Il personaggio: Gennaro Delvecchio

22.03.2011 12:33 di Luca Ronchi  articolo letto 1704 volte
Il personaggio: Gennaro Delvecchio

Ospite della trasmissione "TuttoAtalanta" è stato Gennaro Delvecchio, giocatore un po' all'antica che non lascia spazio all'estetica con quei calzettoni rivoltati sulla caviglia anni '80, fa della cattiveria agonistica e determinazione, le sue armi migliori. Ora si sente parte integrante del gruppo Atalanta e non vede l'ora di ritornare in A con i colori nerazzurri.

SIAMO IN A?
“Siamo a buon punto, ma non dobbiamo rilassarci, ma non succederà, dobbiamo solo continuare come abbiamo fatto finora e non ci saranno problemi”

PRIMI SENZA PERDERE E RECORD DI PUNTI
“Sarebbe il massimo, ma noi viviamo alla giornata e pensaimo partita per partita”

SI STA BENE A BERGAMO?
“Benissimo, è impensabile che una piazza con 17.000 abbonati sia in B, qui meritano la A, io mi trovo benissimo”

SABATO CI SARA’ BISOGNO DI TE
“Ci sarà bisogno di tutti, poi non essendoci Barreto e Carmona dovrei trovare spazio”

COME STAI?
“Abbastanza bene, i 90’ li reggo, poi è chiaro che il calcio è cambiato molto e si tende a lasciare più spazio ai giovani”

COLANTUONO LO CONOSCI FIN DAGLI ESORDI
“Si a 40 anni era un giocatore fermo, ma già parlava molto in campo. E’ migliorato molto rispetto agli inizia, ha un carattere vulcanico, è normale che ora ha acquisito i trucchi del mestiere”

COME TI TROVI NEL MODULO
“Nel 4-4-2 non posso attaccare e inserirmi spesso, uno dei due mediani deve fermarsi per dare equilibrio alla squadra. Siamo diventati molto compatti. Vorrei sottolineare il lavoro degli attaccanti che corrono molto e spesso poi sono poco lucidi, il merito di una forte difesa è anche loro”

SEI SEMPRE MOLTO SANGUINIO
“E’ nelle mie caratteristiche, gioco sempre alla morte, è la mia forza, non ho la qualità del fuoriclasse, ma sono un giocatore fisico”

INSERIMENTI IN ATTACCO
“E’ vero mi sono accorto che rispetto al passato non ne faccio, ma se si gioca con un 4-4-2 devo portare legna, coprire e dare copertura, non posso fare quello che voglio, non lo farò mai, prima viene la squadra poi il mio ruolo”

CON DONI IN PASSATO QUALCHE SCREZIO
“Doni è un ragazzo squisito, ha sempre il sorriso e la battuta pronta. In passato c’era un odio pazzesco e la cosa era reciproca. Poi ci siamo conosciuti una domenica alla Domenica Spoeriva e abbiamo riso insieme tutta la sera. Un ragazzo d’oro e in campo un giocatore straordinario”

CALZETTONI ABBASSATI
“Sabato avevo calzettoni non miei, mi davano pure fastidio, ma poi ho continuato così, non avevo voglia di cambiarli”

ATTACCATO ALLA TUA TERRA? (PUGLIA)
“Si sono molto attaccato alla famiglia e alle mie radici, alle mie due figlie ho già dato le due magliettine dell’Atalanta. Spero di poterle portare in campo con le magliettine a fine anno”

TIFOSERIA CALDA
“Mi ricordo che quando venivo a giocare a Bergamo era dura, c’era un’aria sempre pesante qui a Bergamo. Novellino poi era odiato e litigava sempre con Zampagna e prendeva un sacco di sputi dal parterre”

SPUTI IN CAMPO
“Gli sputi sono disdicevoli, preferisco prendere un calcione che uno sputo, è un atto vile e poco rispettoso. Noi dobbiamo essere un esempio per i giovani e certe cose non si possono tolerare”

IL TUO FUTURO
“Dipende dal presidente, io ero disposto a fare la rescissione a Cartania, ma la società Atalanta voleva vedere prima il mio stato fisico e giustamente mi hanno preso con diritto di riscatto. Ho deciso di venire a queste condizioni e spero di rimanere, ma iopenso a sabato perché basta perdere una partita e il Novara vincerla che siamo di nuovo li”

CON TUTTI GLI ARGENTINI COME TI TROVAVI A CATANIA
“Tutti praticamente, si parlava spagnolo, c’è pure l’allenatore e il preparatore atletico ora. Devo fare un paluso al Catania perché a fine anno sono sempre in attivo, fanno un ottimo mercato sempre. Ha venduto Vargas a 25 milioni, Martinez a 15, fanno plusvalenze importanti. Alla fine poi non conta la nazionalità, ma che si vinca, i tifosi vogliono quello”

MENTALITA’
“E’ fondamentale, è quella che ti fa fare la differenza, noi abbiamo un presidente sempre carico a mille e pronto a stimolarci. E’ un presidente tifoso”

PADOVA
"Con la vittoria sul pescara hanno ritrovato entusiasmo e ora vorranno riconfermarsi davanti al loro pubblico. Dovremo stare attenti e cercare di uscire dall'Euganeo almeno con un pareggio"