Donadoni, Prandelli, Denis, Tacchinardi: può essere l'Atalanta più forte di sempre?

16.07.2019 12:50 di Luca Ronchi   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
Donadoni, Prandelli, Denis, Tacchinardi: può essere l'Atalanta più forte di sempre?

DONADONI

«Nel tempo il calcio è molto cambiato, è sempre complicato fare un paragone tra epoche diverse, ma questa sta regalando delle grandi soddisfazioni: negli anni la crescita dei nerazzurri è stata costante, andando avanti così l’Atalanta potrebbe esaltarsi sempre di più. Merito soprattutto dell’Europa: sono convinto che possa dire la propria, soprattutto a San Siro. Vero, in campionato sarà più difficile, ma se un club ambizioso come questo vuole alzare ogni stagione l’asticella deve ambire al massimo in tutti i tornei. Può farcela, la squadra ha un’impronta chiara, un’idea ben definita, i giocatori conoscono a memoria il metodo. Poi il mercato darà una grossa mano. La sorpresa della prossima stagione? No, preferisco andare sul sicuro scegliendo il Papu Gomez. Con l’impegno della Champions League sarà ancor più decisivo. E attendo Muriel: a Bergamo, con Gasperini, può fare il definitivo salto di qualità».

DENIS

«Il nostro gruppo era ottimo, ma questo è senz’altro superiore. Da quando l’Atalanta esiste, è il top. È emozionante vedere la gioia che c’è attorno alla squadra, il pubblico nerazzurro sta vivendo un momento storico. Giusto esaltarsi dopo aver fatto certi risultati. E sapete qual è il valore aggiunto? «L’unione fa la forza», a Zingonia funziona proprio così. Patron, dirigenza, allenatore e giocatori: tutti vanno nella stessa direzione. Questa è la Dea, così ha conquistato un posto nella Champions League. A proposito, da tifoso mi sarebbe piaciuto vederla giocare allo stadio di Bergamo, ma San Siro è il massimo: provate a immaginare una sfida con il Real Madrid. Per quanto riguarda la Serie A, mi resta qualche dubbio: sarà veramente dura confermarsi tra le prime 4 squadre, ma il Gasperini è un grande allenatore. Non mi aspetto sorprese, il tecnico ci proverà con la solita filosofia puntando sulle solite certezze: quindi il Papu Gomez e Zapata»

PRANDELLI

«Fatico a ricordare una squadra di pari livello. Per continuità di risultati, gioco e valore dei singoli, è la migliore. L’ambiente vive di certezze straordinarie. E in campionato, nonostante le maggiori difficoltà, credo che possa confermarsi. In Europa, invece, mi aspetto sfide bellissime, che siano contro Real Madrid, Barcellona, Psg, Liverpool o Bayern Monaco: il passaggio del turno dipenderà anche dal sorteggio, ma se la giocherà. Come sempre, a viso aperto. Escluderei un modulo, oltre che un atteggiamento, differente. Consiglio di ricorrere il turnover, indispensabile per far bene con tre competizioni come campionato, Europa League e Coppa Italia. E cito Muriel, dal quale mi aspetto molto: talento puro, può esplodere con la Dea. Società che mi ricorda la mia Fiorentina: una proprietà solida che appoggia allenatore e calciatori. Con questo mix, i risultati diventano una logica conseguenza».

TACCHINARDI

«Zero dubbi, a Bergamo è sicuramente partita una nuova era. Ci sono ragazzi che valgono le big, anche se ormai la Dea lo è da tempo. E con l’Europa che conta, lo status crescerà ancora. Credo che il prossimo sarà il campionato più bello degli ultimi vent’anni: le grandi si stanno rinforzando, Atalanta compresa. Sono curioso di vederla, spero possa piazzarsi lassù, anche se la Champions League inciderà: certi match tolgono molto, in primis a livello mentale, ma anche fisicamente. Di certo, in Italia non esiste una squadra più europea di questa: un obbligo mantenere la stessa mentalità, pure al mercoledì. Discorso diverso sulla gestione dei vari impegni, lì servirà qualche accorgimento in più: tutti dovranno farsi trovare pronti, Muriel compreso. Non lo considero una rivelazione, quest’anno dovrà per forza “spaccare”: è umile, sono convinto che non fallirà l’obiettivo».