Denis:"Sono un tifoso dell'Atalanta, fatte cose straordinarie. Con Gasperini avrei segnato di più anch'io"

19.07.2018 13:22 di Luca Ronchi  articolo letto 2314 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Denis:"Sono un tifoso dell'Atalanta, fatte cose straordinarie. Con Gasperini avrei segnato di più anch'io"

Nonostante gli ultimi anni un po' appannati, German Denis per impegno profuso e professionalità, è sempre rimasto e sempre resterà nella storia e nei cuori dei tifosi nerazzurri. E la Festa della Dea è stato un bagno di folla.

Commosso?

«Un po’: l’Atalanta è una grande famiglia, mi è rimasta nel cuore e continuo a fare il tifo da lontano. L’affetto che trovo ogni volta che vengo qui non si può trovare da nessun’altra parte».

Ha parlato con Gasperini?

«Gli ho fatto i complimenti, perché la squadra gioca veramente bene. Poi gli avrei chiesto se non avesse bisogno di un attaccante di esperienza, ma c’era troppo rumore...».

È arrivato Zapata.

«Ottima scelta, è veloce e forte fisicamente. Un attaccante completo».

Come Denis?

«Forse di più».

Però è partito Petagna.

«Uno che lavora molto per la squadra. Noi attaccanti viviamo di periodi, non sempre le cose vanno bene. Magari lui arriva poco lucido sotto porta e sbaglia, ma comunque è uno che fa segnare gli altri».

Atalanta più debole senza Caldara, Spinazzola e Cristante?

«Non credo: gioca a memoria, è competitiva come l’anno scorso, ha sempre avuto una condizione fisica devastante e la raggiungerà anche stavolta. E Gasperini è bravo a sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli giocatori».

Quanto sarà difficile confermarsi in Europa?

«Non più di tanto, le altre squadre hanno imparato a conoscere una squadra che ormai ha raggiunto una dimensione internazionale».

È andato via lei e l’Atalanta è esplosa, diventando un fenomeno di tendenza.

«Sono contento per i miei ex compagni, la società, i tifosi. Quando c’ero io, si soffriva...».

Nei mesi scorsi si parlava di un suo ritorno in Italia.

«Con la Cremonese a gennaio era quasi tutto a posto, poi la società non si è più fatta sentire. Con il Crotone invece non c’è stato niente di concreto».

Il Lanus ha fatto un campionato mediocre: metà classifica.

«Sì, ma siamo arrivati in finale in Coppa Libertadores perdendo col Gremio. Sono rimasto in campo pochi minuti nella partita di ritorno, ma è stata comunque un’ esperienza positiva. Dopo l’esonero del tecnico che mi aveva voluto (Jorge Almiron, ndr ) ho trovato meno spazio, ho chiuso con due gol».

E adesso?

«Sono svincolato: aspetto, il campionato comincia a metà agosto. Sto bene, ho voglia di giocare ancora un altro anno o due. Se trovo una squadra interessante, anche di Serie B in Italia...».

«Questo è un arrivederci, non un addio», ha detto dopo aver giocato l’ultima partita contro il Sassuolo il 30 gennaio 2016 e segnato il gol numero 56 in nerazzurro. Tornerebbe a Bergamo?

«Certo, anche gratis».