Gasperini:"Atalanta da 10 e lode" e altra stoccata alla società:"Non è normale vendere così tanti gioielli". Caldara:"Grazie di tutto. Ho sentito solo Chiellini"

15.05.2018 12:55 di Luca Ronchi  articolo letto 3638 volte
Gasperini:"Atalanta da 10 e lode" e altra stoccata alla società:"Non è normale vendere così tanti gioielli".  Caldara:"Grazie di tutto. Ho sentito solo Chiellini"

Ospite al salone del libro di Torino, Gasperini ha fatto un bilancio della stagione nerazzurra:"Per questa stagione la mia Atalanta merita dieci e lode: un voto che vale per tutti, sia per i più giovani che per i vecchi".   Il tecnico nerazzurro ha preferito non commentare le indagini aperte dalla procura federale in merito alle dichiarazioni pensati sull'arbitro Pairetto:"Per cosa dovrebbe arrivare questo deferimento? Perché ho detto che l’arbitro Pairetto sapeva già che sarebbe stato alla Var? Non è un problema mio questo... Tutto quello che doveva essere detto sull’argomento è stato detto e allora inutile aggiungere altro, ma non sono deluso dal modo in cui sono state accolte le mie parole".

Poi si torna a parlare del campionato con l'ultima partita da giocare a Cagliari:"La stagione è stata molto, molto, molto buona. Siamo riusciti a ripeterci e a far capire che non era un unicum la stagione passata. Manca la matematica, ma l’Europa League sarebbe un grande successo".

Infine ha parlato del suo futuro:"Qualsiasi discorso sul futuro è rimandato al vertice che terremo a fine campionato. È normale che l’Atalanta sia costretta a vendere i suoi migliori, un po’ meno normale che escano così tanti talenti come i nostri tutti insieme. Sono giocatori iper-seguiti e iper-controllati: penso a Caldara e Spinazzola che andranno alla Juve, a Cristante e agli altri"

CALDARA

Quella di domenica  contro il Milan è stata l'ultima partita all'Atleti Azzurri d'Italia con la maglia dell'Atalanta per Mattia Caldara che attraverso il proprio profilo Instagram ha salutato i tifosi nerazzurri: "2-10-2016. Tutto è iniziato quel giorno, una partita indimenticabile che ha cambiato la mia vita e la nostra stagione. In questi due anni abbiamo condiviso gioie e sconfitte, ma non è mai mancato il vostro supporto che ci ha spinti fino a qui. Ieri ho avuto la fortuna di indossare la fascia di capitano, è stato emozionante e spero di averla onorata. Tante persone mi hanno scritto ringraziandomi per la stagione ma in realtà sono io a volervi ringraziare per l’affetto che mi avete sempre dimostrato. Ho avuto la fortuna di crescere in una società che mi ha sempre aspettato anche quando sembrava non fossi pronto a questi palcoscenici. Il merito va alla famiglia Percassi e a tutti gli allenatori che mi hanno aiutato in questa mia crescita e che non smetterò mai di ringraziare. Mattia".

Ieri sera alla premiazione del tofeo Dossena, Caldara è tornato a parlare sull'addio imminente all'Atalanta:"È scesa qualche lacrima. In città mi hanno cullato da quando ero piccolo, a Bergamo sono stato 15 anni e speravo di regalare la vittoria alla città"

E poi uno sguardo all'imminente futuro bianconero:"Sarà un salto molto importante, spero di farmi trovare pronto. Non mi sento di promettere niente ai tifosi della Juve, sarei l’ultimo che può farlo. Devo ambientarmi prima possibile perché non c’è tempo per sbagliare. E poi non ho ancora sentito nessuno juventino. Ho parlato solo qualche volta con Chiellini, che mi ha fatto i complimenti per l’università"

SOGNO NAZIONALE- "L’Italia è il sogno di tutti i bambini. Mancini ha molta esperienza, ha girato il mondo, spero faccia il bene della Nazionale. Il Napoli? Ha giocato il miglior calcio d’Italia, anche se la Juve ha una mentalità come nessuno".