Gasperini:"Dovevamo essere più cinici e sfruttare certe occasioni. Classifica tranquilla, ma occhio dietro. Pensiamo all'Everton"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1060 volte
Gasperini:"Dovevamo essere più cinici e sfruttare certe occasioni. Classifica tranquilla, ma occhio dietro. Pensiamo all'Everton"

«Questa stagione stiamo battagliando per una posizione diversa dall’anno scorso, abbiamo la fortuna che la classifica è molto corta e ogni giornata di campionato la situazione si può ribaltare».

La stagione è lunga «Ci sta che Petagna possa stare fuori come oggi. Quando giochi contro l’Inter devi sfruttare le occasioni favorevoli, dovevamo essere più cinici nelle azioni potenzialmente pericolose. Poi l’Inter ci ha punito. Noi abbiamo fatto bene soprattutto a centrocampo. Ora pensiamo alla partita con l’Everton che ci permetterebbe di pensare all’Europa League a febbraio».

«Sulla Federazione, parlano tutti io ora preferisco stare zitto, dico solo che il nostro calcio si deve basare sui ragazzini, il calcio è uno sport che crea una passione incredibile, l’80% dei bambini qui in Italia gioca a calcio. Dovremmo riuscire a fare un bel progetto sui giovani. Non serve cambiare solo una persona ma rifondare il movimento su un progetto condiviso fondato sui giovani». «Non so se è troppo semplice dire che Icardi abbia fatto la differenza ma è anche la risposta più credibile» «Abbiamo dato fastidio a tutti ma abbiamo fatto solo un punto e questa situazione che è pesante».

«Ovviamente i due gol di Icardi hanno reso tutto più difficile ma globalmente abbiamo fatto una buona gara. In queste partite devi essere più concreto e fare gol quando ne hai l’opportunità, altrimenti diventa tutto più complicato».

Questa l’analisi della sconfitta di San Siro contro l’Inter da parte del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini. L’Atalanta però è attardata in classifica rispetto alla scorsa stagione: «La nostra classifica è quella - ha detto a Premium Sport - ma abbiamo fatto sempre delle buone prestazioni e abbiamo un buon bottino di punti. Siamo in tante raggruppate in pochi punti. Dobbiamo stare attenti perché da dietro possono recuperare. Nel primo tempo - ha aggiunto Gasperini - abbiamo avuto una buona percentuale di possesso ma potevamo fare meglio in alcune circostanze nell’ultimo passaggio. Ilicic e Gomez hanno fatto bene la loro parte ma contro la difesa dell’Inter non è facile. Perdere a Milano ci può stare. Ora dobbiamo chiudere il discorso in Europa League e sistemare la classifica col Benevento. Giovedì può essere un appuntamento decisivo che ci permetterebbe di pensare all’Europa soltanto da febbraio. E la classifica in campionato è in linea con quella di altre squadre».

Dopo la sconfitta per 2 a 0 sul campo dell'Inter, Gian Piero Gasperini si è presentato ai microfoni di Sky Sport per commentare la gara. Nonostante il punteggio, la sua Atalanta si è fatta rispettare, sprecando troppo negli ultimi metri: "Abbiamo fatto una buona gara, entrando in partita fin da subito - ha detto - In gare del genere però, quando ne hai la possibilità, devi colpire. Altrimenti un gol lo prendi sempre, soprattutto quando dall'altra parte c'è Icardi".

Tante le assenze fra i bergamaschi, orfani di Spinazzola, Freuler e Caldara: "No, questo non conta - commenta con sincerità Gasperini - chi ha giocato ha fatto bene. Spalletti ci ha definito giocatori di Basket? Beh, ora non più, perché subiamo anche sui piazzati (Ride n.d.r)"

Ma chi fra le grandi lo ha messo più in difficoltà? "In termini di fisicità Inter e Juve, senza dubbio. Poi Napoli e Roma fanno della coralità di gioco la loro forza".

Chiosa finale sulla riunione di federazione in programma domani e, soprattutto, su Renzo Ulivieri, presidente dell'assoallenatori: "Ultimamente la nostra associazione ha un po 'perso partecipazione, forse anche per colpa di noi allenatori, che dovremmo smettere di delegare ma prenderci delle responsabilità. Bisogna riflettere insieme e iniziare a lavorare per il futuro, senza troppe guerre politiche. C'è una base di talento veramente importante nel nostro paese, l'80% dei nostri bambini gioca a calcio, bisogna creare qualcosa per loro"