Gasperini:"Non è una sconfitta per colpa di giovedi, abbiamo avuto difficoltà tecniche e tattiche"

03.09.2018 06:08 di Luca Ronchi  articolo letto 2133 volte
Gasperini:"Non è una sconfitta per colpa di giovedi, abbiamo avuto difficoltà tecniche e tattiche"

l tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini ha analizzato la sconfitta interna contro il Cagliari ai microfoni di Radio Rai: "Il Cagliari ha fatto un'ottima gara, noi siamo mancati nella nostra caratteristica migliore. Non abbiamo avuto una buona organizzazione, non siamo riusciti a fare una buona partita, nonostante i giocatori abbiano profuso grande impegno. Forse tatticamente abbiamo avuto qualche problema, abbiamo provato soluzioni diverse, sono passaggi che dobbiamo fare in campionato. Non è andata bene, alla fine queste partite ti danno qualcosa di utile su cui pensare. Il pubblico è particolarmente vicino alla squadra, non penso sia il contraccolpo dell'uscita dall'EL, abbiamo avuto difficoltà tecnico-tattiche e non siamo riusciti a rimediarle. Tanti hanno giocato diverse partite, altri no, dobbiamo inserire al meglio i giocatori appena arrivati".

 «C’era tanta voglia di ripartire. I ragazzi hanno dato tutto in queste settimane, anche in Europa League. Non posso assolutamente rimproverargli nulla, sotto tutti i punti di vista. Purtroppo si sono presentate delle difficoltà tecniche e tattiche, ma che non derivano dalle fatiche dopo la gara di giovedì». 

Nonostante la difesa dei suoi, non si è vista però la solita Atalanta. Con poche idee, spesso in riserva: «Ma bisogna considerare anche l’avversario - sottolinea il Gasp -. Il Cagliari è una squadra ancor più forte rispetto all’anno scorso. Il livello del campionato è alto. Non esistono partite semplici, ci sarà da lottare contro chiunque. Il motivo della sconfitta col Cagliari? In primis, la mancanza di organizzazione».

A chi gli chiedeva delucidazioni sull’esclusione di Gomez, il tecnico ha risposto: «Non credo sia necessario commentare ogni volta. Il Papu è un giocatore forte e importante come gli altri. Ho la fortuna di avere tanti uomini a disposizione, soprattutto in attacco. Pertanto è normale fare delle scelte per il bene della squadra». Su Rigoni, alla prima in casa: «Ha bisogno di giocare, solo così potrà inserirsi al meglio e conoscere i compagni».