Berisha:”Dobbiamo sfruttare meglio le occasioni” Caldara:”Ci teniamo un buon punto. Juve? Mi spiace molto che siano usciti”

 di Luca Ronchi  articolo letto 2293 volte
Berisha:”Dobbiamo sfruttare meglio le occasioni” Caldara:”Ci teniamo un buon punto. Juve? Mi spiace molto che siano usciti”

Guai criticare Gomez, ma per Berisha tutto è concesso, anche se l’anno scorso è stato uno dei migliori e quest’anno, pur tra alcuni errori, ha spesso salvato il risultato con notevoli parate. Il suo punto debole è quello delle uscite, ma non giocherebbe nemmeno a Bergamo se non avesse difetti.  

Un pareggio che sta stretto?
“Abbiamo fatto di tutto per vincere, ma non è andata come volevamo. Nel secondo tempo ci siamo chiusi per non prendere gol”

L’anno scorso forse l’avreste vinta con più cinismo
“Ci è mancato l’ultimo passaggio, abbiamo avuto occasioni non sfruttate e ci sono episodi in cui se non fai gol è difficile vincere”

Cosa pensa un portiere quando vede una difesa così alta e un campo scoperto?
“Quando abbiamo possibilità di fare pressing si creano spazi e alcune volte rischiamo di essere colpiti in contro piede. Ma vogliamo sempre lavorare in questa direzione per fare calcio aggredendo alti”

CALDARA

Al rientro dopo 2 mesi, Caldara ha dimostrato di valere una grande squadra

Più un punto perso o va bene così?
“Sono contento di essere tornato. All’inizio abbiamo aggredito alti l’Inter, abbiamo avuto occasioni che non siamo riusciti a concretizzarle, ma il punto ci soddisfa abbastanza”

L’anno scorso Icardi ti aveva tolto il sonno, a un anno di distanza come lo si affronta?
“Si, c’è maggior consapevolezza ed esperienza, ma c’era un po’ di tensione dopo 2 mesi lontano dal campo. Sono soddisfatto di come è andata”

Ti dispiacerà lasciare Bergamo dove sei nato?
“Si, sono cresciuto qui, mi hanno insegnato i valori prima di tutto. Voglio portare l’Atalanta in Europa e poi far bene alla juve perché non c’è tempo di sbagliare”

Quando giochi con Gasp, quanto è difficile per un difensore cambiare durante la partita il modo di giocare?
“Giocare con Gasp, è diverso rispetto ad altri. Ci obbliga a fare girare palla, andando in pressing sul trequartista non facendolo girare. E’ un’azione più personale che collettiva, devi leggere le partite con la massima attenzione”

Dispiaciuto per la Juve?
“Si molto, peccato per come è andata. Hanno dimostrato di essere all’altezza giocando alla grande”