Gasperini:"Peccato per la vittoria sfumata, ma abbiamo fatto un'ottima partita. Ora testa a Copenaghen"

28.08.2018 05:52 di Luca Ronchi  articolo letto 1967 volte
Gasperini:"Peccato per la vittoria sfumata, ma abbiamo fatto un'ottima partita. Ora testa a Copenaghen"

Gasperini sorride a metà per la vittoria mancata dopo un primo tempo fantastico, ma riconosce i meriti della Roma e un calo fisico dei suo:"Peccato, perché il primo tempo ha dimostrato che potevamo vincerla questa partita. Però devo dire che abbiamo fatto una grande partita. Complimenti ai ragazzi, perché se potevamo vincerla il merito è loro e di quello che hanno fatto vedere soprattutto nei primi 45’".

"Nella ripresa abbiamo perso un poco di compattezza dietro, ritrovata poi con l’inserimento di Toloi. Il gol di Florenzi purtroppo ha ridato fiato alla Roma. Ce la siamo comunque giocata e se avessi potuto fare un cambio in più nel finale, magari inserendo il Papu, potevamo ancora vincerla. Le occasioni e gli spazi c’erano".

Proprio i cambi sono stati un tema del match, con Gasp che ha inserito in rapida successione Hateboer, de Roon e Toloi per tentare di placare la furia agonistica giallorossa nella ripresa. Cambi forse troppo avventati? "No, erano cambi necessari in quel momento. De Roon mi serviva perché ha fisico ed esperienza e loro avevano inserito N’Zonzi in quel momento. Toloi, invece, è stato utilissimo a ridare equilibrio dietro in un momento in cui stavamo facendo fatica. Poi hanno pareggiato, ma noi eravamo comunque ordinati. La stanchezza purtroppo ha influito, però ripeto: nel finale gli spazi c’erano e fossimo stati più lucidi avremmo potuto ancora ribaltarla"

 Tanti elogi, comunque, per lo splendido gioco mostrato dai nerazzurri, anche con tante seconde linee in campo:"Pessina, Valzania e Djimsiti hanno fatto tutta la preparazione con noi, sanno come giochiamo e sono bravi. Adnan e Rigoni, invece, sono stati intelligenti e hanno capito subito le mie idee, che poi non sono così complicate. Rigoni? Con Zapata e Pasalic, nel primo tempo, è stato perfetto. I tre davanti hanno fatto davvero bene".

Un ultimo pensiero, naturalmente, alla sfida di giovedì, decisiva per il futuro europeo:"Per me e per noi è fondamentale andare in Europa, per la nostra gente. Farei qualunque cosa per qualificarmi, è un traguardo importantissimo, la cosa a cui tengo di più".

Infine, Gasperini risponde anche ad una domanda su quanto il suo calcio sia applicabile in una grande squadra: "Non so se mi sono evoluto, l'idea di calcio è sempre quella, però cambiamo noi con le nostre esperienze e anche gli avversari. Negli anni tatticamente e per modo di giocare ci sono squadre diverse,quindi si fanno anche degli accorgimenti e cambiamenti. Devo dire che ho avuto la fortuna di allenare grandissimi giocatori, è vero che non ho mai allenato un grande club, perché l'Inter in quel momento non valeva le grandi squadre".