Gasperini:"Sogno l'Europa e del mio futuro per ora non parlo. Non sempre ci sono le condizioni per.... Il pareggio è calcolo, la vittoria è il mio calcio"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1990 volte
Fonte: Eco di Bg
Gasperini:"Sogno l'Europa e del mio futuro per ora non parlo. Non sempre ci sono le condizioni per.... Il pareggio è calcolo, la vittoria è il mio calcio"

In una lunga intervista all' Eco di Bergamo, mister Gasperini fa il punto sulla volata finale del campionato

La prima mossa è mostrargli la classifica completa. Mister, partiamo da qui. Gian Piero Gasperini inforca gli occhiali e parte, a ruota libera
«Bella. E sa cosa mi piace? Le 17 vittorie. Tra tutti è il record che considero più importante, aspetto la 18a per festeggiare. Perché il pareggio è calcolo, la vittoria è il mio calcio».

Lei ha detto di 5 squadre per 3 posti. Ma la Fiorentina è molto dietro.
«Ha 48 punti, non può più sbagliare. Ma se farà punti con Bologna, Samp ed Empoli, immagino in che ambiente riceverà l’Inter. Penso a una partita alla volta. Non guardo il calendario».

Lazio e Inter, invece?
«Se può giocare di rimessa la Lazio è formidabile: può fare punti anche con tutte le big. L’Inter è oggettivamente fortissima: l’aspettavamo più in alto».

Da qui alla fine saranno di gara in gara sempre più grandi...
«Perfetto. Più ti avvicinerai al 28 maggio, più ci saranno pressioni. Noi saremo forti nella misura in cui riusciremo a restare impermeabili a tutto: contratti, procuratori, mercato. Le mie squadre da aprile e maggio di solito volano, spero di confermarmi, ma deciderà la testa"

Giusto: battiamo il Milan.
«Noi faremo qualsiasi cosa per arrivare in Europa. Siamo disposti a tutto. E vi assicuro che qui nessuno si tirerà indietro».

Passiamo ai singoli: lei cosa si aspetta, per arrivare in Europa?
«Vediamo... direi tre cose. Primo: il Papu di oggi fino alla fine. La seconda a Petagna: non lo voglio più vedere con la faccia che aveva col Pescara. La faccia di uno che dice “tanto non segnerò mai”. L’ho già avvisato: se rivedo quella faccia, ti tolgo...».

Giusto, quella faccia era l’opposto dello spirito di questa Atalanta. Poi?
«Mi auguro che chi fino ad oggi ha avuto meno possibilità possa essere determinante per il raggiungimento dell’obiettivo. Che capiti l’occasione giusta».

Se siamo in Europa o fuori. A quel punto Gasperini resta o va?
«Mah, non credo che il mio futuro dipenda dall’Europa. Io ho un altro anno di contratto con l’Atalanta, e i contratti sono abituato a rispettarli. Poi non sempre ci saranno le condizioni per...».