Il Lukaku nerazzurro alla ricerca della continuità perduta, Zapata:"Voglio segnare di più per tornare in Nazionale. Non ho visto l'Atalanta in coppa, solo la Champions mi affascina"

18.07.2018 12:00 di Luca Ronchi  articolo letto 2481 volte
 Il Lukaku nerazzurro alla ricerca della continuità perduta, Zapata:"Voglio segnare di più per tornare in Nazionale. Non ho visto l'Atalanta in coppa, solo la Champions mi affascina"

Su Duvan Zapata si stanno riversando un sacco di aspettative, i tifosi sperano con il colombiano di aver finalmente risolto i problemi in zona gol che affligge la squadra orobica da anni, ma il gigante con la voce da femminuccia, non si fa di certo intimorire e  accetta la sfida:"All’inizio l’ipotesi Bergamo non mi convinceva al cento per cento. Per carità, nessun dubbio sul valore dell’Atalanta. Basta guardare i risultati ottenuti nelle ultime due stagioni dalla squadra di Gasperini. Però la mia idea era quella di restare alla Samp".

Prima settimana di ritiro?
"Le sensazioni sono molto buone, ho trovato un gruppo bellissimo e un allenatore che mi piace, voglio stare bene fisicamente per fare una buona stagione"

La trattativa che l'ha portata a Bergamo?

«Velocissima, all'inizio non ero molto convinto perchè la mia intenzione era quella di restare a Genoa. La Samp non ha fatto niente per cercare di trattenermi. E allora ho sposato subito il progetto Atalanta. Il presidente Percassi e Gasperini mi hanno fatto sentire importante. E’ piacevole essere corteggiati».

I suoi obiettivi stagionali?

«Intanto segnare molto. L’anno scorso mi sono fermato a quota undici. Stavolta voglio fare meglio. E sono contento di aver rotto il ghiaccio già nella prima amichevole. Per un centravanti il gol è una scossa di entusiasmo».

Lei è stato costretto a seguire il Mondiale dalla televisione.

«Una grande tristezza visto che fino all’ultimo sono stato in corsa per una maglia della mia Colombia. Ora ho un motivo in più per fare bene nell’Atalanta: convincere il cittì a convocarmi per il prossimo ciclo mondiale».

La Juve ha acquistato Cristiano Ronaldo.

«Lui fa la differenza. Non guardate la carta d’identità. CR7 arriva in Italia con la voglia di continuare a conquistare titoli. Vuole dimostrare ancora tanto. E’ la sua forza. Ma…».

Ma?

«Ronaldo da solo non può vincere il campionato. Certo, la Juve con lui è ancora più forte ma le altre grandi avranno grandi motivazioni».

A proposito di attaccanti: il tridente offensivo che le piace di più?

«L’anno scorso quello del Napoli con Insigne-Mertens e Callejon».

Gli obiettivi dell’Atalanta?

«Abbiamo la volontà di andare molto avanti nelle due Coppe e in campionato».

Ha visto in televisione Atalanta-Everton o Atalanta-Borussia di Europa League della passata stagione?

«No. Ho seguito solo le partite di Champions, la Coppa che mi affascina».

L’Atalanta con altri due inserimenti azzeccati può puntare alla zona Champions?

«Come si dice: piano piano si va lontano, giusto? Bene, cominciamo a partite bene in campionato. Poi, possiamo alzare di gara in gara l’asticella. Ma pensando alle Coppe la sfida è cercare di andare più avanti possibile in Europa League. L’Atalanta ha valori importanti. Può riuscirci».

Ha debuttato nell’amichevole contro il Chiasso giocando in mezzo a Ilicic e al Papu.

«Una bella sensazione. Stiamo parlando di due atleti che hanno qualità tecniche fantastiche. Un centravanti non può chiedere di meglio. Però, attenti, l’Atalanta non è solo Ilicic e Gomez. La squadra è competitiva in tutti i reparti».

Chi l’ha sorpresa tra i giocatori che conosceva meno?

«Barrow. E’ vero che aveva concluso la passata stagione da titolare ma sinceramente non pensavo fosse così forte».

Potreste giocare insieme?

«Certo. Cercando di dividerci gli spazi».

Quanto le manca per trovare la condizione fisica migliore?

«Sono in ritardo. E’ chiaro, però come dice Gasparini in una settimana dovrei essere alla pari dei compagni. Intanto cerco di imparare velocemente le idee del mister, perché i movimenti sono molto diversi da quelli che facevo nella Sampdoria. In questo senso le prossime amichevoli saranno molto utili».

Con chi è in camera in ritiro?

«Mi hanno messo da solo. Forse per farmi dormire di più. Ma durante la stagione sarò insieme a un compagno. E questo mi piace».

Avrà ancora il numero 91?

«Certo. E sulla maglia ci sarà scritto Duvan».

Un nazionale colombiano che consiglierebbe agli uomini mercato della Dea?

«Sono tutti bravi. C’è una generazione di grandi talenti. Chiunque scegli non puoi sbagliare».

Ha scelto come esultare dopo i gol?

«Ci sto pensando».