Gasperini:"Momento particolare, i giovani vanno lanciati al momento giusto. Avrei voluto allenare Cassano" (Video)

14.10.2018 05:24 di Luca Ronchi  articolo letto 1533 volte
Fonte: Gazzetta.it
Gasperini:"Momento particolare, i giovani vanno lanciati al momento giusto. Avrei voluto allenare Cassano" (Video)

Gasperini, ospite al Festival dello Sport di Trento, ha parlato di Atalanta, sogni e giovani. 

«Abbiamo fatto pochi punti e ci servono delle vittorie per toglierci dalla posizione scomoda che stiamo occupando. Stiamo attraversando un momento difficile sotto il profilo dei risultati, ma ci confortano le buone prestazioni fatte. Dobbiamo proseguire su questa strada per risollevarci» lanciando una proposta a tutto il calcio italiano: «Invece di avere a disposizione 23 elementi a partita, ridurrei la lista a 18 con l’aggiunta di 5 giovani che sono più affamati e motivati quando vengono chiamati a entrare a gara in corso». Inevitabile pensare che un maestro di calcio come Gasperini meritasse e meriti di sedersi su una panchina di una big. Un’opportunità soltanto sfiorata per poche settimane all’Inter nel 2011/12: «Forse non sono arrivato nel momento migliore» sussurra il tecnico piemontese, sottolineando invece come il destino abbia officiato il matrimonio con l’Atalanta della famiglia Percassi: «Ci siamo trovati al momento giusto. È stata una fortuna».

CASSANO Chiosa dedicata all’addio al calcio di un talento cristallino e forse sprecato come Antonio Cassano. E chissà cosa avrebbe potuto fare un genio del calibro di FantAntonio nella mani di Gasp: «Sarei stato contento di allenare un grande talento come Cassano, però mai gli avrei permesso di mostrare atteggiamenti non consoni. Parlo sia dei compagni, sia dei rivali sul campo. Si è giocato le sue possibilità proprio per questo». Perché il talento dev’essere anche un modello di comportamento: «I giovani possono aiutare il cambiamento e portare una mentalità basata sul rispetto. I grandi esempi nello sport derivano da personalità positive, rispettate anche dagli avversari. Neymar (si riferisce alle simulazioni, ndr), che reputo uno dei più forti al mondo, è diventato un contro esempio. Gli servirà per cambiare rotta. Puoi anche vincere una partita, ma essere d’esempio vuol dire comportarsi in ben altro modo».