Vi svelo un segreto: la critica costruttiva è agli antipodi della condanna. Un figlio si educa o si cambia? Barrow in prima squadra, volete bruciarlo? Europa, basta alibi. Le due priorità di Gomez. Una domanda su Europa e Campionato.....

 di Luca Ronchi  articolo letto 2087 volte
Vi svelo un segreto: la critica costruttiva è agli antipodi della condanna. Un figlio si educa o si cambia? Barrow in prima squadra, volete bruciarlo? Europa, basta alibi. Le due priorità di Gomez. Una domanda su Europa e Campionato.....

Che due palle quei trogloditi che parlano per slogan da anni e anni con le solite puttanate tipo “L’Atalanta si ama non si discute”, “Chi critica l’Atalanta cambi squadra”, “Tifate Barcellona” etc etc

Ma voi un padre e una madre ce l’avete? Suppongo di si. Non vi ha mai mosso una critica, un osservazione nella vostra vita? Era una critica perché gli stavate sui coglioni o a fin di bene? Mmmmmm Difficile rispondere vero.

Perché non gli avete detto:”Pòta figa cambia figlio”. Semplicemente perché la critica costruttiva è fatta a fin di bene, è un contributo a crescere, un segno di attenzione per migliorare le cose che non vanno, è un segno di affetto nei confronti di qualcuno e nel nostro caso, nei confronti dell’Atalanta.

Le critiche sono servite in molte occasioni per raddrizzare certe situazioni, una reazioni di un ambiente depresso e giocatori svogliati, mentre è diversa la condanna. Nessuno si sogna di condannare l’Atalanta perché è a 16 punti a -7 dalla zona retrocessione e ai sedicesimi di Europa League, ma la si critica per certi atteggiamenti, certi secondi tempi che si susseguono da inizio campionato, facendo perdere punti già in tasca con un minimo di attenzione in più. Dobbiamo far finta di nulla? Sarebbe da dementi. 

QUESTO VUOL DIRE VOLER MALE ALL’ATALANTA? Ma fate pace con il vostro cervello e cercate di volergli bene al quell’unico neurone sano che avete, perché se gli girano i coglioni pure a lui, so’ cazzi.

BARROW- Secondo tormentone folle: “Proviamo Barrow in prima squadra”. Sapete che la televisione ingrassa, giusto? Ecco, già in tv, Barrow sembra uno spaventa passeri, immaginate cosa è dal vivo. Finchè gioca con i pari grado, fisicamente subisce un po’, ma con la tecnica riesce a compensare. E’ indubbiamente forte, ma deve ancora migliorare sotto molti aspetti tecnici. Non lo dico io che non tocco un pallone da 15 anni, ma l'allenatore della primavera e Naldo Bonaldi, uno che di tecnica calcistica se ne intende un filo.

Pensate il povero Barrow contro Skriniar, il difensore dell’Inter che ha stuprato Gomez domenica sera, e il Papu, a dispetto dell’altezza, dicono chi l’ha affrontato, non lo sposti facilmente, ha un baricentro basso ed è ancorato al terreno.  

ATALANTA-SAMP, DUE PICCOLE ENORMI DIFFERENZE- Se volete bruciare un giocatore o giocare senza attacco, allora via libera a Barrow. A gennaio serve un attaccante vero, da doppia cifra. C’era Zapata, ma per non turbare Petagna e non spendere troppo, l’hanno lasciato andare a lla Samp. Ora si vedono le differenze abissali tra una squadra buona senza attaccante e una che ce l’ha. Se poi ci aggiungiamo il fenomeno Torreira, ecco spiegato il motivo per cui la Samp ha 10 punti in più dell’Atalanta.

L’ALIBI DELL’EUROPA- Quando si vince, l’Europa non esiste, quando si perde, l’Europa ha influito sulle gambe, testa, spalle, ginocchia, mignolo e pisello. Sarò io a non capire, ma spiegatemi cosa cazzo vuol dire:”Nel secondo tempo hanno pensato a Liverpool”. Cioè, 11 giocatori, tutti insieme come se fossero in un dormitorio comune, dicono:”Oh ragà, io sono cotto, spegniamo sta cazzo di luce? Notte”. Cioè, un Gomez, Palomino, de Roon o chi per esso, mentre corre o ha la palla tra i piedi, pensa a Liverpool e sbaglia o corre più lento? Giuro, non capisco, sono una capra.

LA verità è che non c’è più la fame dell’anno scorso, certi senatori hanno la panza piena e giocare per la salvezza, gli cadono le palle. La società gli ha creato un alibi perfetto con Gasperini a ruota, dichiarando che l’obiettivo di quest’anno è l’Europa. Chi glielo fa fare di sbattersi in campionato, sapendo che arrivare 12^, 14^ o 10^ non fa nessuna differenza? Tanto vale risparmiarsi, giocare le partite di campionato in allenamento all’Europa, evitando di farsi male.

GOEMZ- Ecco, qui arriviamo al punto delle prestazioni di Gomez che ha già dovuto rinunciare a qualche partita per via di un pestone. Se fosse successo alla viglia di un sedicesimo di finale in Europa o peggio alla vigilia dei mondiali? Due vetrine imperdibili per realizzare il sogno mai nascosto di poter andare in una big. Chi glielo fa fare di dare il 100% come l’anno scorso, dove c’era solo il campionato per mettersi in mostra, quando la vetrina europea e soprattutto mondiale, vale 10 volte quella della serie A?

Brutto a dirsi, ma è così, Gomez come tutti i suoi colleghi sono imprenditori di se stessi. Va bene l’Atalanta, ma prima viene la sua vita professionale.

QUANTO CONTA IL CAMPIONATO- Mi sorge un dubbio. Si diceva che una volta raggiunto l'accesso ai sedicesimi di Europa League, l'Atalanta poteva tornare a pensare al campionato al 100%. Bene, ma questo non è avvenuto e non mi si venga a dire che manca ancora un punto, perchè anche con una sconfitta a Liverpool, i nerazzurri con ogni probabilità accederanno ai sedicesimi. Piuttosto la sensazione (legittima), è che si voglia arrivare primi del girone e anche in caso di accesso matematico al prossimo turno, la testa sarà tutta rivolta alla prossima partita contro il Lione, scontro diretto per la piazza d'onore del girone.

Se così fosse, allora dobbiamo aspettarci una partita con il Genoa ancora con la testa all'Europa? Dai, parliamoci chiaro, del campionato non fotte più niente a nessuno, ormai in Europa non ci entra nemmeno se le squadre che ora occupano la quinta e sesta posizione si addormentano in piedi.

Piuttosto, occhio al Benevento. Dopo 13 partite, i campani non hanno ancora fatto un punto e sarebbe opportuno non essere la prima squadra di serie A, a regalarglieli. Con il Benevento non ci sono scuse, la vittoria è d'obbligo pure se a Liverpool si giocasse domenica.