De Roon:"Qui a vita poi seguo mia moglie" L'Atalanta a caccia di un altro record: pokerissimo in trasferta. Nicolini:"Bravissima Atalanta, ma ai miei tempi era più difficile vincere in trasferta" Lippi e casting Nazionale:"Cristante straordinario"

 di Luca Ronchi  articolo letto 3045 volte
De Roon:"Qui a vita poi seguo mia moglie" L'Atalanta a caccia di un altro record: pokerissimo in trasferta. Nicolini:"Bravissima Atalanta, ma ai miei tempi era più difficile vincere in trasferta" Lippi e casting Nazionale:"Cristante straordinario"

DE ROON- DOPO UN AVVIO UN PO' STENTATO, l'olandese de Roon fresco di convocazione in Nazionale,  ha ripreso i gradi di capitan futuro e vuole legarsi ai colori nerazzurri a vita:"Sto qui fino a 34 anni, poi seguo mia moglie", dichiara all'Eco di Bergamo. Ma non c'è solo calcio nel futuro di de Roon:"Un figlio? Spero maschio e bergamasco". Nell'immediato futuro però ci sono campionato ed Europa League:" A parte Atletico Madrid, Arsenal, Napoli e Lazio ce la giochiamo alla pari con tutte", detto niente... Ma probabilmente non ha considerato che il Napoli ormai è concentrato solo sul campionato, mentre il Milan cercherà di raggiungere la Champions, proprio tramite la porta di servizio dell'Europa League.

Il rendimento di de Roon, lo vuole distribuire con i compagni:"Sono il primo tifoso di Freuler, un giocatore moderno e conta la qualità di Gomez e Ilicic". Ho fiducia per andare avanti in Europa: siamo più compettitivi dell'Ajax battuti dal Manchester in finale l'anno scorso. In campionato vogliamo raggiungere di nuovo la zona Europa League e a Crotone andiamo per i 3 punti. L'Olanda? un sogno"

A CACCIA DI RECORD

L'Atalanta dei record, ne ha messo un altro nel mirino: cinque vittorie consecutive in trasferta in Serie A, ferme a 4 ai tempi di Stromberg nel 1991-92. Per questo Gasperini cercherà di fare un turn over ragionato, nella speranza che i giocatori che non verranno impegnati a Dortmund, si concentrino solo ed esclusivamente sulla partita dello Scida, lasciando a riposo Gomez e Caldara che torneranno disponibili proprio giovedi prossimo in Germania.

Negli anni '90, in campo c'era pure l'attaccante Eligio Nicolini che alla Gazzetta ricorda quegli anni in cui non segnava mai, ma gli piaceva farlo fare agli altri.

A Cremona, poi due volte a Genova, a Foggia: cosa ricorda di quelle 4 vittorie di fila fuori casa, dalla 4a alla 10agiornata?
«Eravamo partiti benissimo, restando fino a dicembre tra le prime. In gennaio abbiamo avuto un calo abbastanza vistoso, chiudendo poi a metà classifica».

Com’era quella Atalanta?
«Una squadra forte, che arrivava da due esperienze consecutive in Europa. Un gruppo di qualità, c’erano tra gli altri Caniggia e Stromberg».

Più facile vincere in trasferta 26 anni fa o adesso?
«Non c’è paragone. Ai miei tempi il campionato era molto più competitivo e difficile di adesso. C’erano la Samp di Vialli e Mancini e il Genoa di Aguilera e Skuhravy, l’Inter dei tedeschi e il Milan degli olandesi. Senza togliere niente al valore dell’Atalanta di oggi, ogni squadra è figlia del suo tempo. Sono convinto che Gasperini batterà il nostro record, anche se giocare a Crotone non è mai una passeggiata. Ma c’è entusiasmo, la squadra ha ritrovato la forma per l’Europa».

MARCELLO LIPPI

Proseguono i casting per la panchina azzurra e oltre ai 3-4 papabili, con Mancini in pole, anche qualche out sider continua a sperarci. Tra questi ovviamente Gasperini che potrebbe portare in nazionale una bella truppa di giovani per una Nazionale 2.0.

In merito ai giovani, Marcello Lippi, è stato colpito in particolare da Cristante:
"Ogni volta che lo vedo ha quattro/cinque occasioni da gol, s’inserisce senza palla, colpisce di testa. Poi Pellegrini, Chiesa, Bernardeschi. Barella, ma sia meno aggressivo. E Caldara, serio, giusto: mi piace come si esprime".