Gasperini:"Un pareggio giusto contro una squadra forte"

18.02.2018 20:24 di Luca Ronchi  articolo letto 1460 volte
Gasperini:"Un pareggio giusto contro una squadra forte"

Alla fine della partita, Gasperini può tirare un sospiro di sollievo per aver pareggiato una partita complicata, ma sicuramente non potrà essere contento di aver ottenuto un solo punto che smuove la classifica, ma potrebbe vedere i nerazzurri allontanarsi dalla zona Europa League.

Non è arrivata la vittoria, ma che soddisfazione c’è nel cambiare 6 titolare e riuscire a pareggiare giocando bene?
“Sono contento, abbiamo incontrato una squadra forte, soprattutto all’inizio è stato difficile, giocano bene, ci abbiamo messo un po’ di tempo a trovare le distanze giuste. Nel secondo tempo c’è stato equilibrio, potevamo anche vincere, ma va bene così”

Vi dà fiducia per giovedi, quante possibilità ci sono di passare il turno?
“Speriamo e ci crediamo tutti pur sapendo che il Borussia è una squadra fortissima, ha giocatori di qualità e veloci. Abbiamo un clima intorno a noi fantastico e tutta l’energia che abbiamo dietro ci servirà come spinta”

Credete nel fare le cose quasi impossibili, tu insegni ai giocatori l’uno contro uno, il coraggio di affrontare l’avversario e non fare la giocata banale. Hai trasformato molti giocatori
“E’ fondamentale proporre ai giocatore ciò che a loro piace fare. Entrare nella loro testa è fondamentale. Devo dire che anche oggi, siamo partiti incerti, ma il nostro modo di reagire è stato quello di alzarci e non arretrare, rischiando dei contropiedi che potevano farci prendere il secondo gol. Lo sviluppo del nostro gioco poi ci dà risultati”

Com’è possibile che il suo gioco porti in rosa quasi 14-15 titolari senza accorgersene?
“Non sono per le rose numerose sopra i 20 giocatori di movimento. Danno fastidio nei rapporti perché i giocatori vanno utilizzati, gratificati e si creano problemi lasciarli fuori a guardare. Però quando dei giocatori di serie A già selezionati hanno disponibilità e sanno quello che si chiede, si possono avere 16 titolari, pur con i distinguo. Un’alternativa a  Gomez non potremmo mai averla, ma è importante avere una squadra che sappia stare in campo senza perdere la sua identità”