Gomez:"Gasperini? Non posso dire che mi piace tutto di lui. Non so se finirò qui la carriera"

27.07.2019 18:02 di Luca Ronchi   Vedi letture
Gomez:"Gasperini? Non posso dire che mi piace tutto di lui. Non so se finirò qui la carriera"

Alejandro Gomez, attaccante e trascinatore dell'Atalanta, è intervenuto ai microfoni di SportWeek per raccontare la scorsa stagione dei nerazzurri. Tra i tanti temi toccati anche quello del mercato: "Gasperini fa bene a chiedere un'altra punta? Dipende come vuole giocare e come ci vuole far giocare: io posso fare anche l’attaccante a sinistra, Muriel e Zapata stare in mezzo o allargarsi. Già adesso siamo un attacco top: con Ilicic, chi ce li ha quattro attaccanti così?".

Spazio anche al suo rapporto con Gasperini e ad una frase che lo stesso Gomez pronunciò qualche tempo fa: "Cosa non mi va giù di lui? Me la tengo per me, ma sarei finto se dicessi che mi piace tutto, come sicuramente non tutto quello che faccio io piace a lui:io amo mio padre, ma delle volte lo ammazzerei, non c’è nulla di strano. E quando stai insieme trecento giorni all’anno, da tre anni, ci sta che delle volte non ti sopporti".

Spazio ovviamente alla Champions League e alla storica qualificazione ottenuta al termine della scorsa stagione: "La storia della Champions? È iniziata dopo la vittoria di Napoli: una mazzata per quelli che pensavano “prima o poi crollano”. Nello spogliatoio urlavamo come matti. Solo sei mesi prima, svuotati come dei sacchi dopo la botta del Copenaghen nei preliminari di Europa League, eravamo gli stessi, chiusi in una stanza, a chiederci: e adesso per cosa giochiamo? Sai in quanti avevano risposto per l’Europa? Nessuno".

Il Papu ha parlato anche dell'offerta arrivata a gennaio dall'Arabia, rifiutata dopo aver parlato con Luca Percassi: "Mi ha cercato l’Al-Hilal, mi avevano offerto una barca di soldi: a 31 anni più di dieci milioni a stagione, roba da vacillare. Mi sono messo nei loro panni, non era quello il momento per andarmene, ma ho chiesto a Luca Percassi di mettersi nei miei. Oggi non so dire se finirò la carriera qui. Mi interessava altro, e parlai chiaro: ma voi volete che io sia davvero una bandiera, per l’Atalanta? Poi ho capito di aver fatto la scelta giusta".