Gomez:"Scudetto? Non scherziamo. Favorevole alla var". Ronaldo a rischio forfait.

22.11.2019 10:15 di Luca Ronchi   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
Gomez:"Scudetto? Non scherziamo. Favorevole alla var". Ronaldo a rischio forfait.

Quando il Papu parla, ne ha di cose da dire. A modo suo, senza fronzoli e con una schiettezza che nel calcio appartiene a pochi: con ironia e acume, Alejandro Gomez fissa gli obiettivi, quelli veri. L’Europa sì, i primi quattro posti chissà, gli ottavi di Champions possibilmente: tutto il resto, per lui, è razionalmente impossibile, dal ritorno in nazionale ad un sogno scudetto illogico fino a un premio che proprio non gli interessa.

La sosta ha ricaricato l’Atalanta?

«Eravamo un po’ stanchi, abbiamo lavorato sulla qualità. La prima partita dopo la sosta è la più dura, staremo meglio con la Dinamo».

Ora però c’è la Juve.

«Siamo pronti, abbiamo assottigliato il gap negli ultimi anni: dopo i tanti k.o., ultimamente in casa non abbiamo mai perso e l’anno scorso abbiamo sempre segnato. L’Europa ti prepara ad affrontare partite così».

Ha sentito il suo amico Dybala?

«Solo via messaggio, gli ho fatto gli auguri di compleanno. Dovremo stare attenti a lui e a tutta la Juve, che ha un attacco straordinario: poi c’è Ronaldo, che fa sempre la sua figura e fa paura con la sola presenza».

Vista l’emergenza, lei è l’unica sicurezza là davanti.

«Il mister troverà la soluzione: nel primo 2-2 con la Juve, in attacco, giocai da centravanti, con Hateboer e Kurtic a supporto. E andò bene».

Si è abituato a giocare dappertutto: pure a centrocampo.

«Può servire a fare salire la squadra: mi abbasso e poi torno sulla trequarti. Il dispendio di energie è alto, ultimamente ho giocato sempre, ma abbiamo saputo gestire le forze».

L’obiettivo è la Champions-bis?

«Vogliamo restare nelle prime sei-sette posizioni: ora non dico di più, perché anche lo scorso anno non facevamo certi pensieri, ma solo i risultati ci hanno dato la forza di crederci e raggiungere il traguardo. Ci sono tante squadre di livello: anche il Cagliari, che ha più qualità dell’anno scorso».

A proposito di Champions, credete ancora negli ottavi?

«Fortemente: dipende da noi. Dovremo essere intelligenti con la Dinamo, poi andremo a giocarcela a Kharkiv».

Dove lei ha già giocato.

«Incredibile: ero andato là per giocare in Champions, ma il Metalist fu escluso. E, nel mio primo anno in Champions, torno a giocare a Kharkiv: il cerchio si chiude».

Perché avete faticato così in Champions?

«Perché c’è tanta qualità. Nelle squadre come il City, certo, ma anche nella Dinamo o nello Shakhtar: lo ammetto, pensavamo che, trattandosi di formazioni di campionati scarsi, non fossero così forti. Il 4-0 di Zagabria non me lo spiego, ma la partita che vorrei rigiocare è quella con lo Shakhtar: abbiamo perso per la voglia di strafare».

Punta ancora alla Seleccion?

«Mi piacerebbe, ma non me lo aspetto: l’Argentina sta puntando sui giovani. Faccio ancora la differenza in Italia, ma capisco l’esigenza di fare spazio alla nuova generazione».

Al Gran Galà del Calcio, preferisce il premio per il gol più bello o come miglior punta?

«Non mi interessa: in Italia premiano i giocatori delle big».

Var sì o no?

«Mi piace, perché è un’arma in più per le piccole squadre. La Var ha dato più equilibrio».

Si sente uno dei più grandi atalantini di sempre?

«Questione di gusti. Ho fatto ottime cose e ho avuto la fortuna di essere capitato nel posto giusto al momento giusto: ci è mancato solo lo scudetto».

Sta dicendo che...

«Non scherziamo: sarebbe fuori dalla logica, gli scudetti si vincono a 90 punti perdendo due volte in un anno. Belli i sogni, ma qui siamo ben oltre. Per una cosa del genere, smetterei di giocare il giorno dopo: a cosa servirebbe continuare?».

A proposito: cosa farà da grande?

«Potrei lavorare nel calcio, magari con l’Atalanta. Non come allenatore, però: basta allenamenti, ritiri e traslochi. Resterò a Bergamo, dove ho comprato casa».

RONALDO A RISCHIO

Il dubbio verrà sciolto solo nel pomeriggio, prima della partenza per Bergamo: Cristiano Ronaldo ieri ha fatto ancora lavoro personalizzato, insieme ad Adrien Rabiot, e al momento è in dubbio per la gara di domani contro l'Atalanta. Difficile fare previsioni, perché molto dipenderà anche dalla volontà del giocatore, che è tornato carico dal doppio impegno con il suo Portogallo (per i quattro gol segnati tra Lituania e Lussemburgo e la qualificazione a Euro 2020) ma ancora limitato dai postumi del problema al ginocchio, che gli aveva impedito di lavorare al meglio nelle ultime tre settimane.