Non so cosa succederà a giugno, ma dopo Gasp, l'Atalanta continuerà a vivere e crescere se manterrà questa struttura societaria e continuerà a investire in modo oculato nella squadra. E tra un po' arriva lo stadio nuovo, il vero grande enorme salto di qualità, arriverà li.