Gasperini, un monito pesantissimo alla società:”Settimi o sesti cambia molto. Resto? A fine stagione vediamo, patti chiari sugli obiettivi”

13.05.2018 20:35 di Luca Ronchi  articolo letto 3572 volte
Gasperini, un monito pesantissimo alla società:”Settimi o sesti cambia molto. Resto? A fine stagione vediamo, patti chiari sugli obiettivi”

Il pareggio e la classifica passa quasi in secondo piano, rispetto ai messaggi non tanto velati che Gasprini ha DI NUOVO lanciato alla società. Per restare vuole patti chiari, anche se dubita che si possano ripetere certi risultati O ALZARE L'ASTICELLA se si vendono tutti, senza rimpiazzarli adeguatamente. Ennesima stilettata alla società che va a creare ulteriori malumori  a una settimana dalla fine del campionato.

A GASPERINI DOVETE TOGLIERE IL MICROFONO, FA Più DANNI DELL’INVASIONE DELLE CAVALLETTE

La squalifica di Gasperini, non credo abbia inciso sulla partita come le capre sostenevano. Se Caldara sbaglia un gol a porta vuota e Toloi si fa espellere, la colpa non è dell’arbitro, del Var, del complotto di palazzo.

Il pareggio non fa comunque dormire sonni tranquilli, ci sarà da lottare a Cagliari almeno per un pareggio.

Partiamo dai calcoli per arrivare in Europa, conta settimo o sesto?
“C’è una bella differenza per la programmazione, ci saranno tre turni a luglio, ma faremo di tutto per arrivarci, anche da settimi”

Alla fine resta a Bergamo?
“Ho ricevuto tanto affetto, chiaro che dobbiamo vedere a fine campionato e non deludere nessuno. Si dovrà essere molto chiari nei programmi”

Tre giocatori a cui non rinunceresti mai per il tuo progetto?
“L’anno scorso sono andati via Gagliardini e avevamo Freuler, Kessie e avevamo Cristante. Quest’anno sarà dura sostituire i partenti, sperando di mantenere gli obiettivi. Bisogna essere chiari su quelli, non so se sarà possibile continuare a rispettare il risultato con tutti i giocatori che andranno via. Ci dovremo confrontare”

L’AIA vuole denunciarla, si sente pronto a difendersi?
“Prontissimo, per noi vanno bene tutti gli arbitri, io non ho detto nulla per cui arrabbiarsi. Va bene tutto”