Berisha:"Sogno la Champions. Futruro? ne parleremo a giugno"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1179 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Berisha:"Sogno la Champions. Futruro? ne parleremo a giugno"

L’Atalanta sta volando verso l’Europa League. Il terzo è il più sorprendente: «Nel tempo libero sto imparando a pilotare i piccoli aerei. Mi aiuta un amico di Roma, non ho ancora il brevetto, ma vorrei prenderlo e un giorno lo farò. Saliamo su un piccolo aereo a quattro posti e facciamo anche qualche manovra acrobatica. Mi emoziona stare lassù, vedere l’infinito. Ti senti libero». 

Perché ha scelto l’Atalanta?

«Ho parlato con il direttore Sartori e con Gasperini, che mi hanno dato fiducia. Le loro parole sono state importanti. Sapevo che l’Atalanta ha solide tradizioni in Serie A. Quindi mi sembrava la scelta giusta. Gasperini mi ha detto che avrebbe giocato chi lo meritava di più: questo mi bastava. Sportiello a inizio campionato ha fatto qualche errore, ma è molto bravo e poi tutti sbagliano. Io ho sfruttato l’occasione conquistando Gasperini con il lavoro quotidiano e le prestazioni in campionato, ma la concorrenza non mi spaventa. Adesso qui c’è Gollini che è bravo, giovane, ha già fatto buone cose».

Cos’ha di speciale l’Atalanta?

«Lo spirito di gruppo. Abbiamo fame, desideriamo essere protagonisti in Serie A. Restano otto partite per raggiungere l’obiettivo: abbiamo le qualità per centrarlo, dipende solo da noi. Stiamo facendo la storia della società, ma i record non bastano, vogliamo l’Europa League. Non siamo ancora soddisfatti».

I sette gol di San Siro sono ancora indigesti?

«Mi hanno fatto male. Serve tempo per dimenticare, ma non è facile. Però abbiamo reagito bene. Quando becchi sette gol è difficile rialzarsi, invece noi abbiamo vinto due partite senza prendere gol».

Qual è stato il segreto per rialzarsi?

«Il nostro carattere. Ci siamo incoraggiati a vicenda nella chat di squadra su WhatsApp. E poi quella partita è stata un insegnamento prezioso: dobbiamo sempre stare attenti. Forse ci era sembrato più facile giocare a San Siro contro l’Inter che al San Paolo dove battemmo 2-0 il Napoli facendo una grande partita».

L’Atalanta ha un rapporto viscerale con la città. Si avverte nello spogliatoio?

«Moltissimo. Questa è una realtà speciale: mai visto un legame così profondo tra squadra e città».

Lei è in prestito. Resterà?

«Ne parleremo più avanti. Mi piacerebbe tanto».